ROMA - Il suo non è un abbandono alla politica, "assolutamente no". Ma vuole dedicarsi in modo diverso alla politica italiana. "Non ho voglia nè bisogno di essere segretario o presidente di una forza politica", dice il premier Mario Monti durante la registrazione di "Che tempo che fa", parlando del suo futuro. E chiarendo il senso di una lettera inviata ai vertici di Scelta Civica in cui li invita a scegliere un presidente diverso da lui.
"La mia iniziativa politica è stata una risposta, non una proposta", rievoca il professore, parlando della sua esperienza. E ora? "Continuo a mio modo ad interessarmi alla vita pubblica italiana - ha aggiunto - a sostegno di iniziative che siano per le riforme, per l'Europa e contro il bipolarismo conflittuale".
"Non sarò presidente nè segretario di Scelta Civica". Il professore ribadisce di non voler abbandonare il partito da lui fondato, ma di non volerne essere "nè presidente, nè segretario". "Non sono mai stato il presidente di Scelta Civica - ha ribadito - e ho incoraggiato i deputati e i senatori del partito a pensare quindi a ricoprire la posizione di presidente".
Quirinale, serve nome condiviso. Per quanto riguarda il prossimo inquilino del Colle, Monti non fa nomi - "ci saranno indicazioni di Scelta civica che saranno esplicitate al momento opportuno e nelle sedi opportune", dice - ma assicura il suo impegno perché "il presidente della Repubblica sia eletto con il consenso più ampio possibile, che includa Pd e Pdl". Scelta civica, aggiunge, "potrebbe promuovere questa convergenza". E' necessario, ribadisce, che il successore di Napolitano abbia il più ampio consenso politico: "Andiamo incontro a sette anni che saranno ancora più difficili dei sette anni precedenti".
Elezioni anticipate "perdita di tempo". "Mi auguro che si faccia un nuovo governo capace di agire e non elezioni che farebbero perdere altro tempo e che con questa legge elettorale magari darebbero lo stesso risultato", dice il premier intervistato da Fabio Fazio.
Economia, è ancora emergenza. Se le circostanze che lo hanno portato a "salire" in politica erano dettate dall'eccezionalità della crisi, come ha più volte sottolineato, per il presidente del Consiglio la situazione del Paese è ancora difficile: "Per quanto riguarda l'economia reale siamo ancora in emergenza", dice. "Al prossimo governo - ha aggiunto - occorrerà una velocità di decisione e un consenso simili a quelli che hanno caratterizzato i primi sei mesi del governo che ho presieduto".
Sindacati e imprese non si chiamino fuori. L'appello lanciato in questi giorni da Confindustria e condiviso dai sindacati affinchè la politica faccia presto per non mettere a rischio la ripresa economica dell'Italia "fa piacere" al premier Mario Monti che tuttavia ricorda a ognuno le proprie responsabilità. "Se l'Italia non cresce ciò è dovuto a lacune della politica, ma moltissimo anche a sindacati e imprese", aggiunge il premier. Secondo Monti sindacati e imprese "devono cambiare, non possono chiamarsi fuori".
Il premier ricorda che "il mondo del capitalismo italiano non ha saputo ammodernarsi in questi anni. E il mondo dei sindacati ha responsabilità storiche nell'arretratezza. Non possono chiamarsi fuori - ha concluso - sono due responsabili della dinamica dell'economia italiana".
"La mia iniziativa politica è stata una risposta, non una proposta", rievoca il professore, parlando della sua esperienza. E ora? "Continuo a mio modo ad interessarmi alla vita pubblica italiana - ha aggiunto - a sostegno di iniziative che siano per le riforme, per l'Europa e contro il bipolarismo conflittuale".
"Non sarò presidente nè segretario di Scelta Civica". Il professore ribadisce di non voler abbandonare il partito da lui fondato, ma di non volerne essere "nè presidente, nè segretario". "Non sono mai stato il presidente di Scelta Civica - ha ribadito - e ho incoraggiato i deputati e i senatori del partito a pensare quindi a ricoprire la posizione di presidente".
Quirinale, serve nome condiviso. Per quanto riguarda il prossimo inquilino del Colle, Monti non fa nomi - "ci saranno indicazioni di Scelta civica che saranno esplicitate al momento opportuno e nelle sedi opportune", dice - ma assicura il suo impegno perché "il presidente della Repubblica sia eletto con il consenso più ampio possibile, che includa Pd e Pdl". Scelta civica, aggiunge, "potrebbe promuovere questa convergenza". E' necessario, ribadisce, che il successore di Napolitano abbia il più ampio consenso politico: "Andiamo incontro a sette anni che saranno ancora più difficili dei sette anni precedenti".
Elezioni anticipate "perdita di tempo". "Mi auguro che si faccia un nuovo governo capace di agire e non elezioni che farebbero perdere altro tempo e che con questa legge elettorale magari darebbero lo stesso risultato", dice il premier intervistato da Fabio Fazio.
Economia, è ancora emergenza. Se le circostanze che lo hanno portato a "salire" in politica erano dettate dall'eccezionalità della crisi, come ha più volte sottolineato, per il presidente del Consiglio la situazione del Paese è ancora difficile: "Per quanto riguarda l'economia reale siamo ancora in emergenza", dice. "Al prossimo governo - ha aggiunto - occorrerà una velocità di decisione e un consenso simili a quelli che hanno caratterizzato i primi sei mesi del governo che ho presieduto".
Sindacati e imprese non si chiamino fuori. L'appello lanciato in questi giorni da Confindustria e condiviso dai sindacati affinchè la politica faccia presto per non mettere a rischio la ripresa economica dell'Italia "fa piacere" al premier Mario Monti che tuttavia ricorda a ognuno le proprie responsabilità. "Se l'Italia non cresce ciò è dovuto a lacune della politica, ma moltissimo anche a sindacati e imprese", aggiunge il premier. Secondo Monti sindacati e imprese "devono cambiare, non possono chiamarsi fuori".
Il premier ricorda che "il mondo del capitalismo italiano non ha saputo ammodernarsi in questi anni. E il mondo dei sindacati ha responsabilità storiche nell'arretratezza. Non possono chiamarsi fuori - ha concluso - sono due responsabili della dinamica dell'economia italiana".