ROMA - "Meraviglioso. Ma non è la prima volta che qualcuno cerca di comprare il voto degli italiani. Un cinquantennio fa Achille Lauro prometteva un chilo di pasta, oppure dando una scarpa e promettendo l'altra a voto avvenuto". Usa l'arma dell'ironia Mario Monti per commentare, al microfono di Rtl, la proposta di Berlusconi di rimborsare l'Imu ai contribuenti. Ieri l'aveva definito incantatore di serpenti e l'aveva sfidato a un duello tv sulle tasse. Oggi torna all'attacco.
"E' la prima volta- aggiunge Monti- che qualcuno cerca di comprare in modo scientifico il voto degli italiani con i soldi degli italiani stessi, con i soldi dei buchi di bilancio lasciati da lui. Del resto Berlusconi è la quarta volta che promette ma io credo che gli italiani abbiano abbastanza memoria", osserva. Ma si tratta di un voto di scambio? "Sì, se vogliamo è un voto di scambio. Ma anche un tentativo, simpatico, di corruzione".
VIDEO MONTI
Nel corso della trasmissione su La 7 il premier parla anche di Nichi Vendola, leader di Sel. "E' Vendola che ripete ogni 'X' giorni che io e l'agenda che porta il mio nome siamo incompatibili con un governo di cui lui faccia parte", ma "credo che dicendo questo ponga più un problema al capo della sua coalizione, Bersani, che a me", ha aggiunto Monti.
Il premier assicura che non si deve ai consigli del guru Usa della comunicazione, Axelrod, il suo nuovo atteggiamento aggressivo in campagna elettorale. Il fatto di tirare fuori gli artigli - spiega lo stesso Mario Monti - lo si deve a Silvio Berlusconi, perché "quando sento un simpatico, molto simpatico, signore che dice che lui aveva lasciato i conti in ordine e io ho fatto disastro, un po', perché mi sembra uno schiaffo ai sacrifici degli italiani, mi rattristo e a volte mi innervosisco".
Quanto ai possibili contraccolpi di questa campagna del Cavaliere, Monti fa capire che potrebbero esserci conseguenze sullo spread: "Se la comunità internazionale valutasse il programma di questo governo Berlusconi così come si sta verificando, qualche increspatura potrebbe verificarsi". A chi gli chiede di precisare cosa significa 'increspatura', se significa ad esempio un rialzo dello spread, Monti spiega: "Increspatura significa un sottile alzarsi di sopracciglio in coloro che esaminano i dati e che poi scrivono i bollettini delle analisi che influenzano gli operatori che influenzano lo spread".
E quindi una vittoria di Silvio Berlusconi, con il suo programma di governo, potrebbe rendere necessaria quella manovra aggiuntiva che ora Monti esclude. Anche se vince Bersani? "Se vince Bersani - risponde alle domande - ci penserà lui". Dopo di che, sempre a proposito delle relazioni con il segretario Pd, aggiunge.
"Il fatto che io abbia detto, e oggi ripetuto, che sono convinto che l'onorevole Bersani non abbia niente a che fare con la vicenda di Mps, per qualche ragione non viene ripresa" sui media "come se ci fosse interesse a tenere vivi i contrasti con me". Insomma, un tentativo di riavvicinamento dopo gli ultimi giorni di baruffa con il Pd sia su Mps sia sull'articolo 18.
Poi insiste nell'attribuire al suo predecessore Berlusconi la responsabilità del rigore fiscale: "Non mi sono sentito toccato dalle accuse di Berlusconi; del resto, io sono ancora più imbecille perchè ho dato attuazione ad aumenti di tasse in gran parte già decisi da Berlusconi". Poi, una stoccata bipartisan agli altri partiti: "Se vogliamo ancora sostenere con il voto dei partiti che sono su piazza da molto tempo, che per vent'anni hanno fatto sì che l'Italia crescesse meno degli altri e che hanno combinato un bel disastro per cui hanno dovuto chiamare un professore al governo, beh le cose non si metteranno tanto bene".
Infine, sulla futura elezione del capo dello Stato non si sbilancia e parla di una possibile riconferma di Napolitano: "Non ho pensato per chi voterò. Sarei entusiasta, se fosse per me, di farlo per la personalità che oggi occupa il Quirinale".
