ROMA - "Se la sinistra non è in grado di gestire una banca non può certo gestire il Paese". Così Silvio Berlusconi - parlando al Tg1 - rompe la tregua sul caso Mps. Finora aveva lasciato andare avanti i suoi negli attacchi al partito di Bersani, definendosi affezionato all'istituto senese, quello dei suoi esordi imprenditoriali. Ora, però, cambia registro. "E' noto che nelle regioni rosse - ha proseguito - la sinistra controlla vaste parti dell'economia, dalle cooperative alle banche. Mps è la terza banca italiana, ha sei milioni di clienti, 30 mila dipendenti, e quindi si tratta di trovare delle soluzioni concrete per mettere la Banca e i risparmiatori a riparo da ogni rischio. Le colpe se ci sono verranno accertate dopo".
Per quanto riguarda i rapporti con Mario Monti - che oggi ha negato di aver mai aperto al Pdl - Silvio Berlusconi ha dato un fermo stop a qualsiasi ipotesi di alleanza con la formazione centrista guidata dal presidente del Consiglio. "Io non credo che ci sia nessuna possibilità di collaborazione tra noi e questo 'centrino' che annovera Casini, Monti e Fini. Sono personaggi con cui abbiamo avuto a che fare in passato, e che per tanto riteniamo non siano davvero possibili come nostri interlocutori".
Il leader del Pdl spiega quindi di avere "fiducia nel fatto che noi possiamo portare a casa ancora quel 40% di elettori del 2008", di cui molti sono indecisi. "Con questo confido di poter avere la maggioranza con il nostro partito, e solo con il nostro partito in Parlamento e di utilizzare subito questa maggioranza per modificare la costituzione e rendere il nostro paese finalmente governabile".
A sostegno di questa speranza, anche se l'ultimo sondaggio commissionato da Repubblica lo esclude, il Cavaliere afferma che "abbiamo fatto un piccolo miracolo recuperando 10 punti in meno di un mese. I dati che noi abbiamo sono diversi di quelli pubblicati da Repubblica, io credo di più ai dati Euromedia. E confido che i dati Euromedia siano quelli della realtà". "Esiste ancora un numero importante di elettori - sottolinea - che sono nell'area del non voto. Gran parte di questi elettori, quasi il 50% sono elettori che nel 2008 ci avevano dato il loro voto. Noi contiamo di poterli far riflettere su quella che è stata la causa della loro delusione, il perché noi abbiamo sostenuto i provvedimenti di questo governo dei tecnici".
Berlusconi poi torna ad attaccare il premier e gli altri leader politici. "Se vinceste cinquanta mila euro al totocalcio a chi li dareste per investirli? A un professorino come Monti che ha sempre visto e guardato l'economia dal buco della serratura della sua aula? O a un politico di mestiere come Bersani? O a tutti gli altri politici di mestiere come Fini e Casini? A Vendola che vuole mandare i ricchi all' inferno? Io gli ho detto che invece mi piacerebbe mandare lui nel paradiso comunista di una Corea per esempio, dove ancora c'è il comunismo ortodosso".
Intanto da segnalare nel centrodestra l'investitura di Giorgia Meloni a candidata premier di Fratelli d'Italia. "Nel momento in cui Berlusconi ha annunciato che non sarà lui il premier, quelle primarie che non abbiamo potuto fare e avevamo già preparato - ha annunciato oggi Ignazio La Russa - le facciamo adesso con Giorgia nostra candidata davanti a 40 milioni di elettori".
Per quanto riguarda i rapporti con Mario Monti - che oggi ha negato di aver mai aperto al Pdl - Silvio Berlusconi ha dato un fermo stop a qualsiasi ipotesi di alleanza con la formazione centrista guidata dal presidente del Consiglio. "Io non credo che ci sia nessuna possibilità di collaborazione tra noi e questo 'centrino' che annovera Casini, Monti e Fini. Sono personaggi con cui abbiamo avuto a che fare in passato, e che per tanto riteniamo non siano davvero possibili come nostri interlocutori".
Il leader del Pdl spiega quindi di avere "fiducia nel fatto che noi possiamo portare a casa ancora quel 40% di elettori del 2008", di cui molti sono indecisi. "Con questo confido di poter avere la maggioranza con il nostro partito, e solo con il nostro partito in Parlamento e di utilizzare subito questa maggioranza per modificare la costituzione e rendere il nostro paese finalmente governabile".
A sostegno di questa speranza, anche se l'ultimo sondaggio commissionato da Repubblica lo esclude, il Cavaliere afferma che "abbiamo fatto un piccolo miracolo recuperando 10 punti in meno di un mese. I dati che noi abbiamo sono diversi di quelli pubblicati da Repubblica, io credo di più ai dati Euromedia. E confido che i dati Euromedia siano quelli della realtà". "Esiste ancora un numero importante di elettori - sottolinea - che sono nell'area del non voto. Gran parte di questi elettori, quasi il 50% sono elettori che nel 2008 ci avevano dato il loro voto. Noi contiamo di poterli far riflettere su quella che è stata la causa della loro delusione, il perché noi abbiamo sostenuto i provvedimenti di questo governo dei tecnici".
Berlusconi poi torna ad attaccare il premier e gli altri leader politici. "Se vinceste cinquanta mila euro al totocalcio a chi li dareste per investirli? A un professorino come Monti che ha sempre visto e guardato l'economia dal buco della serratura della sua aula? O a un politico di mestiere come Bersani? O a tutti gli altri politici di mestiere come Fini e Casini? A Vendola che vuole mandare i ricchi all' inferno? Io gli ho detto che invece mi piacerebbe mandare lui nel paradiso comunista di una Corea per esempio, dove ancora c'è il comunismo ortodosso".
Intanto da segnalare nel centrodestra l'investitura di Giorgia Meloni a candidata premier di Fratelli d'Italia. "Nel momento in cui Berlusconi ha annunciato che non sarà lui il premier, quelle primarie che non abbiamo potuto fare e avevamo già preparato - ha annunciato oggi Ignazio La Russa - le facciamo adesso con Giorgia nostra candidata davanti a 40 milioni di elettori".