ROMA - "Non si potrà obbligare mai nessuno ad essere presente, perché i senatori non sono dipendenti, però rispondono ai loro elettori. E il consenso, per i parlamentari, penso sia importante". Con questa motivazione il presidente del Senato, Piero Grasso, sostiene la decisione di pubblicare i nomi degli assenti alle seduti di Palazzo Madama. Al GR1 un'intervista a tutto campo, dai costi della politica alla possibilità dell'ingresso del M5S in maggioranza, allo "ius soli".
"Sul finanziamento - dice Grasso - dobbiamo parlare di rimborsi e di spese documentate, questi sono i limiti del contributo pubblico. Serve però una legge che disciplini le lobby. I rischi che i privati possano influenzare la politica attraverso le lobby sono ugualmente gravi. Se si deve cambiare il sistema, va cambiato in maniera globale". Una risposta alle pressioni del Paese, ma l'occhio è puntato soprattutto sulle riforme: "Serve una legislatura costituente e faremo di tutto per fare andare avanti questa legislatura. Dobbiamo lavorare per fare entrare anche quelle componenti politiche che adesso sono fuori dalla maggioranza, come il Movimento Cinque Stelle. Sono fiducioso che si possano ri-allargare questi spazi".
Infine una opinione sullo "Ius soli", per il quale la neo ministra Cecile Kyenge promette una proposta di legge in poche settimane: "Starei attento a parlare di ius soli, perchè il rischio è di vedere una gran quantità di donne venire in Italia a partorire solo per dare la cittadinanza ai propri figli - dice Grasso -. Meglio uno ius soli temperato dallo ius culturae".
"Sul finanziamento - dice Grasso - dobbiamo parlare di rimborsi e di spese documentate, questi sono i limiti del contributo pubblico. Serve però una legge che disciplini le lobby. I rischi che i privati possano influenzare la politica attraverso le lobby sono ugualmente gravi. Se si deve cambiare il sistema, va cambiato in maniera globale". Una risposta alle pressioni del Paese, ma l'occhio è puntato soprattutto sulle riforme: "Serve una legislatura costituente e faremo di tutto per fare andare avanti questa legislatura. Dobbiamo lavorare per fare entrare anche quelle componenti politiche che adesso sono fuori dalla maggioranza, come il Movimento Cinque Stelle. Sono fiducioso che si possano ri-allargare questi spazi".
Infine una opinione sullo "Ius soli", per il quale la neo ministra Cecile Kyenge promette una proposta di legge in poche settimane: "Starei attento a parlare di ius soli, perchè il rischio è di vedere una gran quantità di donne venire in Italia a partorire solo per dare la cittadinanza ai propri figli - dice Grasso -. Meglio uno ius soli temperato dallo ius culturae".