Grillo al Viminale presenta le liste.
"Con noi in Parlamento loro sono morti"
Il leader del Movimento 5 Stelle improvvisa uno show davanti al ministero degli Interni. "Abbiamo tutti contro. L'informazione è grottesca, surreale". "Il sistema sta collassando, è tutto marcio"
ROMA - Un Beppe Grillo scatenato improvvisa uno show davanti al Viminale al momento della presentazione delle liste. "Noi il Parlamento lo apriamo come una scatola di tonno, sarà trasparente". "Quando entreremo in Parlamento loro sono morti, lo sanno. E per questo - aggiunge - ci fanno tutte queste difficoltà". "Quando un ladro lo metti sotto i riflettori non ruba più, noi siamo completamente diversi dagli altri. Io - aggiunge Grillo - voglio una nazione con uno Stato dentro, ci saranno i cittadini. Una madre di tre figli gestirebbe l'economia meglio di questi cialtroni qua". Poi l'accusa ai giornalisti: "Il Movimento 5 Stelle si presenta alle elezioni con tutto il sistema contro, in modo così plateale e compatto da rendere l'informazione grottesca, surreale".
Questa mattina per Grillo c'è stata una brutta sorpresa perché altri prima di lui avevano già depositato un simbolo civetta, praticamente i…
Questa mattina per Grillo c'è stata una brutta sorpresa perché altri prima di lui avevano già depositato un simbolo civetta, praticamente i…
ROMA - Un Beppe Grillo scatenato improvvisa uno show davanti al Viminale al momento della presentazione delle liste. "Noi il Parlamento lo apriamo come una scatola di tonno, sarà trasparente". "Quando entreremo in Parlamento loro sono morti, lo sanno. E per questo - aggiunge - ci fanno tutte queste difficoltà". "Quando un ladro lo metti sotto i riflettori non ruba più, noi siamo completamente diversi dagli altri. Io - aggiunge Grillo - voglio una nazione con uno Stato dentro, ci saranno i cittadini. Una madre di tre figli gestirebbe l'economia meglio di questi cialtroni qua". Poi l'accusa ai giornalisti: "Il Movimento 5 Stelle si presenta alle elezioni con tutto il sistema contro, in modo così plateale e compatto da rendere l'informazione grottesca, surreale".
Questa mattina per Grillo c'è stata una brutta sorpresa perché altri prima di lui avevano già depositato un simbolo civetta, praticamente identico al suo. Un problema che potrebbe impedirgli di partecipare alle elezioni. E il leader del movimento annuncia battaglia. "Siamo buoni, abbiamo gli avvocati ma poi se non entriamo non venite a parlare di democrazia, c'è il cane di paglia di 6 milioni di votanti: voglio vedere cosa succede. Se non fanno nulla per questa storia del simbolo, dobbiamo combattere con gli avvocati. Ma se non entriamo e c'è un governo che ha il 25% dei voti degli italiani dura 6 mesi e poi lo andiamo a prendere. Ci vado io".
Grillo ha tenuto a puntualizzare che non sarà il candidato per la presidenza del Consiglio. Negli atti depositati al ministero risulta che è Giuseppe Grillo il capo del Movimento 5 Stelle. Alla domanda su chi sia il candidato premier del M5s, ha detto che in Italia non vi sia il presidenzialismo: "nessuno può indicare il premier che, invece, viene indicato dal Capo dello Stato. Se vinceremo cercheremo persone di altissimo livello. Abbiamo di fronte 10 anni di sacrifici, se lo facciamo insieme con una speranza, il paese si rialza".
VIDEO Grillo ai fascisti di Casapound: ''Se volete benvenuti nel M5S''
Poi il consueto violento attacco al sistema. "E' un sistema che sta collassando, è tutto marcio - ha detto - se va avanti così ci sarà una rivoluzione violenta. Quando guardo i politici di oggi, mi chiedo: ma presidente di cosa, ministro di cosa? Hanno l'1,5% e credono di rappresentare qualcuno".
Grillo lancia un lungo j'accuse, senza risparmiare nessuno. A chi gli chiede se il il Movimento 5 Stelle ha una proposta per l'elezione del capo dello Stato, dice: "Chiunque verrà dopo Napolitano sarà un successo", "E' come dopo Berlusconi, poteva venire anche Jack lo squartatore", aggiunge, definendo Napolitano "Un uomo del passato". Duro anche il commento sul leader del Pd, Pierluigi Bersani. "Bersani? Gargamella pensa che io sia un fascista. E' una brava persona ma è un colluso: ha fatto anche il ministro. Chi pensate che abbia trattato l'acqua con Veolia, la Tav, il cemento?". Per Grillo Mario Monti è un "curatore fallimentare" mandato dai poteri forti, anche dall'estero, "per recuperare soldi".
In serata Grillo ha tenuto a scrivere sul suo blog: "Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra. E' sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo".
Grillo annuncia il suo Tsunami Tour che attraverserà un centinaio di città italiane in occasione della campagna elettorale. "Di fronte abbiamo 40 giorni senza respiro, possono essere i trentanove che sconvolgeranno l'Italia. Io non mi fermo, sta arrivando lo tsunami, politici, preparate le scialuppe, le vostre balle stanno a zero - spiega - . Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere".
Poi, da una piccola camera d'albergo a Roma, Beppe Grillo torna ad esprimere tutta la sua indignazione dopo la presentazione della lista civetta che richiama il simbolo del Movimento 5 Stelle. "Indignato sì, ma anche determinato: non finisce così. Gli avvocati - spiega - stanno valutando cosa fare, tentano di cancellarci con un colpo di burocrazia ma non ci fermeranno". Quello che è accaduto stamani al Viminale, per Grillo, "è segno di una burocrazia vergognosa. E' la prova che non c'è Stato".
