ROMA - Silvio Berlusconi non conosce pause. E dopo aver imperversato in tv nel pomeriggio domenicale degli italiani, prosegue il suo martellamento ai fianchi di Mario Monti dopo aver subito le stilettate del premier nella conferenza stampa di Palazzo Chigi. Col sostegno del presidente del Senato, Renato Schifani, critico della poca "istituzionalità" di quel discorso di fine anno.
"Strana la conferenza stampa di un premier che attacca l'ex premier - dichiara Schifani -. Gli ultimi presidenti del Consiglio che lo hanno fatto sono stati Prodi e Berlusconi, ma loro avevano vinto le elezioni. Non mi sembra che esista un precedente di governo tecnico, divenuto politico, che abbia gestito la campagna elettorale". "E' stata una conferenza politica - aggiunge la seconda carica dello Stato -, dove è stato lanciato un manifesto e una candidatura. Potevano essere altre le occasioni, non quella che era una sede istituzionale".
Ed ecco il nuovo affondo del Cavaliere, intervistato a Tgcom24. "Non ho letto l'agenda Monti, sono stato impegnato, me l'hanno raccontata i miei collaboratori" premette Berlusconi, prima del lungo attacco al Professore: "I nostri timori erano fondati: si va verso interventi sempre ispirati all'austerità economia, con il mantenimento dell'imu e l'arrivo di altre imposte. Non ci sono altri elementi innovativi, ma soltanto una distanza da ciò che è la realtà economica italiana rispetto alla visione che ne ha un professore abituato a dare lezioni da una cattedra. Un programma stereotipo di quello che l'Europa vuole imporre ai Paesi mediterranei e che porta diretto alla recessione".
In conferenza stampa, Monti aveva affermato che l'Imu non si può togliere se non in presenza di importanti operazioni di finanza pubblica, altrimenti tra un anno, "non cinque", la si dovrebbe raddoppiare. "Un'affermazione destituita di qualsiasi fondamento - ribatte Berlusconi -. Abbiamo preparato un dl che in cinque direzioni diverse raccoglie i soldi. Un'affermazione di chi è lontanissimo dalla contabilità vera dei conti dello Stato".
Berlusconi nega di aver mai messo "le mani nelle tasche degli italiani". Piuttosto, con Monti è cresciuto il debito pubblico: "Era il 120% del pil, oggi è salito, con gli 80 e passa miliardi di aumento del debito provocati dal governo Monti, al 126%". Il Cavaliere rilegge persino la storia dello spread, la cui ascesa inarrestabile determinò il passaggio di consegne a Palazzo Chigi nel novembre 2011: "Rispetto agli ultimi cinque mesi del nostro governo, nei 12 mesi del governo tecnico i tassi sono stati più alti".
Altro sasso via dalla scarpa. "Si è detto che in Europa con me l'Italia non avesse credibilità. Io in Europa non ero irriso, ma temuto. Ero quello che ne sapeva di più in economia, ero un tycoon, mentre dall'altra parte c'erano politici di professione o ex sindacalisti. Quando mi venivano presentate misure dannose per l'economia io reagivo nell'interesse del nostro Paese. Ho detto no quando, per esempio, volevano imporre dei vincoli di austerità: ho messo il veto sul Fiscal Compact, sospendendo il vertice per diverse ore".
Berlusconi offre anche la sua versione dell'offerta a Monti, respinta al mittente, di porsi alla guida dei moderati, con contestuale passo indietro del Cavaliere rispetto alla candidatura a premier: "L'offerta non è stata prioritaria mia, ma del presidente del Ppe (Wilfried Martens, ndr) su mio suggerimento. Io, con la solita generosità, sono intervenuto e ho detto che ero disposto a un passo indietro in quel caso nell'interesse Paese".
Il nuovo centro di Mario Monti? "E' un centrino, una stampella per il centrosinistra" con "due vecchi protagonisti come Casini e Fini e un avventizio come Montezemolo, ignaro delle difficoltà delle politica". Ed ecco la profezia del Cavaliere: "Monti avrà un numero che sarà assolutamente inutile per quanto riguarda il governo del Paese. I voti dati a lui saranno voti dati alla sinistra, tanto vale votare Pd. E' un voto sprecato e dannoso per il Paese, perché non avranno nessuna possibilità". A proposito del Pd, il Cavaliere rivela: "Matteo Renzi, per vie traverse, mi ha fatto sapere di distogliermi dal fargli i complimenti, perché lo danneggiava. E io mi sono distolto".
Berlusconi, infine, rivendica la buona riuscita della sua offensiva mediatica. "Grazie a poche apparizioni in tv, con alti share ho già portato a casa un 5% in più rispetto al 15%. Oggi il Pdl è già al 20%. Mancano due mesi alle elezioni e ho fiducia che possiamo arrivare al 40% e vincere elezioni, per il male mio e il bene dell'Italia".
Tra le prossime "puntate" delle avventure tv del Cavaliere, sempre più probabile il passaggio a Servizio Pubblico su La7. "D'Alema ieri sera a Che tempo che fa ha raccolto un numero di spettatori pari a tutti quelli che io ho raggiunto con tutti i miei interventi televisivi, andando in tarda serata o nel pomeriggio. Attendo ancora un invito per un programma di prime time. In mancanza d'altro mi sono fatto invitare da Santoro, che mi permette almeno di andare in prime time".
