Politica

Berlusconi: "Monti non è più credibile.
La sfida elettorale è tra me e Bersani"

Il Cavaliere intervistato da Sky Tg24 attacca Monti, accusandolo di avere messo gli italiani in ginocchio con la "ricetta tedesca", a base di sole tasse. Ribadisce che il suo vero 'competitor' rimane Bersani. "Non è detto che alla fine il premier indicato dal Pdl non possa essere un altro". Invita Gabriele Albertini a ritirare la sua cadidatura alla Regione Lombardia. E su Dell'Utri: "Galantuomo, ma incandidabile"

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ROMA - L'ultima offensiva mediatica risale a questa mattina. E, dopo appena poche ore, nel primo pomeriggio Silvio Berlusconi torna all'attacco di Mario Monti e del suo movimento, accusandolo di aver impoverito il Paese. "Il governo tecnico ha applicato la ricetta della Germania - spiega - a base di sole tasse". E ribadisce che l'avversario diretto del Pdl resta il Pd, definendolo il segretario Pierluigi Bersani come una versione aggiornata dei "vecchi comunisti". "Il nostro avversario è sempre e comunque quel partito che viene dall'ideologia comunista - afferma - e che si presenta con le radici nel passato. Il mio avversario in campagna elettorale è Bersani, poi se mi fanno domande su Monti io rispondo su Monti". 
 
Monti? Poco credibile. Il Cavaliere definisce il presidente del consiglio "poco credibile", perché non ha mantenuto la promessa di non ricandidarsi: "Non sono qui per criticare Monti che ne ha dette tantissime - continua l'ex premier - Ma quello che dice lui non ha più credibilità negli italiani consapevoli: aveva promesso di non diventare protagonista della politica a me, a Napolitano e agli italiani. E invece ce lo ritroviamo leader di una coalizione con alleati che è meglio non ritrovarli. Monti è diventato un politico, è nel teatrino della politica e fa promesse come tutti. Io le mie le ho mantenute tutte". E poi rettifica: "'Non ho mai detto che è un 'leaderino', ma i sondaggi danno il suo partito a meno del 10 per cento".

Forse non io il premier. "Il movimento, con la mia presenza, può recuperare il consenso perso. Io - aggiunge - sono stato costretto a candidarmi, alla mia veneranda età potrei fare altre cose, ma sono costretto, sono qui contro natura".
E non è detto che alla fine il premier indicato dal Pdl non possa essere un altro, sottolineando che ci sarà da indicare anche il nuovo presidente della Repubblica". Alfano? "Gli manca il tempo per farsi conoscere bene".

Meglio il Pd che un 'centrino'. Un concetto, quest'ultimo, già espresso questa mattina. Berlusconi, in collegamento telefonico con la trasmissione Notizie oggi su Canale Italia, si è augurato che "i moderati si facciano consapevoli della situazione politica generale". "I voti che il centrino di questi signori potrà portare via ai moderati vanno tutti a vantaggio del partito di Bersani e del partito di Vendola", ha detto consigliando che questi elettori "diano voti direttamente a Pd". Nel pomeriggio su Sky il Cavaliere conferma che non cambierà nome al suo partito. "Sulla scheda scriveremo Popolo della libertà, due grandi parole; volevamo cambiare il nome, perché non si pronuncia interamente ma Pdl, acronimo che non comunica niente".

Dell'Utri è un galantuomo, ma incandidabile.
L'ex braccio destro di Silvio non sarà candidato. "Purtroppo, dolorosamente, nelle liste dovremo procedere, saremo costretti a procedere, con l'esclusione di chi è troppo chiacchierato. Dell'Utri ha avuto contro la magistratura di Palermo che gliene ha fatte di tutti i colori. E' un galantuomo, un uomo di cultura assoluta. Credo che lui stesso abbia in mente cose diverse". Anche Nicole Minetti è fuori dai giochi: "Ha perso quell'equilibrio che aveva mostrato di avere inizialmente".

L'alleanza con la Lega
. "Albertini ripensaci". Berlusconi ribadisce la volontà di mantenere l'alleanza con la Lega. "L'accordo è in fase di assestamento dei particolari, sono convinto che saremo alleati come lo siamo stati tanti anni". E, a proposito delle elezioni in Lombardia, chiede senza mezzi termini all'ex sindaco di Milano Gabriele Albertini di ripensarci: "La candidatura di Albertini rischia di fare quello che è accaduto in sicilia" dando la "vittoria alla sinistra, spero che non succeda". E aggiunge: "Ho cercato di convincerlo a ritirarsi, lui è certo di non poter arrivare a vincere ma la sua presenza può essere dannosa per il centrodestra. L'ho scoperto, ha fatto il sindaco di Milano, poi è stato mandato in Europa. Credo che debba considerare la gratitudine che deve per il passato, gli ho fatto un'offerta di candidarlo in Senato".

Io europeista convinto. "Sono stato accusato di essere antieuropeo. E' la cosa più falsa che si possa pensare. Io sono l'italiano più europeo che ci sia. E voglio più Europa e non meno Europa".

La ricetta anti-tasse. "Questo governo ha commesso molti errori, adottando la dottrina dell'austerità - ripete su Sky- I consumi sono crollati, la disoccupazione è aumentata, molti settori sono in difficoltà - ribadisce Berlusconi - C'è anche un fattore psicologico: la paura che si è impadronita di tutti gli italiani. Bisogna tornare alla politica di prima, bisogna ripartire dall'ottimismo, meno tasse sul lavoro e sulle imprese". Ma soprattutto taglio dell'Imu: "Per noi la casa è sacra, la mia è una volontà assoluta. Garantiamo l'abolizione dell'Imu nel primo Consiglio dei ministri. Abbiamo già pronto il provvedimento. Il costo si aggira intorno ai 4 miliardi. La copertura della spesa sarà presa" intervenendo "sulle scommesse, sui giochi, sui tabacchi e sugli alcolici. Si tratterà di due o tre anni per questi aggravi". 

La Minetti. Poi il cavaliere ha parlato di Nicole Minetti. "In Italia non è possibile fare politica se si è belle" e lei "è stata presa, travolta da un'onda più grande di lei", "le sono andati addosso in modo eccessivo e ha perso l'equilibrio che sembrava avere". Berlusconi ha poi raccontato che la ex consigliera gli è stata presentata da Don Verzè. "E' stata mandata nella nostra sede di Milano dove c'erano 5 scrutatori e ha avuto 5 sì".








 
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