ROMA - Guido Crosetto, oggi candidato al Senato con il neonato movimento Fratelli d'Italia, è il protagonista del Videoforum di Repubblica Tv condotto da Alessandra Longo. Tanti i temi sul tavolo, dall'addio al Pdl e la creazione del nuovo movimento con Giorgia Meloni dopo l'intesa con Ignazio La Russa alla crociata anti-Monti. Ma moltissimi lettori chiedono a Crosetto di spiegare come si conciliano oggi le critiche di ieri a Berlusconi, alla luce della presenza di Fratelli d'Italia nella coalizione di centrodestra per le prossime elezioni.
VIDEOFORUM: Guido Crosetto
La notizia del giorno è il presunto "endorsement" di Fiorello per Giorgia Meloni riportato da Il Giornale. Fiorello con Fratelli d'Italia?
"No, candidato no, magari. Gli lascerei il mio posto. Ha detto semplicemente che gli piace Giorgia Meloni".
Guido Crosetto, parliamo di La Russa. Per coerenza, che ci fa con lui?
"Il tema va posto in modo diverso: chiedete a La Russa perché ha scelto di venire con noi. Quello che sta facendo è aiutare me e Giorgia a fondare questo partito. Noi abbiamo deciso di avere un capolista nazionale al Senato e alla Camera. Ovvero, io al Senato e la Meloni alla Camera. La Russa sarà candidato al Milano e nel collegio della sua città natale, Catania. Questo per testimoniare quello che La Russa vuole fare: aiutare me, Giorgia e i giovani usciti dal Pdl a creare questa cosa nuova. Se avessimo dovuto scegliere solo l'immagine del rinnovamento, La Russa di certo non lo interpretava. Ma se viene fuori questa cosa nuova, La Russa ci aiuta".
Ma lui nel Pdl era un perdente, forse c'è stato un accordo con Berlusconi: 'io vado là e gestisco questa cosa...'
"Non c'è nessun accordo. Berlusconi ci considera un peso. La candidatura di Storace nel Lazio è contro Fratelli d'Italia, questo ci porterà a riflettere se essere col Pdl alla regione Lazio. Noi potremmo proporre Meloni e decidere se correre da soli. Noi siamo usciti dal Pdl con motivi validi. Se poi l'elettorato centrodestra crede di poter essere rappresentato da questo Pdl, lo voti. altrimenti... L'invito a Giannino alla costruzione di un centrodestra diverso va in questa direzione. E nei prossimi giorni lanceremo il nostro candidato premier per essere in competizione".
Farete i Bertinotti dell'ipotetico governo di centrodestra?
"No, le mie idee sono diventate i punti economici principali della campagna Pdl. Che noi abbiamo tradito e avallato col governo Monti, ma ora il Pdl ha riscritto il programma elettorale. Idee che vanno al di là degli schieramenti, in accordo tra tutti i partiti. Ad esempio, si dovrebbe lanciare un limite massimo della tassazione, che lo Stato non dovrebbe superare".
Se si trovasse a rivotare il falso in bilancio, cosa farebbero lei e Fratelli d'Italia?
"Il partito prevede nel suo statuto le regole più dure per la candidabilità. Uno dei motivi per cui stiamo perdendo tempo è che non è partita la raccolta firme, altro che stampella. Stiamo vagliando le persone una ad una, per mettere gente che possa rappresentare un modo anche fisicamente diverso di essere nel centrodestra. Noi non affluiamo, siamo in competizione".
Italiano da Berlino preoccupato del ritorno di Berlusconi: perché non Monti?
"Il problema non è Crosetto con Monti. Il Monti politico mi ha deluso totalmente. Posso dare un consiglio a lei e al suo giornale? Voi (Berlusconi, ndr) lo state aiutando: da quando sono qua mi fa parlare solo di Berlusconi. Non dovreste chiedermi come mai sei con lui, ma far crescere la parte seria dall'interno del centrodestra. Riconoscere la dignità di chi ha fatto una rottura e si mette in competizione, non in relazione con Berlusconi. Noi separiamo il nostro percorso da quello del Pdl, all'interno della coalizione di centrodestra che questa legge elettorale ci impone".
Perché fare un piccolo partito, che ha visibilità ma non è determinante nelle scelte? Se fosse determinante, voterebbe per coerenza anche contro Pdl e Lega?
