Imu e Cig, nuovo rinvio per il decreto.
Brunetta: "Tassa su prima casa sarà cancellata"
Il ministro Saccomanni, dopo il nulla di fatto di ieri, l'aveva annunciato per domenica, ma oggi al vertice di maggioranza ha chiesto un'altra settimana di tempo per verificare la copertura economica. Irritazione del Pdl: "Tecnici non prevalgano su politici". Sondaggio rivela: 61% degli italiani vuole che stassa sulla prima venga abolita solo per le fasce di reddito più basse
ROMA - E' durato oltre due ore a Palazzo Chigi il vertice di maggioranza al livello di ministri e capigruppo. Alla riunione hanno preso parte il premier Enrico Letta, il vice Angelino Alfano, i ministri Dario Franceschini e Fabrizio Saccomanni. Con loro i capigruppo di Pd, Pdl e Scelta Civica e quelli degli altri gruppi che sostengono il governo. La riunione è stata convocata per fare il punto sulle più immediate scadenze che ha di fronte il governo, a partire da quelle di natura economica.
Il vertice ha dovuto prendere atto che il decreto su Imu e rifinanziamento della Cig non sarà approvato da un Consiglio dei ministri convocato per domenica, come era stato annunciato ieri. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo quanto riferito dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, "si è preso una settimana per produrre atti precisi". Zanonato ha confermato che il problema principale è quello di "trovare le risorse&q…
Il vertice ha dovuto prendere atto che il decreto su Imu e rifinanziamento della Cig non sarà approvato da un Consiglio dei ministri convocato per domenica, come era stato annunciato ieri. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo quanto riferito dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, "si è preso una settimana per produrre atti precisi". Zanonato ha confermato che il problema principale è quello di "trovare le risorse&q…
ROMA - E' durato oltre due ore a Palazzo Chigi il vertice di maggioranza al livello di ministri e capigruppo. Alla riunione hanno preso parte il premier Enrico Letta, il vice Angelino Alfano, i ministri Dario Franceschini e Fabrizio Saccomanni. Con loro i capigruppo di Pd, Pdl e Scelta Civica e quelli degli altri gruppi che sostengono il governo. La riunione è stata convocata per fare il punto sulle più immediate scadenze che ha di fronte il governo, a partire da quelle di natura economica.
Il vertice ha dovuto prendere atto che il decreto su Imu e rifinanziamento della Cig non sarà approvato da un Consiglio dei ministri convocato per domenica, come era stato annunciato ieri. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo quanto riferito dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, "si è preso una settimana per produrre atti precisi". Zanonato ha confermato che il problema principale è quello di "trovare le risorse" ma non ha confermato l'ipotesi dell'uso per il rifinanziamento della Cig in deroga dei fondi stanziati per il salario di produttività.
"Entro la prossima settimana ci sarà un primo provvedimento, un decreto, per il congelamento della prima rata dell'Imu e per i primi interventi per la Cassa integrazione in deroga. Inoltre, c'è l'impegno del governo a fare entro i prossimi 100 giorni le riforme strutturali sui temi fiscali e del lavoro", ha detto Lorenzo Dellai, capogruppo di Scelta civica alla Camera, lasciando palazzo Chigi dopo la riunione di maggioranza.
In particolare, dopo il decreto su Imu e Cig in deroga, governo e maggioranza hanno concordato di concentrarsi, nei prossimi cento giorni, sulla riforma della fiscalità sulla casa, sul rilancio dell'edilizia e soprattutto sulla lotta alla disoccupazione giovanile. Il governo sarà anche catalizzatore del processo di riforme istituzionali che, molto probabilmente, avrà come sede le Camere (e non l'annunciata Convenzione).
Frenata che non piace al Pdl. "Diversamente da quello di Monti, questo è un governo politico e non tecnico che certamente deve fare i conti con le compatibilità con le regole e con le leggi ma non è accettabile che settori tecnici del ministero del Tesoro o della Ragioneria tendano a prevalere e prevaricare sulle scelte politiche", avverte Fabrizio Cicchitto. "Ciò riguarda sia il recupero dei 40miliardi di crediti che le imprese hanno nei confronti stato, sia l'Imu, sia la questione Cig che quella degli esodati", aggiunge.
Ancora più esplicito è stato il presidente dei deputati del Pdl Renato Brunetta al termine del vertice: "L'Imu sulla prima casa sarà cancellata", ha assicurato, aggiungendo di non aver assolutamente rinunciato alla restituzione della tassa.
Intanto, secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre, più della metà degli italiani (61%) crede che l'Imu sulla prima casa andrebbe sì abolita, ma solo per le fasce di reddito più basse. Ad esserne convinti sono soprattutto gli elettori di centrosinistra (84%) e più della metà del Movimento 5 Stelle (66%), mentre per il 65 percento degli elettori di centrodestra l'Imu sulla prima casa andrebbe abolita per tutti.
Il vertice ha dovuto prendere atto che il decreto su Imu e rifinanziamento della Cig non sarà approvato da un Consiglio dei ministri convocato per domenica, come era stato annunciato ieri. Il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, secondo quanto riferito dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, "si è preso una settimana per produrre atti precisi". Zanonato ha confermato che il problema principale è quello di "trovare le risorse" ma non ha confermato l'ipotesi dell'uso per il rifinanziamento della Cig in deroga dei fondi stanziati per il salario di produttività.
"Entro la prossima settimana ci sarà un primo provvedimento, un decreto, per il congelamento della prima rata dell'Imu e per i primi interventi per la Cassa integrazione in deroga. Inoltre, c'è l'impegno del governo a fare entro i prossimi 100 giorni le riforme strutturali sui temi fiscali e del lavoro", ha detto Lorenzo Dellai, capogruppo di Scelta civica alla Camera, lasciando palazzo Chigi dopo la riunione di maggioranza.
In particolare, dopo il decreto su Imu e Cig in deroga, governo e maggioranza hanno concordato di concentrarsi, nei prossimi cento giorni, sulla riforma della fiscalità sulla casa, sul rilancio dell'edilizia e soprattutto sulla lotta alla disoccupazione giovanile. Il governo sarà anche catalizzatore del processo di riforme istituzionali che, molto probabilmente, avrà come sede le Camere (e non l'annunciata Convenzione).
Frenata che non piace al Pdl. "Diversamente da quello di Monti, questo è un governo politico e non tecnico che certamente deve fare i conti con le compatibilità con le regole e con le leggi ma non è accettabile che settori tecnici del ministero del Tesoro o della Ragioneria tendano a prevalere e prevaricare sulle scelte politiche", avverte Fabrizio Cicchitto. "Ciò riguarda sia il recupero dei 40miliardi di crediti che le imprese hanno nei confronti stato, sia l'Imu, sia la questione Cig che quella degli esodati", aggiunge.
Ancora più esplicito è stato il presidente dei deputati del Pdl Renato Brunetta al termine del vertice: "L'Imu sulla prima casa sarà cancellata", ha assicurato, aggiungendo di non aver assolutamente rinunciato alla restituzione della tassa.
Intanto, secondo un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre, più della metà degli italiani (61%) crede che l'Imu sulla prima casa andrebbe sì abolita, ma solo per le fasce di reddito più basse. Ad esserne convinti sono soprattutto gli elettori di centrosinistra (84%) e più della metà del Movimento 5 Stelle (66%), mentre per il 65 percento degli elettori di centrodestra l'Imu sulla prima casa andrebbe abolita per tutti.