ROMA - Il ripetersi di atti di violenza contro le donne porterà il Consiglio dei ministri a occuparsi dell'emergenza "femminicidio". Lo ha assicurato al Tg1 il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, che oggi ha fatto il punto sulla situazione "sicurezza" nel Paese presiedendo al Viminale la riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presente anche il premier Enrico Letta.
"Ne discuteremo nel prossimo Consiglio dei ministri, anche sulla base della proposta del ministro Josefa Idem che ha parlato della costituzione di una task force" ha spiegato Alfano, ricordando che "una rotta c'è già ed è il piano nazionale contro la violenza sulle donne approvato nella scorsa legislatura".
Il ministro dell'Interno non vede problemi legati alle scarse risorse economiche. "Troveremo i soldi che servono per difendere le donne - garantisce nell'intervista al Tg1 -. Non esiste limite di spesa o vincoli di bilancio che possano fermare il governo per difendere le donne".
Quanto alla "rotta", la legge contro gli atti persecutori approvata nella scorsa legislatura "ha funzionato alla grande - ricorda Alfano - e ha dimostrato grande efficacia con migliaia di denunce. Se ci sarà da irrobustirla lo faremo. Ne parleremo nel prossimo Consiglio dei ministri, quando si inizierà a discutere di femminicidio anche nella logica di quanto proposto da Josefa Idem che ha lanciato l'idea di una task-force".
In generale, Alfano considera la situazione dell'ordine pubblico entro i limiti della normalità. "La crisi economica e la povertà rappresentano un motore di disagio e possibile suscitatore di violenza - premette il ministro - ma la situazione dell'ordine pubblico è serena, la collaborazione tra le forze dell'ordine è efficace, i punti di crisi assolutamente presenti e mi sento quindi di rassicurare tutti".
"Ne discuteremo nel prossimo Consiglio dei ministri, anche sulla base della proposta del ministro Josefa Idem che ha parlato della costituzione di una task force" ha spiegato Alfano, ricordando che "una rotta c'è già ed è il piano nazionale contro la violenza sulle donne approvato nella scorsa legislatura".
Il ministro dell'Interno non vede problemi legati alle scarse risorse economiche. "Troveremo i soldi che servono per difendere le donne - garantisce nell'intervista al Tg1 -. Non esiste limite di spesa o vincoli di bilancio che possano fermare il governo per difendere le donne".
Quanto alla "rotta", la legge contro gli atti persecutori approvata nella scorsa legislatura "ha funzionato alla grande - ricorda Alfano - e ha dimostrato grande efficacia con migliaia di denunce. Se ci sarà da irrobustirla lo faremo. Ne parleremo nel prossimo Consiglio dei ministri, quando si inizierà a discutere di femminicidio anche nella logica di quanto proposto da Josefa Idem che ha lanciato l'idea di una task-force".
In generale, Alfano considera la situazione dell'ordine pubblico entro i limiti della normalità. "La crisi economica e la povertà rappresentano un motore di disagio e possibile suscitatore di violenza - premette il ministro - ma la situazione dell'ordine pubblico è serena, la collaborazione tra le forze dell'ordine è efficace, i punti di crisi assolutamente presenti e mi sento quindi di rassicurare tutti".