"Da relatore alla finanziaria, dopo uno scontro con Tremonti, votai contro la finanziaria di cui ero relatore. Sono uno che in tempi non sospetti disse quello che pensava sulla Minetti. Quindi immagini con che libertà farò le mie battaglie. I piccoli partiti non servono? Lo dice Berlusconi. Io sono nato piccolo ed eccomi qui. Noi nasciamo per essere alternativa a un modo di fare politica che non può monopolizzare il centrodestra. Un centrodestra che pensa che il bipolarismo non è necessariamente insulto o rottura".
Viste le posizioni espresse quando al governo c'era Berlusconi, cosa pensa di fare Crosetto nella coalizione di centrodestra? Se Tremonti fosse premier, cosa farete? Qual è il vostro candidato premier?
"Presto ci sarà un modo per far capire il ruolo di la Russa nel nostro progetto".
La Russa vostro candidato premier?
"No, presto vedrete, avete capito benissimo".
Grillo e Casapound.
"Grillo non è un nostro competitore. Lui raccoglie lo sfogo di mille preoccupazioni che incrociano le famiglie italiane. Lo raccoglie su stesso, sul suo movimento. fa parte del personaggio. Io non ritengo sia una proposta utile per il Paese. Ma i voti che prenderà rappresenteranno i cittadini e la democrazia".
Potreste votare provvedimenti utili per il Paese del centrosinistra o varrà la fedeltà di coalizione?
"Spero che questo discorso valga per tutti i partiti: io ho votato anche provvedimenti degli altri, anche contro il mio gruppo, se lo ritenevo utile. La serietà della politica passa anche attraverso la libertà da pregiudizi. Un passaggio che la politica italiana deve fare. Noi siamo alternativi alla sinistra, ma prima viene il bene del Paese. Nel rispetto reciproco".
Perché nessuno parla di detrazione di scontrini fiscali, per lottare l'evasione?
"Non è vero che non se ne parla, ma il contrasto d'interessi è stato in discussione in tutti i partiti. Uno dei problemi è proprio di organizzazione, bisognerebbe cambiare tutto il sistema fiscale italiano. Un problema di organizzazione. Certo, è uno degli strumenti di contrasto all'evasione. A me piace quello che greco: se non ti fanno lo scontrino puoi andartene senza pagare. Ma il problema è un altro per le aziende: non fare evasione, ma fare un minimo di utile per sopravvivere. Non il passaggio dal nero al bianco, ma dall'utile alla perdita".
VIDEOFORUM: Guido Crosetto
La notizia del giorno è il presunto "endorsement" di Fiorello per Giorgia Meloni riportato da Il Giornale. Fiorello con Fratelli d'Italia?
"No, candidato no, magari. Gli lascerei il mio posto. Ha detto semplicemente che gli piace Giorgia Meloni".
Guido Crosetto, parliamo di La Russa. Per coerenza, che ci fa con lui?
"Il tema va posto in modo diverso: chiedete a La Russa perché ha scelto di venire con noi. Quello che sta facendo è aiutare me e Giorgia a fondare questo partito. Noi abbiamo deciso di avere un capolista nazionale al Senato e alla Camera. Ovvero, io al Senato e la Meloni alla Camera. La Russa sarà candidato al Milano e nel collegio della sua città natale, Catania. Questo per testimoniare quello che La Russa vuole fare: aiutare me, Giorgia e i giovani usciti dal Pdl a creare questa cosa nuova. Se avessimo dovuto scegliere solo l'immagine del rinnovamento, La Russa di certo non lo interpretava. Ma se viene fuori questa cosa nuova, La Russa ci aiuta".
Ma lui nel Pdl era un perdente, forse c'è stato un accordo con Berlusconi: 'io vado là e gestisco questa cosa...'
"Non c'è nessun accordo. Berlusconi ci considera un peso. La candidatura di Storace nel Lazio è contro Fratelli d'Italia, questo ci porterà a riflettere se essere col Pdl alla regione Lazio. Noi potremmo proporre Meloni e decidere se correre da soli. Noi siamo usciti dal Pdl con motivi validi. Se poi l'elettorato centrodestra crede di poter essere rappresentato da questo Pdl, lo voti. altrimenti... L'invito a Giannino alla costruzione di un centrodestra diverso va in questa direzione. E nei prossimi giorni lanceremo il nostro candidato premier per essere in competizione".
