ROMA - Beppe Grillo ci ripensa. E fa cadere il suo tabù sulla televisione. Nell'ultima settimana di campagna elettorale andrà in tv e in radio. "Nella sorpresa che faremo in tv, daremo un colpo di grazia che non ve lo immaginate neanche", ha detto durante la tappa di Ravenna dello tsunami tour. Grillo ha precisato di non aver ancora deciso la rete, ma non esclude la Rai. "Mi stanno corteggiando tutti anche se in realtà sono spazi dovuti". Dunque è ancora da decidere dove e come, ma sicuramente l'annuncio rappresenta una sorpresa dopo i tanti anatemi pronunciati nei confronti dei militanti, per la loro presenza sul piccolo schermo. In particolare l'invettiva era stata feroce nei confronti di Federica Salsi a Ballarò, allora disse che per qualcuno la televisione era come il punto G, formalizzando il divieto a partecipare a talk-show definiti "trappola".
Grillo poi torna parlare di una sottovalutazione della sua forza nei sondaggi elettorali. "Senza soldi e chiedendo l'elemosina siamo diventati la seconda e forse la la prima forza politica del Paese. Quando chiamano la gente al telefono per fare i sondaggi non ci nominano nemmeno; ci danno il 4 per cento. Dicono che siamo 'polvere' ma vediamo chi sarà nella polvere il 25 febbraio", attacca. Dopo lo show a Siena per l'assemblea di Mps, il leader di Cinque Stelle è tornato sul tema pronosticando per la banca senese lo stesso destino che fu di Parmalat visto che qualcuno ha truccato i conti. '''Le assemblee delle grandi aziende io le ho sempre fatte, sono andato alla Telecom, alla Parmalat due anni prima che fallisse e con Monte dei Paschi sta succedendo la stessa cosa: lo sanno tutti e non lo dice nessuno", pronostica. E attacca Monti che lo aveva elogiato dicendo che "l'Italia deve avere l'elmetto in testa, come dice Grillo". Parole che Grillo non ha gradito: "Per rovinarmi e rovinarci, Monti ha parlato bene di me. Forse lo denuncio per diffamazione al contrario".
Grillo poi torna parlare di una sottovalutazione della sua forza nei sondaggi elettorali. "Senza soldi e chiedendo l'elemosina siamo diventati la seconda e forse la la prima forza politica del Paese. Quando chiamano la gente al telefono per fare i sondaggi non ci nominano nemmeno; ci danno il 4 per cento. Dicono che siamo 'polvere' ma vediamo chi sarà nella polvere il 25 febbraio", attacca. Dopo lo show a Siena per l'assemblea di Mps, il leader di Cinque Stelle è tornato sul tema pronosticando per la banca senese lo stesso destino che fu di Parmalat visto che qualcuno ha truccato i conti. '''Le assemblee delle grandi aziende io le ho sempre fatte, sono andato alla Telecom, alla Parmalat due anni prima che fallisse e con Monte dei Paschi sta succedendo la stessa cosa: lo sanno tutti e non lo dice nessuno", pronostica. E attacca Monti che lo aveva elogiato dicendo che "l'Italia deve avere l'elmetto in testa, come dice Grillo". Parole che Grillo non ha gradito: "Per rovinarmi e rovinarci, Monti ha parlato bene di me. Forse lo denuncio per diffamazione al contrario".