Letta: "Fra di noi franchezza e lealtà".
Riforme e quattro punti per i primi 100 giorni
Il presidente del Consiglio da Spineto traccia la road map con al centro Imu, occupazione giovanile, fisco e riforma della politica. "Nomineremo commissione di esperti per riforme". Priorità: abolizione finanziamento pubblico ai partiti e legge elettorale. Su Imu e Cig risposte dal consiglio dei ministri di venerdì. Alfano: "Problemi ci sono ma andiamo avanti"
SARTEANO (Siena) - "La premessa dell'azione di governo è che stiamo cominciando a conoscerci e dovremo fare un lavoro il più possibile comune con regole di linguaggio improntate sulla franchezza e lealtà reciproca". Lo "spirito di Spineto", evocato dal premier Enrico Letta al termine del ritiro del governo nell'abbazia di Sarteano, nel Senese, ha permesso un confronto a tratti duro, spiega il premier, da cui, però, sono uscite decisioni "assunte insieme, che applicheremo insieme". Ed è un metodo che intende applicare di nuovo, anche a Roma, per affrontare nodi e questioni che via via si presenteranno.
Stop comizi, ministri si occupano del governo. Dopo il duro confronto di ieri con Angelino Alfano, Letta ha parlato dei "problemi che si sono verificati nelle ultime 48 ore", a partire dalla manifestazione del Pdl a Brescia contro la magistratura, cui hanno partecipato anche i ministri Alfano, Lupi e Quagliariello…
Stop comizi, ministri si occupano del governo. Dopo il duro confronto di ieri con Angelino Alfano, Letta ha parlato dei "problemi che si sono verificati nelle ultime 48 ore", a partire dalla manifestazione del Pdl a Brescia contro la magistratura, cui hanno partecipato anche i ministri Alfano, Lupi e Quagliariello…
SARTEANO (Siena) - "La premessa dell'azione di governo è che stiamo cominciando a conoscerci e dovremo fare un lavoro il più possibile comune con regole di linguaggio improntate sulla franchezza e lealtà reciproca". Lo "spirito di Spineto", evocato dal premier Enrico Letta al termine del ritiro del governo nell'abbazia di Sarteano, nel Senese, ha permesso un confronto a tratti duro, spiega il premier, da cui, però, sono uscite decisioni "assunte insieme, che applicheremo insieme". Ed è un metodo che intende applicare di nuovo, anche a Roma, per affrontare nodi e questioni che via via si presenteranno.
Stop comizi, ministri si occupano del governo. Dopo il duro confronto di ieri con Angelino Alfano, Letta ha parlato dei "problemi che si sono verificati nelle ultime 48 ore", a partire dalla manifestazione del Pdl a Brescia contro la magistratura, cui hanno partecipato anche i ministri Alfano, Lupi e Quagliariello. E, al termine del "conclave" di governo, spiega: "la decisione che abbiamo assunto è di attenersi a una regola per la quale i ministri si occupano del governo, attraverso i loro settori specifici, con un impegno a stare fuori dalla vicende più prettamente politiche e partitiche a partire dalla campagna elettorale per le amministrative". Poi, aggiunge: "è una decisione che ci è parsa di buon senso per superare problemi che ci sono e che non si risolvono con la bacchetta magica: per lavorare abbiamo bisogno di regole. Su questo punto non aggiungerò altro, spero che parlino i fatti".
I problemi ci sono, gli fa eco Angelino Alfano, "ma non ci faremo sopraffare" anche perché ci "occupiamo dei problemi del Paese e lavoriamo per il bene dell'Italia".
Road map in quattro punti. Dal ritiro toscano il presidente del Consiglio traccia una road map chiara per i primi cento giorni i governo con quattro temi centrali: più lavoro per i giovani, il decreto Imu "in fase di finalizzazione", un pacchetto di "agevolazioni fiscali" per "gli italiani che vogliono fare" e l'avvio di una riforma della politica che "arrivi a un punto di non ritorno" entro i 100 giorni. E che non può fallire, dice ancora il premier.
Quanto alla riforma della giustizia, per il premier è in cantiere, ma "con una gittata più lunga" rispetto ai quattro assi principali individuati come prioritari.
Imu e Cig, risposte al consiglio dei ministri di venerdì. Sulle coperture per rifinanziare la Cig e sul rinvio dell'Imu si avranno risposte venerdì, nel Consiglio dei ministri, spiega Letta. Il cdm si riunirà sempre di venerdì e la regola verrà applicata a partire da questa settimana.
Riforme, commissione di esperti e convenzione. Il governo nominerà subito una commissione di esperti esterni per le riforme costituzionali, presieduta dal premier, ha detto Letta, aggiungendo che "la commissione nei primi 100 giorni elaborerà idee da consegnare ai presidenti delle Camere che speriamo possano per allora consegnarla alla Convenzione".
Un doppio binario, quindi, che lavorerà in parallelo. Da una parte una Convenzione, da istituire con legge
costituzionale, dall'altra la commissione di esperti. "L'idea che il governo suggerirà alle forze politiche dovrebbe essere un organo composto dai componenti dalle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, e i presidenti dovrebbero, sempre nella nostra idea, presiedere questo organismo", ha spiegato Letta. Vale a dire "il presidente Finocchiaro per il Senato e il presidente Sisto per la Camera. Questo organismo lavorerà per fare la riforma costituzionale", ha chiarito Letta. Nel frattempo, ha spiegato ancora, "il governo e il presidente del Consiglio nominerà una commissione per le riforme formata da esperti esterni che sceglieremo mettendo insieme le più importanti personalità. Sarà presieduta dal premier che ne delegherà la presidenza al ministro delle Riforme".
