ROMA - "Il presidente Napolitano sta esaminando ogni aspetto della complessa vicenda Sallusti", il direttore del Giornale agli arresti domiciliari. L'inqulino del Colle "considera tutte le ipotesi del caso, particolarmente complesso, che richiede responsabilità da tutti". ne dà notizia Pasquale Cascella, portavoce del capo dello Stato, su Twitter.
Sulla vicenda interviene anche Silvio Berlusconi. "Da tempo sostengo l'improrogabile necessità della riforma della giustizia a garanzia del più fondamentale diritto di la libertà. L'incredibile vicenda di Sallusti non fa che riaffermare l'assoluta necessità ed urgenza di tale riforma".
L'ex premier ricorda in una nota la vicenda del giornalista, "condannato in prima istanza ad una multa di 5000 euro, trasformata in appello in 14 mesi di carcere, confermati poi dalla Cassazione". Vicenda che, sottolinea, "non fa che riaffermare l'assoluta necessità ed urgenza" di una riforma della giustizia.
"Ora sta al mondo politico - prosegue il Cavaliere - trovare al più presto una soluzione adeguata che contemperi l'inalienabile diritto di opinione e di informazione con l'altrettanto inalienabile diritto a non vedere lese la propria privacy e la propria onorabilità. Mi auguro che Alessandro Sallusti possa riprendere al più presto il suo impegno di direttore e che venga così cancellata agli occhi del mondo questa ulteriore pagina di giustizia negata".
Sulla vicenda interviene anche Silvio Berlusconi. "Da tempo sostengo l'improrogabile necessità della riforma della giustizia a garanzia del più fondamentale diritto di la libertà. L'incredibile vicenda di Sallusti non fa che riaffermare l'assoluta necessità ed urgenza di tale riforma".
L'ex premier ricorda in una nota la vicenda del giornalista, "condannato in prima istanza ad una multa di 5000 euro, trasformata in appello in 14 mesi di carcere, confermati poi dalla Cassazione". Vicenda che, sottolinea, "non fa che riaffermare l'assoluta necessità ed urgenza" di una riforma della giustizia.
"Ora sta al mondo politico - prosegue il Cavaliere - trovare al più presto una soluzione adeguata che contemperi l'inalienabile diritto di opinione e di informazione con l'altrettanto inalienabile diritto a non vedere lese la propria privacy e la propria onorabilità. Mi auguro che Alessandro Sallusti possa riprendere al più presto il suo impegno di direttore e che venga così cancellata agli occhi del mondo questa ulteriore pagina di giustizia negata".