Caselli: "Chiedo tutela per le accuse da Grasso"
Il procuratore di Torino ha scritto all'organo di autogoverno della magistratura dopo l'intervento del presidente del Senato a "Piazza Pulita"
TORINO - Dal presidente del Senato, Pietro Grasso, sono arrivate "accuse e allusioni suggestive" che hanno presentato "in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". E' quanto scrive Gian Carlo Caselli, procuratore a Torino, in una lettera in cui chiede al Csm di "essere adeguatamente tutelato".
VIDEO Grasso a Caselli: ''Se la deve prendere col Csm, non con me''
Caselli si riferisce all'intervento di Grasso alla trasmissione televisiva Piazza Pulita del 25 marzo dove, scrive, il presidente "si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e distorsioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". Parlando alla tv Grasso ha fatto riferimento a Caselli e ha detto: "Caselli se la deve prendere con quei colleghi del Consiglio superiore della magistratura che hanno impedit…
VIDEO Grasso a Caselli: ''Se la deve prendere col Csm, non con me''
Caselli si riferisce all'intervento di Grasso alla trasmissione televisiva Piazza Pulita del 25 marzo dove, scrive, il presidente "si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e distorsioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". Parlando alla tv Grasso ha fatto riferimento a Caselli e ha detto: "Caselli se la deve prendere con quei colleghi del Consiglio superiore della magistratura che hanno impedit…
TORINO - Dal presidente del Senato, Pietro Grasso, sono arrivate "accuse e allusioni suggestive" che hanno presentato "in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". E' quanto scrive Gian Carlo Caselli, procuratore a Torino, in una lettera in cui chiede al Csm di "essere adeguatamente tutelato".
VIDEO Grasso a Caselli: ''Se la deve prendere col Csm, non con me''
Caselli si riferisce all'intervento di Grasso alla trasmissione televisiva Piazza Pulita del 25 marzo dove, scrive, il presidente "si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e distorsioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". Parlando alla tv Grasso ha fatto riferimento a Caselli e ha detto: "Caselli se la deve prendere con quei colleghi del Consiglio superiore della magistratura che hanno impedito" che lui potesse essere nominato a capo alla procura nazionale antimafia ha dichiarato Grasso.
Nella lettera, indirizzata al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, il procuratore lamenta un "comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine in particolare là dove si insinua che il mio operato sarebbe stato caratterizzato dalla tendenza a promuovere e gestire processi che diventano gogne mediatiche ma restano senza esiti". Un comportamento "ancor più delegittimante nei miei confronti" se si pensa - osserva il magistrato torinese - che si è tenuto "nel giorno stesso in cui veniva pronunciata dalla Corte d'Appello di Palermo sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell'Utri, sentenza relativa a un procedimento avviato dalla procura di Palermo quando il sottoscritto ne era a capo". Caselli chiede al Csm di "essere adeguatamente tutelato" e annuncia di riservarsi "ogni iniziativa al riguardo".
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Caselli si riferisce all'intervento di Grasso alla trasmissione televisiva Piazza Pulita del 25 marzo dove, scrive, il presidente "si è prodotto in un lunghissimo monologo, a mio giudizio contenente accuse e distorsioni suggestive, con il risultato di prospettare in maniera distorta vari fatti e circostanze afferenti la mia attività di magistrato". Parlando alla tv Grasso ha fatto riferimento a Caselli e ha detto: "Caselli se la deve prendere con quei colleghi del Consiglio superiore della magistratura che hanno impedito" che lui potesse essere nominato a capo alla procura nazionale antimafia ha dichiarato Grasso.
Nella lettera, indirizzata al vicepresidente del Csm, Michele Vietti, il procuratore lamenta un "comportamento profondamente lesivo dei miei diritti e della mia immagine in particolare là dove si insinua che il mio operato sarebbe stato caratterizzato dalla tendenza a promuovere e gestire processi che diventano gogne mediatiche ma restano senza esiti". Un comportamento "ancor più delegittimante nei miei confronti" se si pensa - osserva il magistrato torinese - che si è tenuto "nel giorno stesso in cui veniva pronunciata dalla Corte d'Appello di Palermo sentenza di condanna nei confronti di Marcello Dell'Utri, sentenza relativa a un procedimento avviato dalla procura di Palermo quando il sottoscritto ne era a capo". Caselli chiede al Csm di "essere adeguatamente tutelato" e annuncia di riservarsi "ogni iniziativa al riguardo".