Politica

Lega, "Sì a 5 espulsioni su 17"

Le decisioni riguardano episodi risalenti a mesi fa. Il Comitato di disciplina e garanzia del partito ha respinto 12 richieste avanzate dai segretari nazionali di Lombardia, Veneto, Piemonte, Marche e Toscana

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MILANO - Il Comitato di disciplina e garanzia della Lega, integrato dai Segretari nazionali di Lombardia, Veneto, Piemonte, Marche e Toscana, ha respinto 12 richieste di espulsione delle 17 avanzate dalle segreterie nazionali, accogliendone solo 5. E' quanto si legge in una nota di Roberto Calderoli, responsabile Territorio del partito.  Secondo quanto si apprende da fonti del Carroccio, si tratta di provvedimenti decisi mesi fa: il comitato non ha esaminato le proposte fatte dal consiglio della Lega lombarda, mercoledì, e da quello della Liga veneta, sabato.

Fra i nomi degli espulsi c'è anche il nome del consigliere regionale veneto Santino Bozza. Bozza, padovano, figura anche nell'elenco dei 35 leghisti per i quali il segretario veneto Flavio Tosi aveva chiesto l'espulsione sabato scorso in relazione alle proteste avvenute a Pontida. Il consigliere veneto alle scorse elezioni aveva annunciato di aver votato Pd come protesta contro la gestione Maroni-Tosi del Carroccio.

Dopo l'espulsione piuttosto Bozza ha detto:  "Il problema non è Roberto Maroni o Umberto Bossi, l'unico problema è Flavio Tosi e quanti non hanno a cuore il Veneto". Bozza ha annunciato che da consigliere regionale veneto parlerà con il Governatore Luca Zaia "assieme, agli altri puniti - dice - e faremo un gruppo autonomo". "Un gruppo - rileva - non per stare all'angolo ma per far entrare tutti gli altri leghisti, mettendo così in evidenza la solitudine di Tosi, unico vero artefice della sconfitta elettorale della Lega in Veneto".



VIDEO La contestazione a Tosi

La riunione del Comitato di disciplina e garanzia della Lega Nord si è tenuta oggi nella sede di via Bellerio. All'incontro, presieduta dal presidente federale Umberto Bossi, ha partecipato anche il leader leghista Roberto Maroni e i membri eletti dal consiglio federale.

 
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