Temi ripetuti, in serata anche al Tg1: "Qualcuno ha fatto promesse per tre volte e non è stato in grado di mantenerle", ha detto Mario Monti al tg1, commentando la proposta di berlusconi che vuole restituire l'imu versata nel 2012. "L'idea di rimborsare l'Imu versata nel 2012 può rischiare di rifar precipitare l'Italia nella situazione in cui io l'ho trovata", ha concluso il premier.
"E' la prima volta- aggiunge Monti- che qualcuno cerca di comprare in modo scientifico il voto degli italiani con i soldi degli italiani stessi, con i soldi dei buchi di bilancio lasciati da lui. Del resto Berlusconi è la quarta volta che promette ma io credo che gli italiani abbiano abbastanza memoria", osserva. Ma si tratta di un voto di scambio? "Sì, se vogliamo è un voto di scambio. Ma anche un tentativo, simpatico, di corruzione".
VIDEO MONTI
Nel corso della trasmissione su La 7 il premier parla anche di Nichi Vendola, leader di Sel. "E' Vendola che ripete ogni 'X' giorni che io e l'agenda che porta il mio nome siamo incompatibili con un governo di cui lui faccia parte", ma "credo che dicendo questo ponga più un problema al capo della sua coalizione, Bersani, che a me", ha aggiunto Monti.
Il premier assicura che non si deve ai consigli del guru Usa della comunicazione, Axelrod, il suo nuovo atteggiamento aggressivo in campagna elettorale. Il fatto di tirare fuori gli artigli - spiega lo stesso Mario Monti - lo si deve a Silvio Berlusconi, perché "quando sento un simpatico, molto simpatico, signore che dice che lui aveva lasciato i conti in ordine e io ho fatto disastro, un po', perché mi sembra uno schiaffo ai sacrifici degli italiani, mi rattristo e a volte mi innervosisco".
Quanto ai possibili contraccolpi di questa campagna del Cavaliere, Monti fa capire che potrebbero esserci conseguenze sullo spread: "Se la comunità internazionale valutasse il programma di questo governo Berlusconi così come si sta verificando, qualche increspatura potrebbe verificarsi". A chi gli chiede di precisare cosa significa 'increspatura', se significa ad esempio un rialzo dello spread, Monti spiega: "Increspatura significa un sottile alzarsi di sopracciglio in coloro che esaminano i dati e che poi scrivono i bollettini delle analisi che influenzano gli operatori che influenzano lo spread".
E quindi una vittoria di Silvio Berlusconi, con il suo programma di governo, potrebbe rendere necessaria quella manovra aggiuntiva che ora Monti esclude. Anche se vince Bersani? "Se vince Bersani - risponde alle domande - ci penserà lui". Dopo di che, sempre a proposito delle relazioni con il segretario Pd, aggiunge.
"Il fatto che io abbia detto, e oggi ripetuto, che sono convinto che l'onorevole Bersani non abbia niente a che fare con la vicenda di Mps, per qualche ragione non viene ripresa" sui media "come se ci fosse interesse a tenere vivi i contrasti con me". Insomma, un tentativo di riavvicinamento dopo gli ultimi giorni di baruffa con il Pd sia su Mps sia sull'articolo 18.
Poi insiste nell'attribuire al suo predecessore Berlusconi la responsabilità del rigore fiscale: "Non mi sono sentito toccato dalle accuse di Berlusconi; del resto, io sono ancora più imbecille perchè ho dato attuazione ad aumenti di tasse in gran parte già decisi da Berlusconi". Poi, una stoccata bipartisan agli altri partiti: "Se vogliamo ancora sostenere con il voto dei partiti che sono su piazza da molto tempo, che per vent'anni hanno fatto sì che l'Italia crescesse meno degli altri e che hanno combinato un bel disastro per cui hanno dovuto chiamare un professore al governo, beh le cose non si metteranno tanto bene".
Infine, sulla futura elezione del capo dello Stato non si sbilancia e parla di una possibile riconferma di Napolitano: "Non ho pensato per chi voterò. Sarei entusiasta, se fosse per me, di farlo per la personalità che oggi occupa il Quirinale".
Temi ripetuti, in serata anche al Tg1: "Qualcuno ha fatto promesse per tre volte e non è stato in grado di mantenerle", ha detto Mario Monti al tg1, commentando la proposta di berlusconi che vuole restituire l'imu versata nel 2012. "L'idea di rimborsare l'Imu versata nel 2012 può rischiare di rifar precipitare l'Italia nella situazione in cui io l'ho trovata", ha concluso il premier.