Poco dopo, messaggio natalizio di Berlusconi su Facebook: "Io passerò il Natale a casa con i miei figli, i miei nipotini e tutti gli altri della mia famiglia. Questo è il tempo dell'anno nel quale più che mai vince l'amore. Che Dio ci dia la forza per costruire un futuro migliore per tutti".
"Strana la conferenza stampa di un premier che attacca l'ex premier - dichiara Schifani -. Gli ultimi presidenti del Consiglio che lo hanno fatto sono stati Prodi e Berlusconi, ma loro avevano vinto le elezioni. Non mi sembra che esista un precedente di governo tecnico, divenuto politico, che abbia gestito la campagna elettorale". "E' stata una conferenza politica - aggiunge la seconda carica dello Stato -, dove è stato lanciato un manifesto e una candidatura. Potevano essere altre le occasioni, non quella che era una sede istituzionale".
Ed ecco il nuovo affondo del Cavaliere, intervistato a Tgcom24. "Non ho letto l'agenda Monti, sono stato impegnato, me l'hanno raccontata i miei collaboratori" premette Berlusconi, prima del lungo attacco al Professore: "I nostri timori erano fondati: si va verso interventi sempre ispirati all'austerità economia, con il mantenimento dell'imu e l'arrivo di altre imposte. Non ci sono altri elementi innovativi, ma soltanto una distanza da ciò che è la realtà economica italiana rispetto alla visione che ne ha un professore abituato a dare lezioni da una cattedra. Un programma stereotipo di quello che l'Europa vuole imporre ai Paesi mediterranei e che porta diretto alla recessione".
In conferenza stampa, Monti aveva affermato che l'Imu non si può togliere se non in presenza di importanti operazioni di finanza pubblica, altrimenti tra un anno, "non cinque", la si dovrebbe raddoppiare. "Un'affermazione destituita di qualsiasi fondamento - ribatte Berlusconi -. Abbiamo preparato un dl che in cinque direzioni diverse raccoglie i soldi. Un'affermazione di chi è lontanissimo dalla contabilità vera dei conti dello Stato".
Berlusconi nega di aver mai messo "le mani nelle tasche degli italiani". Piuttosto, con Monti è cresciuto il debito pubblico: "Era il 120% del pil, oggi è salito, con gli 80 e passa miliardi di aumento del debito provocati dal governo Monti, al 126%". Il Cavaliere rilegge persino la storia dello spread, la cui ascesa inarrestabile determinò il passaggio di consegne a Palazzo Chigi nel novembre 2011: "Rispetto agli ultimi cinque mesi del nostro governo, nei 12 mesi del governo tecnico i tassi sono stati più alti".
Altro sasso via dalla scarpa. "Si è detto che in Europa con me l'Italia non avesse credibilità. Io in Europa non ero irriso, ma temuto. Ero quello che ne sapeva di più in economia, ero un tycoon, mentre dall'altra parte c'erano politici di professione o ex sindacalisti. Quando mi venivano presentate misure dannose per l'economia io reagivo nell'interesse del nostro Paese. Ho detto no quando, per esempio, volevano imporre dei vincoli di austerità: ho messo il veto sul Fiscal Compact, sospendendo il vertice per diverse ore".
Berlusconi offre anche la sua versione dell'offerta a Monti, respinta al mittente, di porsi alla guida dei moderati, con contestuale passo indietro del Cavaliere rispetto alla candidatura a premier: "L'offerta non è stata prioritaria mia, ma del presidente del Ppe (Wilfried Martens, ndr) su mio suggerimento. Io, con la solita generosità, sono intervenuto e ho detto che ero disposto a un passo indietro in quel caso nell'interesse Paese".
Il nuovo centro di Mario Monti? "E' un centrino, una stampella per il centrosinistra" con "due vecchi protagonisti come Casini e Fini e un avventizio come Montezemolo, ignaro delle difficoltà delle politica". Ed ecco la profezia del Cavaliere: "Monti avrà un numero che sarà assolutamente inutile per quanto riguarda il governo del Paese. I voti dati a lui saranno voti dati alla sinistra, tanto vale votare Pd. E' un voto sprecato e dannoso per il Paese, perché non avranno nessuna possibilità". A proposito del Pd, il Cavaliere rivela: "Matteo Renzi, per vie traverse, mi ha fatto sapere di distogliermi dal fargli i complimenti, perché lo danneggiava. E io mi sono distolto".
Berlusconi, infine, rivendica la buona riuscita della sua offensiva mediatica. "Grazie a poche apparizioni in tv, con alti share ho già portato a casa un 5% in più rispetto al 15%. Oggi il Pdl è già al 20%. Mancano due mesi alle elezioni e ho fiducia che possiamo arrivare al 40% e vincere elezioni, per il male mio e il bene dell'Italia".
Tra le prossime "puntate" delle avventure tv del Cavaliere, sempre più probabile il passaggio a Servizio Pubblico su La7. "D'Alema ieri sera a Che tempo che fa ha raccolto un numero di spettatori pari a tutti quelli che io ho raggiunto con tutti i miei interventi televisivi, andando in tarda serata o nel pomeriggio. Attendo ancora un invito per un programma di prime time. In mancanza d'altro mi sono fatto invitare da Santoro, che mi permette almeno di andare in prime time".
Poco dopo, messaggio natalizio di Berlusconi su Facebook: "Io passerò il Natale a casa con i miei figli, i miei nipotini e tutti gli altri della mia famiglia. Questo è il tempo dell'anno nel quale più che mai vince l'amore. Che Dio ci dia la forza per costruire un futuro migliore per tutti".