Politica

IL CASO

Niente alleanza con Di Pietro e divieto di tv
Grillo pubblica il "decalogo" del movimento

Sul blog del comico "l'interpretazione autentica" delle direttive e della linea politica del M5S. "Nessuna coalizione con altre forze politiche, noi vogliamo sostituire il sistema dei partiti con la democrazia diretta"

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ROMA - Nessuna alleanza con Antonio Di Pietro e meno che mai con altre forze politiche perché l'obiettivo del Movimento 5 Stelle è la fine dei partiti. La presenza in tv dei grillini è al momento sconsigliata, ma in futuro sarà completamente vietata. Sono questi i due punti più rilevanti del nuovo "glossario" del suo partito pubblicato online da Beppe Grillo sul suo sito.

Il nuovo documento politico del M5S, che ricalca una fortunata serie di manuali per chi vuole iniziare a prendere confidenza con una materia (la collana "For dummies"), fissa punto per punto, come un vocabolario, la linea "autentica" del movimento.

In testa c'è la lettera D come Di Pietro, il tema più dibattuto di questi giorni, dopo che il comico genovese la scorsa settimana ha lanciato a sorpresa la candidatura del leader dell'Idv per la successione di Giorgio Napolitano al Quirinale. "Antonio Di Pietro - scrive Grillo - ha la mia amicizia, ma il M5S non si alleerà né con l'Idv, né (sul sito gli accenti sono sbagliati, ndr) con nessun altro. Il M5S vuole sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta. In sostanza vuole la fine dei partiti basati sulla delega in bianco".

Altro argomento che tiene banco in queste ore nel movimento è il rapporto con la televisione e anche in questo caso il glossario si sforza di mettere i puntini sulle "i". Non sono "vietate" interviste di eletti del M5S trasmesse in televisione per spiegare le attività di cui sono direttamente responsabili. E' fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) la partecipazione ai talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti Rai, delle reti Mediaset e de La7".

In una serie di post successivi sui social network, il comico insulta poi una serie di personaggi televisivi. "Lerner, Fazio, Formigli, per citare solo alcuni della truppa cammellata che imperversa nel piccolo schermo - sostiene - sono le nuove fate smemorine il cui compito è trasformare delle zucche vuote in statisti e attaccare con qualunque mezzo e ferocia chi mette in discussione il sistema (del quale sono i pretoriani) e proteggere il loro portafoglio". "Chiunque - aggiunge - sa che i giornalisti televisivi sono lì per grazia ricevuta (e stipendio ricevuto) dai loro editori".

Il glossario prosegue con la "E" che contiene le voci "Elezioni", "Emolumenti" ed "Euro". "Chi sta svolgendo un qualunque incarico elettivo - si legge - non può dimettersi per concorrere ad altre cariche elettive (es. chi è consigliere non può candidarsi a deputato, chi è senatore non può candidarsi a sindaco); Gli eletti del M5S tratterranno per sé una parte degli emolumenti, oggi fissata in un massimo di 5.000 euro lordi, e restituiranno la rimanenza allo Stato; la decisione di rimanere nell'euro spetta ai cittadini italiani attraverso un referendum, questa è la mia posizione. Io ritengo che l'Italia non possa permettersi l'euro, ma devono essere gli italiani a deciderlo e non un gruppo di oligarchi o Beppe Grillo".

Altri capitoli di particolare interesse sono la P di "Primarie" e "Programma": "Nel M5S non ci saranno primarie (non si votano leader o leaderini) per le elezioni politiche, ma la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l'attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti. Il Programma del M5S esiste (chi dice il contrario mente) ed è visibile sul blog. Prima delle elezioni politiche sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line".
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