ROMA - "Alzare la tensione sulla giustizia e mettere in primo piano le intercettazioni, che non sono una priorità per il Parlamento né per il Governo, non aiuta e mette in difficoltà l'esecutivo. Ci auguriamo che Berlusconi non si prenda la responsabilità di rompere l'intesa su cui si regge il Governo. Sarebbe gravissimo". Lo ha detto il segretario nazionale del Pd, Guglielmo Epifani, nel corso dell'assemblea con i senatori del partito.
"La situazione economica - ha proseguito Epifani - è grave: questo rende più difficile realizzare politiche anticicliche. Non aveva ragione Monti quando diceva che eravamo alla fine del tunnel. La situazione sociale è esplosiva: questo clima non è aiutato dall'atteggiamento del centrodestra che sostiene battaglie non prioritarie e nel quale pesa l'ipoteca pesante dei processi di Berlusconi. Per il Pd è il momento di un'assunzione di responsabilità intelligente. Dobbiamo uscire dall'angolo e non aver paura di battaglie che giudichiamo giuste". Quali? Ius soli e porcellum in testa. "Bisogna mettere in sicurezza la possibilità di andare a votare senza questa legge elettorale", ha detto il segretario del Pd .
Per quanto riguarda il partito, secondo Epifani "serve uno scatto di responsabilità", in vista del congresso di settembre: "Non sono preoccupato per la questione delle regole, ma della discussione politica - ha detto - . Negli ultimi mesi abbiamo fatto errori che hanno dato l'impressione di uno scollamento fra il Pd nazionale e chi nei circoli faticava e sudava. Questo scollamento va superato".
Nel pomeriggio, Epifani ha incontrato la squadra che lo affiancherà nei prossimi mesi, compresi i circoli romani del Pd. Lo scopo? Rilanciare l'impegno sulle amministrative e dare slancio alla corsa di Ignazio Marino. Il segretario ha criticato "i disastri della sanità in Lazio provocati dalla destra" e aggiunto: "Dopo cinque anni di Alemanno Roma sta meglio? La risposta è no". Perciò Epifani sarà al fianco di Marino nel comizio conclusivo della campagna elettorale, venerdì, in piazza San Giovanni: "Sono felice che andremo lì a riprenderci una piazza simbolo della sinistra", ha detto.
"La situazione economica - ha proseguito Epifani - è grave: questo rende più difficile realizzare politiche anticicliche. Non aveva ragione Monti quando diceva che eravamo alla fine del tunnel. La situazione sociale è esplosiva: questo clima non è aiutato dall'atteggiamento del centrodestra che sostiene battaglie non prioritarie e nel quale pesa l'ipoteca pesante dei processi di Berlusconi. Per il Pd è il momento di un'assunzione di responsabilità intelligente. Dobbiamo uscire dall'angolo e non aver paura di battaglie che giudichiamo giuste". Quali? Ius soli e porcellum in testa. "Bisogna mettere in sicurezza la possibilità di andare a votare senza questa legge elettorale", ha detto il segretario del Pd .
Per quanto riguarda il partito, secondo Epifani "serve uno scatto di responsabilità", in vista del congresso di settembre: "Non sono preoccupato per la questione delle regole, ma della discussione politica - ha detto - . Negli ultimi mesi abbiamo fatto errori che hanno dato l'impressione di uno scollamento fra il Pd nazionale e chi nei circoli faticava e sudava. Questo scollamento va superato".
Nel pomeriggio, Epifani ha incontrato la squadra che lo affiancherà nei prossimi mesi, compresi i circoli romani del Pd. Lo scopo? Rilanciare l'impegno sulle amministrative e dare slancio alla corsa di Ignazio Marino. Il segretario ha criticato "i disastri della sanità in Lazio provocati dalla destra" e aggiunto: "Dopo cinque anni di Alemanno Roma sta meglio? La risposta è no". Perciò Epifani sarà al fianco di Marino nel comizio conclusivo della campagna elettorale, venerdì, in piazza San Giovanni: "Sono felice che andremo lì a riprenderci una piazza simbolo della sinistra", ha detto.