BERLINO - "Non esiste un mandato a termine per il Quirinale. E, come ho già detto, non mi ricandido per la presidenza della Repubblica". Lo ha ripetuto a Berlino il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in merito alle voci che vedrebbero tra le soluzioni all'impasse politica del Paese dopo le elezioni la possibilità di un nuovo mandato a termine per Napolitano, prossimo alla scadenza del settennato.
"Non esistono proroghe, non esistono rielezioni a tempo, l'ho già detto tante volte. La cartà d'identità conta. Non credo che sia onesto dire 'tranquilli, posso fare il Capo dello Stato fino a 95 anni'", ha detto Napolitano.
"La decisione è automatica - ha spiegato il presidente rispondendo a una domanda specifica - , quando sono finiti i sette anni bisogna procedere all'elezione di un nuovo presidente. Non esistono proroghe, non esistono elezioni a tempo. I padri costituenti concepirono il ruolo del presidente sulla misura dei sette anni. Non è un caso che nessuno nella storia repubblicana abbia avuto un secondo mandato".
"E' inutile giudicare chi è stato eletto dal popolo", ha poi aggiunto Napolitano, ritornando alla polemica con il candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbrueck, che aveva definito Grillo e Berlusconi "due clown", ma anche in risposta alla copertina dell'Economist, titolata "Send in the clowns", "Entrino i clown", formula classica del linguaggio circense, a proposito delle "disastrose elezioni politiche italiane".
Altra ipotesi che circola è quella che vorrebbe Napolitano premier, una volta diventato senatore a vita. "Bisogna vedere come dare un governo all'Italia. Poi nel merito non entro", ha commentato il presidente, rispondendo ai giornalisti al termine dell'intervento all'Università Humboldt. Quanto all'eventualità di scioglimento delle Camere per andare subito a nuove elezioni, il presidente ha sottolineato: "Io non ho potere di scioglimento delle Camere e dubito che un nuovo presidente pensi soltanto a sciogliere le Camere".
Parlando poi nell'ambasciata italiana di Berlino, il capo dello Stato ha rinnovato il suo messaggio di fiducia: "Potremo superare le difficoltà che si pongono davanti a noi nelle prossime settimane, dando l'immagine giusta del nostro paese. Ogni volta che si vota, come in altri paesi, in un processo democratico, ci sono delle incognite. Siamo sereni, abbiamo fiducia nelle nostre potenzialità".
"Non esistono proroghe, non esistono rielezioni a tempo, l'ho già detto tante volte. La cartà d'identità conta. Non credo che sia onesto dire 'tranquilli, posso fare il Capo dello Stato fino a 95 anni'", ha detto Napolitano.
"La decisione è automatica - ha spiegato il presidente rispondendo a una domanda specifica - , quando sono finiti i sette anni bisogna procedere all'elezione di un nuovo presidente. Non esistono proroghe, non esistono elezioni a tempo. I padri costituenti concepirono il ruolo del presidente sulla misura dei sette anni. Non è un caso che nessuno nella storia repubblicana abbia avuto un secondo mandato".
"E' inutile giudicare chi è stato eletto dal popolo", ha poi aggiunto Napolitano, ritornando alla polemica con il candidato cancelliere della Spd, Peer Steinbrueck, che aveva definito Grillo e Berlusconi "due clown", ma anche in risposta alla copertina dell'Economist, titolata "Send in the clowns", "Entrino i clown", formula classica del linguaggio circense, a proposito delle "disastrose elezioni politiche italiane".
Altra ipotesi che circola è quella che vorrebbe Napolitano premier, una volta diventato senatore a vita. "Bisogna vedere come dare un governo all'Italia. Poi nel merito non entro", ha commentato il presidente, rispondendo ai giornalisti al termine dell'intervento all'Università Humboldt. Quanto all'eventualità di scioglimento delle Camere per andare subito a nuove elezioni, il presidente ha sottolineato: "Io non ho potere di scioglimento delle Camere e dubito che un nuovo presidente pensi soltanto a sciogliere le Camere".
Parlando poi nell'ambasciata italiana di Berlino, il capo dello Stato ha rinnovato il suo messaggio di fiducia: "Potremo superare le difficoltà che si pongono davanti a noi nelle prossime settimane, dando l'immagine giusta del nostro paese. Ogni volta che si vota, come in altri paesi, in un processo democratico, ci sono delle incognite. Siamo sereni, abbiamo fiducia nelle nostre potenzialità".