ROMA -Il Consiglio dei ministri ha approvato le linee guida per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Dopo una mattinata di discussione, il governo ha trovato l'accordo. "Nei prossimi giorni lavoreremo a un testo", assicura il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio. L'obiettivo è arrivare tra qualche settimana al varo di un disegno di legge. Si tratta di superare alcuni passaggi tecnici relativi agli aspetti tributari: "La Ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl", spiega Enrico Letta. Il premier ha esposto anche le linee guida dell'attività di lobbying, spiegando che andranno introdotti meccanismi di natura fiscale per regolare le donazioni ai partiti da parte dei privati e bisognerà valutare le modalità di sostegno non monetario al funzionamento dei partiti in termini di strutture e servizi.
Al punto, uno dei cavalli di battaglia del MoVimento 5 Stelle, Grillo dedica un post in cui parla di "ennesima presa per il c...". "Hanno trovato un accordo - scrive il leader del M5S -. Beh, dopo vent'anni dal referendum va bene! Ah è solo una proposta, deve prima esprimersi la ragioneria, trovare coperture, regolamentare statuti, regolare donazioni private, trasparenza, regole, regolamenti, commi, articoli. Capito!". Grillo chiosa: "Il Movimento 5 Stelle ha rifiutato 42 milioni di euro di finanziamenti semplicemente non richiedendoli, non ci vuole un accordo per farlo, basta la volontà. L'ennesima presa per il culo pre-elettorale del pdmenoelle". Arrivando nel pomeriggio a Viterbo, tappa del "Tutti a casa tour", Grillo rincara: "Letta ha dato un tweet: raggiunto l'accordo per il finanziamento ai partiti. Bluffano e il Paese se ne sta andando".
Diverso lo stile, uguale il contenuto del post su Facebook di Vito Crimi, secondo cui il ddl prospettato in Cdm è "la sparata di fine campagna elettorale". "Presidente Letta, noi abbiamo già studiato", scrive il capogruppo del M5S al Senato. E in attesa che anche il governo studi per trovare la soluzione "possono sempre votare le nostre due proposte - continua Crimi -. Sono già state depositate da settimane alla Camera e al Senato. Ma i partiti che sostengono il governo Letta possono fare qualcosa in più: rifiutare con una semplice firma i rimborsi elettorali come ha già fatto il Movimento 5 stelle".
Parole a cui segue una dichiarazione di disponibilità di Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera, che assicura che il M5S collaborerà per "far sì che 'finalmente' il referendum del '93 venga rispettato e non aggirato come al solito".
Su Twitter il ministro delle riforme costituzionali Gaetano Quagliariello scrive che il governo non sta facendo alcuna manovra per prendere tempo e non arrivare a nulla, come vorrebbe Grillo. "Sono al lavoro sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, serietà e trasparenza senza cedere all'antipolitica e senza sopprimere la democrazia! La prossima settimana l'impegno di oggi diventerà testo di legge".
Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, considera "giusta" la scelta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, ma chiede che sia fatto "gradatamente" per tutelare coloro che lavorano nei partiti, oltre a sottolineare la necessità di "introdurre un ordinamento democratico e trasparente" per le forze politiche.
Epifani, inoltre, respinge la lettura fatta da Angelino Alfano della decisione di rivedere il finanziamento ai partiti come una vittoria del Pdl. "Non credo che dobbiamo fare una rincorsa su di chi è la vittoria, credo che sia una vittoria del buon senso in una fase di crisi come questa".
Sull'argomento è tornato oggi anche Matteo Renzi: "Ho parlato più volte con il presidente del Consiglio, su questi temi il governo procederà spedito", ha detto il sindaco di Firenze, parlando del provvedimento per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti oggi all'esame del Cdm. "Durante le primarie sembravamo solo noi a dirlo - ha ricordato, intervistato da Radio Capital - ora vedo condivisione. Si parte dal testo di legge presentato da Dario Nardella, che tra l'altro è stato mio vicesindaco".
Renzi ha quindi auspicato una nuova legge elettorale per tutelare il bipolarismo, e si augura che "si superi finalmente il bicameralismo perfetto", disegnando un Senato per le autonomie locali. Per far questo, ha detto, il governo potrebbe legittimamente chiedere tempo: "Se è in grado di modificare il bicameralismo, e per questo sta un anno in più, è bene che lo faccia".
