ROMA - Dalla Lega a Fini, da Monti al Pd, dall'Imu alla Bce, dai processi in corso a Ruby, passando per le sue vicende coniugali. Silvio Berlusconi, ospite di "Otto e mezzo" su La 7, sfodera il suo repertorio. E' un fiume in piena, il Cavaliere, e per prima cosa si preoccupa di precisare che non ha preso ordini dal Carroccio: sarebbe stata una sua idea quella di non correre più come premier e questa sua disponibilità ha facilitato il rinnovarsi dell'alleanza. "Tremonti primo ministro? Vedremo, non è questo il momento per individuarlo, spetta al presidente della Repubblica decidere premier", risponde poi a Lilli Gruber che gli chiede un commento alla sua prima campagna elettorale non da "candidato". Il tutto, dopo aver esordito con una notizia sulla sua vita familiare: "Diventerò nonno per la settima volta".
Soldi a Veronica, decisi da tre comuniste. "Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila", dice il Cavaliere parlando degli alimenti all'ex moglie. Una cifra decisa da "3 giudichesse femministe e comuniste. E' una cosa che sta nella realtà: 36 milioni, con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal 94".
La Lega non mi vuole premier? Io l'ho detto. "Io indigesto alla Lega? Una delle tante menzogne che Casini è abituato a dire", sostiene il leader Pld. E a proposito della condizione imposta dal Carroccio al Cavaliere di non correre come premier, Berlusconi ribatte: "Non me l'hanno imposto loro, sono io ad averlo proposto e questo ha favorito anche il lavoro interno alla Lega''. Rilancia l'idea di fare il ministro dell'Economia, anzi "meglio ancora: quello dello Sviluppo Economico". E aggiunge che l'accordo con la Lega sul 75% di tasse trattenute in Lombardia "è una ipotesi a cui siamo già molto vicini".
Fini "il traditore". "Fini ha tradito - continua Berlusconi- non l'ho cacciato io e non siamo ancora riusciti a capire perchè si è andato a fare un gruppo di 35 parlamentari e poi adesso un partito che non raggiunge l'1%".
Monti ha governato a colpi di decreti. "Monti ha potuto fare tante cose per decreto legge che un governo democraticamente eletto non può fare - aggiunge il Cavaliere- Io non avevo alcun potere da premier, se non quello di fare l'ordine del giorno del Cdm. Insomma, la procedura decisionale fa sì che il presidente del Consiglio fa lo spaventapasseri".
L'avversario è il Pd. "Noi siamo in campo per vincere, il nostro avversario non è Monti ma è il Pd - continua Berlusconi - Loro sono come nel 1994 quando ritenevano di poter arrivare alla vittoria". Per il Cavaliere il Pd ha la probabilità di vincere e "non è una cosa positiva, vuole introdurre un'ulteriore patrimoniale oltre all'Imu".
300mila euro di Imu. "Ho delle case piuttosto grandi - spiega il leader Pdl - e oggi ho saputo che ho pagato di Imu 300 mila euro". VIDEO
Tutto merito di Mario Draghi. "Per fortuna che c'è Mario Draghi alla Bce - dice ancora l'ex premier - E' grazie a lui se lo spread si è abbassato in questi mesi e non grazie al governo dei tecnici. E sono stato io a volerlo alla Bce resistendo ai veti della Merkel". Nettere in relazione il governo da lui presieduto con l'impennata dello spread "è una mascalzonata".
Le liste del Pdl. "Nelle nostre liste - spiega poi Berlusconi - 50% candidati arriveranno dal mondo del lavoro. Il 10% invece sarà composto dai parlamentari più giovani e volenterosi". Negli ultimi giorni "siamo saliti dal 14 al 21%" e "la somma del centrodestra è al 31%", afferma. "Dobbiamo conquistare 7 milioni di elettori delusi e pensiamo sia abbastanza facile farlo, siamo condannati a vincere e io sono qui per quello".