Dialogo con l'opposizione. Sulle riforme costituzionali Letta punta a coinvolgere tutti i partiti. E' importante il dialogo con l'opposizione, spiega, e si augura che prenda finalmente corpo.
Abolizione finanziamento pubblico ai partiti e Porcellum. Uno dei temi che il governo intende affrontare subito è l'"abolizione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti", dice Letta. L'altra priorità è l'abolizione del Porcellum: "Con questa legge elettorale non si può andare a votare, è ciò che vogliamo escludere", spiega il presidente del Consiglio in conferenza stampa. "Quindi in tempi rapidi possiamo avere una rete di protezione, di cui si occuperà il ministro Quagliariello, per la quale non ci sia la paura, se succedesse l'imponderabile, di andare a votare con questa legge".
Maggioranze variabili complicano la vita al governo. "E' evidente che le maggioranze variabili rendono complicata la vita del governo", dice il premier a proposito della possibilità che su alcuni provvedimenti si formino maggioranze diverse da quelle che sostengono l'esecutivo. "Dopodichè - ha aggiunto - le forze politiche si assumeranno le responsabilità sui diversi temi".
Stop comizi, ministri si occupano del governo. Dopo il duro confronto di ieri con Angelino Alfano, Letta ha parlato dei "problemi che si sono verificati nelle ultime 48 ore", a partire dalla manifestazione del Pdl a Brescia contro la magistratura, cui hanno partecipato anche i ministri Alfano, Lupi e Quagliariello. E, al termine del "conclave" di governo, spiega: "la decisione che abbiamo assunto è di attenersi a una regola per la quale i ministri si occupano del governo, attraverso i loro settori specifici, con un impegno a stare fuori dalla vicende più prettamente politiche e partitiche a partire dalla campagna elettorale per le amministrative". Poi, aggiunge: "è una decisione che ci è parsa di buon senso per superare problemi che ci sono e che non si risolvono con la bacchetta magica: per lavorare abbiamo bisogno di regole. Su questo punto non aggiungerò altro, spero che parlino i fatti".
I problemi ci sono, gli fa eco Angelino Alfano, "ma non ci faremo sopraffare" anche perché ci "occupiamo dei problemi del Paese e lavoriamo per il bene dell'Italia".
Road map in quattro punti. Dal ritiro toscano il presidente del Consiglio traccia una road map chiara per i primi cento giorni i governo con quattro temi centrali: più lavoro per i giovani, il decreto Imu "in fase di finalizzazione", un pacchetto di "agevolazioni fiscali" per "gli italiani che vogliono fare" e l'avvio di una riforma della politica che "arrivi a un punto di non ritorno" entro i 100 giorni. E che non può fallire, dice ancora il premier.
Quanto alla riforma della giustizia, per il premier è in cantiere, ma "con una gittata più lunga" rispetto ai quattro assi principali individuati come prioritari.
Imu e Cig, risposte al consiglio dei ministri di venerdì. Sulle coperture per rifinanziare la Cig e sul rinvio dell'Imu si avranno risposte venerdì, nel Consiglio dei ministri, spiega Letta. Il cdm si riunirà sempre di venerdì e la regola verrà applicata a partire da questa settimana.
Riforme, commissione di esperti e convenzione. Il governo nominerà subito una commissione di esperti esterni per le riforme costituzionali, presieduta dal premier, ha detto Letta, aggiungendo che "la commissione nei primi 100 giorni elaborerà idee da consegnare ai presidenti delle Camere che speriamo possano per allora consegnarla alla Convenzione".
Un doppio binario, quindi, che lavorerà in parallelo. Da una parte una Convenzione, da istituire con legge
costituzionale, dall'altra la commissione di esperti. "L'idea che il governo suggerirà alle forze politiche dovrebbe essere un organo composto dai componenti dalle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato, e i presidenti dovrebbero, sempre nella nostra idea, presiedere questo organismo", ha spiegato Letta. Vale a dire "il presidente Finocchiaro per il Senato e il presidente Sisto per la Camera. Questo organismo lavorerà per fare la riforma costituzionale", ha chiarito Letta. Nel frattempo, ha spiegato ancora, "il governo e il presidente del Consiglio nominerà una commissione per le riforme formata da esperti esterni che sceglieremo mettendo insieme le più importanti personalità. Sarà presieduta dal premier che ne delegherà la presidenza al ministro delle Riforme".
Dialogo con l'opposizione. Sulle riforme costituzionali Letta punta a coinvolgere tutti i partiti. E' importante il dialogo con l'opposizione, spiega, e si augura che prenda finalmente corpo.
Abolizione finanziamento pubblico ai partiti e Porcellum. Uno dei temi che il governo intende affrontare subito è l'"abolizione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti", dice Letta. L'altra priorità è l'abolizione del Porcellum: "Con questa legge elettorale non si può andare a votare, è ciò che vogliamo escludere", spiega il presidente del Consiglio in conferenza stampa. "Quindi in tempi rapidi possiamo avere una rete di protezione, di cui si occuperà il ministro Quagliariello, per la quale non ci sia la paura, se succedesse l'imponderabile, di andare a votare con questa legge".
Maggioranze variabili complicano la vita al governo. "E' evidente che le maggioranze variabili rendono complicata la vita del governo", dice il premier a proposito della possibilità che su alcuni provvedimenti si formino maggioranze diverse da quelle che sostengono l'esecutivo. "Dopodichè - ha aggiunto - le forze politiche si assumeranno le responsabilità sui diversi temi".