'E' democrazia - chiede Grillo - che un ragazzo di Catania di circa 30 anni, non so il nome (Andrea Massimiliano Foti, ndr), abbia, scavalcando le transenne e nella ressa, depositato per primo un simbolo senza firme, senza niente, e vedere che in mattina ci sono due simboli simili. Pensare di fregare il simbolo è un giochetto della burocrazia - ribadisce Grillo - e non c'entra niente con la democrazia".
Dietro il simbolo del Movimento 5 Stelle "ci sono migliaia di firme certificate, milioni di cittadini che si sono fatti un c... così". Mentre dietro la lista civetta "non c'è nulla. Tentano di non farci andare alle elezioni, mentre dietro il nostro simbolo ci sono persone perbene che vogliono cambiare il Paese. Siamo oltre l'indignazione - incalza il comico genovese - ma questa cosa qui ci rafforza e ci rende ancora più forti perché non ci arrenderemo così".
Questa mattina per Grillo c'è stata una brutta sorpresa perché altri prima di lui avevano già depositato un simbolo civetta, praticamente identico al suo. Un problema che potrebbe impedirgli di partecipare alle elezioni. E il leader del movimento annuncia battaglia. "Siamo buoni, abbiamo gli avvocati ma poi se non entriamo non venite a parlare di democrazia, c'è il cane di paglia di 6 milioni di votanti: voglio vedere cosa succede. Se non fanno nulla per questa storia del simbolo, dobbiamo combattere con gli avvocati. Ma se non entriamo e c'è un governo che ha il 25% dei voti degli italiani dura 6 mesi e poi lo andiamo a prendere. Ci vado io".
Grillo ha tenuto a puntualizzare che non sarà il candidato per la presidenza del Consiglio. Negli atti depositati al ministero risulta che è Giuseppe Grillo il capo del Movimento 5 Stelle. Alla domanda su chi sia il candidato premier del M5s, ha detto che in Italia non vi sia il presidenzialismo: "nessuno può indicare il premier che, invece, viene indicato dal Capo dello Stato. Se vinceremo cercheremo persone di altissimo livello. Abbiamo di fronte 10 anni di sacrifici, se lo facciamo insieme con una speranza, il paese si rialza".
VIDEO Grillo ai fascisti di Casapound: ''Se volete benvenuti nel M5S''
Poi il consueto violento attacco al sistema. "E' un sistema che sta collassando, è tutto marcio - ha detto - se va avanti così ci sarà una rivoluzione violenta. Quando guardo i politici di oggi, mi chiedo: ma presidente di cosa, ministro di cosa? Hanno l'1,5% e credono di rappresentare qualcuno".
Grillo lancia un lungo j'accuse, senza risparmiare nessuno. A chi gli chiede se il il Movimento 5 Stelle ha una proposta per l'elezione del capo dello Stato, dice: "Chiunque verrà dopo Napolitano sarà un successo", "E' come dopo Berlusconi, poteva venire anche Jack lo squartatore", aggiunge, definendo Napolitano "Un uomo del passato". Duro anche il commento sul leader del Pd, Pierluigi Bersani. "Bersani? Gargamella pensa che io sia un fascista. E' una brava persona ma è un colluso: ha fatto anche il ministro. Chi pensate che abbia trattato l'acqua con Veolia, la Tav, il cemento?". Per Grillo Mario Monti è un "curatore fallimentare" mandato dai poteri forti, anche dall'estero, "per recuperare soldi".
In serata Grillo ha tenuto a scrivere sul suo blog: "Il tempo delle ideologie è finito. Il Movimento 5 Stelle non è fascista, non è di destra, né di sinistra. E' sopra e oltre ogni tentativo di ghettizzare, di contrapporre, di mistificare ogni sua parola catalogandola a proprio uso e consumo".
Grillo annuncia il suo Tsunami Tour che attraverserà un centinaio di città italiane in occasione della campagna elettorale. "Di fronte abbiamo 40 giorni senza respiro, possono essere i trentanove che sconvolgeranno l'Italia. Io non mi fermo, sta arrivando lo tsunami, politici, preparate le scialuppe, le vostre balle stanno a zero - spiega - . Ci vediamo in Parlamento. Sarà un piacere".
Poi, da una piccola camera d'albergo a Roma, Beppe Grillo torna ad esprimere tutta la sua indignazione dopo la presentazione della lista civetta che richiama il simbolo del Movimento 5 Stelle. "Indignato sì, ma anche determinato: non finisce così. Gli avvocati - spiega - stanno valutando cosa fare, tentano di cancellarci con un colpo di burocrazia ma non ci fermeranno". Quello che è accaduto stamani al Viminale, per Grillo, "è segno di una burocrazia vergognosa. E' la prova che non c'è Stato".
'E' democrazia - chiede Grillo - che un ragazzo di Catania di circa 30 anni, non so il nome (Andrea Massimiliano Foti, ndr), abbia, scavalcando le transenne e nella ressa, depositato per primo un simbolo senza firme, senza niente, e vedere che in mattina ci sono due simboli simili. Pensare di fregare il simbolo è un giochetto della burocrazia - ribadisce Grillo - e non c'entra niente con la democrazia".
Dietro il simbolo del Movimento 5 Stelle "ci sono migliaia di firme certificate, milioni di cittadini che si sono fatti un c... così". Mentre dietro la lista civetta "non c'è nulla. Tentano di non farci andare alle elezioni, mentre dietro il nostro simbolo ci sono persone perbene che vogliono cambiare il Paese. Siamo oltre l'indignazione - incalza il comico genovese - ma questa cosa qui ci rafforza e ci rende ancora più forti perché non ci arrenderemo così".