Niente condanne. Alla domanda su cosa farà in caso la condanna a quattro anni per il processo Mediaset fosse confermata in secondo grado, il Cavaliere risponde: "Sentenza d'appello non mi condannerà. La sentenza del primo grado è fondata sul nulla. Non è possibile. Si tratta di giudici che già mi hanno condannato nel 1994 quando vinsi le elezioni e poi a distanza di anni sono stato assolto per non aver commesso il fatto. Se si vede la mia storia si vede chi è il persecutore e chi il perseguitato".
Ruby? Non 'nipote' ma 'parente' di Mubarak. A proposito dello scandalo Ruby, Berlusconi precisa: "Su Ruby è stata messa in atto una diffamazione senza pari. Non ho mai detto che era la nipote di Mubarak, ma che era una sua parente. Ne parlai a Mubarak, perché Ruby mi disse, inventandosi una vita diversa dalla sua, che era figlia di una cantante nella cerchia familiare del presidente egiziano". "Non è vero che la Camera ha votato una mozione" che diceva che Ruby era la nipote di Mubarak", continua l'ex premier. Poi, dice con sicurezza: "Sul processo Ruby ci sarà un'assoluzione piena. I pm si sono inventati tutto".
Botta e risposta con Fassina sul fisco. Sulle questioni fiscali, Stefano Fassina e Silvio Berlusconi si sono confrontati a distanza questa mattina. Da un lato il responsabile economico del Pd a risposto a un intervento di Attilio Befera, sul Corriere, in cui il direttore dell'Agenzia delle Entrate difende il redditometro. Fassina a Radio anch'io ha evidenziato i limiti di questo strumento, che rischia di stanare solo i piccoli evasori. Dall'altro lato Berlusconi a Mattino Cinque ha rilanciato un vecchio cavallo di battaglia: "La sinistra vuole colpire le famiglie benestanti", ha detto criticando le politiche fiscali dei progressisti: "la sinistra non solo dichiara che manterrà l'Imu ma dice di voler aggiungere la patrimoniale. La sinistra invidia chi con il lavoro ha raggiunto una posizione benestante", dice Berlusconi. Ha poi ripetuto che la prima cosa che farebbe nel primo consiglio dei ministri sarebbe l'abolizione dell'Imu. E Renato Brunetta, di rincalzo, ha illustrato i punti di massima del programma del Pdl, che prevede l'abbassamento di un punto l'anno della pressione fiscale fino ad arrivare al 40 per cento.
Soldi a Veronica, decisi da tre comuniste. "Non sono 100 mila euro al giorno, sono 200 mila", dice il Cavaliere parlando degli alimenti all'ex moglie. Una cifra decisa da "3 giudichesse femministe e comuniste. E' una cosa che sta nella realtà: 36 milioni, con un arretrato di 76 milioni. Questi sono i giudici di Milano che mi perseguitano dal 94".
La Lega non mi vuole premier? Io l'ho detto. "Io indigesto alla Lega? Una delle tante menzogne che Casini è abituato a dire", sostiene il leader Pld. E a proposito della condizione imposta dal Carroccio al Cavaliere di non correre come premier, Berlusconi ribatte: "Non me l'hanno imposto loro, sono io ad averlo proposto e questo ha favorito anche il lavoro interno alla Lega''. Rilancia l'idea di fare il ministro dell'Economia, anzi "meglio ancora: quello dello Sviluppo Economico". E aggiunge che l'accordo con la Lega sul 75% di tasse trattenute in Lombardia "è una ipotesi a cui siamo già molto vicini".
Fini "il traditore". "Fini ha tradito - continua Berlusconi- non l'ho cacciato io e non siamo ancora riusciti a capire perchè si è andato a fare un gruppo di 35 parlamentari e poi adesso un partito che non raggiunge l'1%".
Monti ha governato a colpi di decreti. "Monti ha potuto fare tante cose per decreto legge che un governo democraticamente eletto non può fare - aggiunge il Cavaliere- Io non avevo alcun potere da premier, se non quello di fare l'ordine del giorno del Cdm. Insomma, la procedura decisionale fa sì che il presidente del Consiglio fa lo spaventapasseri".
