Politica

Ultim'ora

Emergenza su volo da Dubai a Tel Aviv, decollati jet israeliani

LA LEGGE

Corruzione, il governo ha posto la fiducia
Trenta emendamenti all'esame alla Camera

Martedì alle 18 le dichiarazioni di voto, alle ore 20 la prima chiama e il voto finale mercoledì. Il termine per la presentazione degli ordini del giorno è domani alle ore 12. L'Idv voterà contro: "E' un provvedimento insufficiente. Ma abbiamo ottenuto la calendarizzazione del falso in bilancio per fine novembre"

1 minuti di lettura
ROMA - Il governo ha posto la questione di fiducia nell'Aula della Camera sul ddl anticorruzione: lo ha annunciato all'Assemblea di Montecitorio il ministro per la Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi. Il decreto è approdato alla Camera dopo l'approvazione del Senato. Il governo, ha spiegato Patroni Griffi, pone la fiducia "sull'approvazione senza emendamenti, subemendamenti e articoli aggiuntivi dell'articolo 1 del disegno di legge già approvato dal Senato, modificato dalla Camera e nuovamente modificato dal Senato, nel testo delle commissioni identico da quello approvato dal Senato.

Durante la discussione generale a Montecitorio, il ministro della Giustizia Paola Severino ha rinunciato alla replica in un'aula praticamente deserta. Il ddl anticorruzione rappresenta "una sfida che il governo ha ritenuto di assumersi ed è ora qui a rispondere di questa sfida", ha detto il ministro. "Il fatto che in aula si sia chiesta la fiducia non esclude che il provvedimento sia stato profondamente condiviso da tutti i gruppi parlamentari" che hanno partecipato alla discussione.

Gli emendamenti presentati al disegno di legge sono una trentina. Secondo il calendario previsto le dichiarazioni di voto inizieranno domani alle 18, alle ore 20 la prima chiama e il voto finale mercoledì. Il termine per la presentazione degli ordini del giorno è invece domani alle ore 12. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.

Mentre appare scontato il voto della maggioranza Pdl-Pd-Udc, come già avvenuto al Senato -  "Abbiamo rinunciato ai nostri emendamenti per consentire l'approvazione di una buona legge anticorruzione. Diamo fiducia al governo", ha detto Pierluigi Mantini dell'Udc -, le opposizioni restano molto critiche. Idv voterà contro la fiducia chiesta dal governo e "contro questo provvedimento" ha affermato in aula il vice capogruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi durante la discussione generale sul ddl anticorruzione.

"Questa era l'unica occasione di discussione sul testo arrivato dal Senato ed eccoci qui, in condizioni non certo decorose. Considerata l'importanza della corruzione per l'economia e per la libera concorrenza, questo ddl appare del tutto insufficiente. Se ne farà un evento mediatico e di propaganda ma in realtà l'impianto del provvedimento non è solo debole, ma anche poco coraggioso".

Non recepisce, ha continuato dunque le istanze "sul falso in bilancio, sull'autoriciclaggio e sul traffico di influenze illecite" anche se "abbiamo ottenuto la calendarizzazione del falso in bilancio per l'ultima settimana di novembre". Nella stessa settimana di novembre in calendario figurano anche i provvedimenti sulle intercettazioni e sulla cittadinanza.
 
I commenti dei lettori