Ecobonus rimandato alla prossima settimana. All'ordine del giorno in Cdm anche un decreto legge per il recepimento della direttiva Ue in materia di prestazione energetica nell'edilizia. Ma oggi non sono stati decisi provvedimenti per la proroga degli ecobonus per le ristrutturazioni e adeguamento energetico degli edifici. "Stiamo discutendo, ci aggiorneremo alla prossima settimana", ha spiegato Delrio.
Al punto, uno dei cavalli di battaglia del MoVimento 5 Stelle, Grillo dedica un post in cui parla di "ennesima presa per il c...". "Hanno trovato un accordo - scrive il leader del M5S -. Beh, dopo vent'anni dal referendum va bene! Ah è solo una proposta, deve prima esprimersi la ragioneria, trovare coperture, regolamentare statuti, regolare donazioni private, trasparenza, regole, regolamenti, commi, articoli. Capito!". Grillo chiosa: "Il Movimento 5 Stelle ha rifiutato 42 milioni di euro di finanziamenti semplicemente non richiedendoli, non ci vuole un accordo per farlo, basta la volontà. L'ennesima presa per il culo pre-elettorale del pdmenoelle". Arrivando nel pomeriggio a Viterbo, tappa del "Tutti a casa tour", Grillo rincara: "Letta ha dato un tweet: raggiunto l'accordo per il finanziamento ai partiti. Bluffano e il Paese se ne sta andando".
Diverso lo stile, uguale il contenuto del post su Facebook di Vito Crimi, secondo cui il ddl prospettato in Cdm è "la sparata di fine campagna elettorale". "Presidente Letta, noi abbiamo già studiato", scrive il capogruppo del M5S al Senato. E in attesa che anche il governo studi per trovare la soluzione "possono sempre votare le nostre due proposte - continua Crimi -. Sono già state depositate da settimane alla Camera e al Senato. Ma i partiti che sostengono il governo Letta possono fare qualcosa in più: rifiutare con una semplice firma i rimborsi elettorali come ha già fatto il Movimento 5 stelle".
Parole a cui segue una dichiarazione di disponibilità di Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera, che assicura che il M5S collaborerà per "far sì che 'finalmente' il referendum del '93 venga rispettato e non aggirato come al solito".
Su Twitter il ministro delle riforme costituzionali Gaetano Quagliariello scrive che il governo non sta facendo alcuna manovra per prendere tempo e non arrivare a nulla, come vorrebbe Grillo. "Sono al lavoro sull'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, serietà e trasparenza senza cedere all'antipolitica e senza sopprimere la democrazia! La prossima settimana l'impegno di oggi diventerà testo di legge".
Il segretario del Pd, Guglielmo Epifani, considera "giusta" la scelta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti, ma chiede che sia fatto "gradatamente" per tutelare coloro che lavorano nei partiti, oltre a sottolineare la necessità di "introdurre un ordinamento democratico e trasparente" per le forze politiche.
Epifani, inoltre, respinge la lettura fatta da Angelino Alfano della decisione di rivedere il finanziamento ai partiti come una vittoria del Pdl. "Non credo che dobbiamo fare una rincorsa su di chi è la vittoria, credo che sia una vittoria del buon senso in una fase di crisi come questa".
Sull'argomento è tornato oggi anche Matteo Renzi: "Ho parlato più volte con il presidente del Consiglio, su questi temi il governo procederà spedito", ha detto il sindaco di Firenze, parlando del provvedimento per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti oggi all'esame del Cdm. "Durante le primarie sembravamo solo noi a dirlo - ha ricordato, intervistato da Radio Capital - ora vedo condivisione. Si parte dal testo di legge presentato da Dario Nardella, che tra l'altro è stato mio vicesindaco".
Renzi ha quindi auspicato una nuova legge elettorale per tutelare il bipolarismo, e si augura che "si superi finalmente il bicameralismo perfetto", disegnando un Senato per le autonomie locali. Per far questo, ha detto, il governo potrebbe legittimamente chiedere tempo: "Se è in grado di modificare il bicameralismo, e per questo sta un anno in più, è bene che lo faccia".
Ecobonus rimandato alla prossima settimana. All'ordine del giorno in Cdm anche un decreto legge per il recepimento della direttiva Ue in materia di prestazione energetica nell'edilizia. Ma oggi non sono stati decisi provvedimenti per la proroga degli ecobonus per le ristrutturazioni e adeguamento energetico degli edifici. "Stiamo discutendo, ci aggiorneremo alla prossima settimana", ha spiegato Delrio.