L'avversario è il Pd. "Noi siamo in campo per vincere, il nostro avversario non è Monti ma è il Pd - continua Berlusconi - Loro sono come nel 1994 quando ritenevano di poter arrivare alla vittoria". Per il Cavaliere il Pd ha la probabilità di vincere e "non è una cosa positiva, vuole introdurre un'ulteriore patrimoniale oltre all'Imu".
300mila euro di Imu. "Ho delle case piuttosto grandi - spiega il leader Pdl - e oggi ho saputo che ho pagato di Imu 300 mila euro". VIDEO
Tutto merito di Mario Draghi. "Per fortuna che c'è Mario Draghi alla Bce - dice ancora l'ex premier - E' grazie a lui se lo spread si è abbassato in questi mesi e non grazie al governo dei tecnici. E sono stato io a volerlo alla Bce resistendo ai veti della Merkel". Nettere in relazione il governo da lui presieduto con l'impennata dello spread "è una mascalzonata".
Le liste del Pdl. "Nelle nostre liste - spiega poi Berlusconi - 50% candidati arriveranno dal mondo del lavoro. Il 10% invece sarà composto dai parlamentari più giovani e volenterosi". Negli ultimi giorni "siamo saliti dal 14 al 21%" e "la somma del centrodestra è al 31%", afferma. "Dobbiamo conquistare 7 milioni di elettori delusi e pensiamo sia abbastanza facile farlo, siamo condannati a vincere e io sono qui per quello".
Niente condanne. Alla domanda su cosa farà in caso la condanna a quattro anni per il processo Mediaset fosse confermata in secondo grado, il Cavaliere risponde: "Sentenza d'appello non mi condannerà. La sentenza del primo grado è fondata sul nulla. Non è possibile. Si tratta di giudici che già mi hanno condannato nel 1994 quando vinsi le elezioni e poi a distanza di anni sono stato assolto per non aver commesso il fatto. Se si vede la mia storia si vede chi è il persecutore e chi il perseguitato".
Ruby? Non 'nipote' ma 'parente' di Mubarak. A proposito dello scandalo Ruby, Berlusconi precisa: "Su Ruby è stata messa in atto una diffamazione senza pari. Non ho mai detto che era la nipote di Mubarak, ma che era una sua parente. Ne parlai a Mubarak, perché Ruby mi disse, inventandosi una vita diversa dalla sua, che era figlia di una cantante nella cerchia familiare del presidente egiziano". "Non è vero che la Camera ha votato una mozione" che diceva che Ruby era la nipote di Mubarak", continua l'ex premier. Poi, dice con sicurezza: "Sul processo Ruby ci sarà un'assoluzione piena. I pm si sono inventati tutto".
Botta e risposta con Fassina sul fisco. Sulle questioni fiscali, Stefano Fassina e Silvio Berlusconi si sono confrontati a distanza questa mattina. Da un lato il responsabile economico del Pd a risposto a un intervento di Attilio Befera, sul Corriere, in cui il direttore dell'Agenzia delle Entrate difende il redditometro. Fassina a Radio anch'io ha evidenziato i limiti di questo strumento, che rischia di stanare solo i piccoli evasori. Dall'altro lato Berlusconi a Mattino Cinque ha rilanciato un vecchio cavallo di battaglia: "La sinistra vuole colpire le famiglie benestanti", ha detto criticando le politiche fiscali dei progressisti: "la sinistra non solo dichiara che manterrà l'Imu ma dice di voler aggiungere la patrimoniale. La sinistra invidia chi con il lavoro ha raggiunto una posizione benestante", dice Berlusconi. Ha poi ripetuto che la prima cosa che farebbe nel primo consiglio dei ministri sarebbe l'abolizione dell'Imu. E Renato Brunetta, di rincalzo, ha illustrato i punti di massima del programma del Pdl, che prevede l'abbassamento di un punto l'anno della pressione fiscale fino ad arrivare al 40 per cento.