Farete i Bertinotti dell'ipotetico governo di centrodestra?
"No, le mie idee sono diventate i punti economici principali della campagna Pdl. Che noi abbiamo tradito e avallato col governo Monti, ma ora il Pdl ha riscritto il programma elettorale. Idee che vanno al di là degli schieramenti, in accordo tra tutti i partiti. Ad esempio, si dovrebbe lanciare un limite massimo della tassazione, che lo Stato non dovrebbe superare".
Se si trovasse a rivotare il falso in bilancio, cosa farebbero lei e Fratelli d'Italia?
"Il partito prevede nel suo statuto le regole più dure per la candidabilità. Uno dei motivi per cui stiamo perdendo tempo è che non è partita la raccolta firme, altro che stampella. Stiamo vagliando le persone una ad una, per mettere gente che possa rappresentare un modo anche fisicamente diverso di essere nel centrodestra. Noi non affluiamo, siamo in competizione".
Italiano da Berlino preoccupato del ritorno di Berlusconi: perché non Monti?
"Il problema non è Crosetto con Monti. Il Monti politico mi ha deluso totalmente. Posso dare un consiglio a lei e al suo giornale? Voi (Berlusconi, ndr) lo state aiutando: da quando sono qua mi fa parlare solo di Berlusconi. Non dovreste chiedermi come mai sei con lui, ma far crescere la parte seria dall'interno del centrodestra. Riconoscere la dignità di chi ha fatto una rottura e si mette in competizione, non in relazione con Berlusconi. Noi separiamo il nostro percorso da quello del Pdl, all'interno della coalizione di centrodestra che questa legge elettorale ci impone".
Perché fare un piccolo partito, che ha visibilità ma non è determinante nelle scelte? Se fosse determinante, voterebbe per coerenza anche contro Pdl e Lega?
"Da relatore alla finanziaria, dopo uno scontro con Tremonti, votai contro la finanziaria di cui ero relatore. Sono uno che in tempi non sospetti disse quello che pensava sulla Minetti. Quindi immagini con che libertà farò le mie battaglie. I piccoli partiti non servono? Lo dice Berlusconi. Io sono nato piccolo ed eccomi qui. Noi nasciamo per essere alternativa a un modo di fare politica che non può monopolizzare il centrodestra. Un centrodestra che pensa che il bipolarismo non è necessariamente insulto o rottura".
Viste le posizioni espresse quando al governo c'era Berlusconi, cosa pensa di fare Crosetto nella coalizione di centrodestra? Se Tremonti fosse premier, cosa farete? Qual è il vostro candidato premier?
"Presto ci sarà un modo per far capire il ruolo di la Russa nel nostro progetto".
La Russa vostro candidato premier?
"No, presto vedrete, avete capito benissimo".
Grillo e Casapound.
"Grillo non è un nostro competitore. Lui raccoglie lo sfogo di mille preoccupazioni che incrociano le famiglie italiane. Lo raccoglie su stesso, sul suo movimento. fa parte del personaggio. Io non ritengo sia una proposta utile per il Paese. Ma i voti che prenderà rappresenteranno i cittadini e la democrazia".
Potreste votare provvedimenti utili per il Paese del centrosinistra o varrà la fedeltà di coalizione?
"Spero che questo discorso valga per tutti i partiti: io ho votato anche provvedimenti degli altri, anche contro il mio gruppo, se lo ritenevo utile. La serietà della politica passa anche attraverso la libertà da pregiudizi. Un passaggio che la politica italiana deve fare. Noi siamo alternativi alla sinistra, ma prima viene il bene del Paese. Nel rispetto reciproco".
Perché nessuno parla di detrazione di scontrini fiscali, per lottare l'evasione?
"Non è vero che non se ne parla, ma il contrasto d'interessi è stato in discussione in tutti i partiti. Uno dei problemi è proprio di organizzazione, bisognerebbe cambiare tutto il sistema fiscale italiano. Un problema di organizzazione. Certo, è uno degli strumenti di contrasto all'evasione. A me piace quello che greco: se non ti fanno lo scontrino puoi andartene senza pagare. Ma il problema è un altro per le aziende: non fare evasione, ma fare un minimo di utile per sopravvivere. Non il passaggio dal nero al bianco, ma dall'utile alla perdita".