ROMA - Il Cdm ha dato il via libera al ddl costituzionale sulle riforme. "L'intero iter delle riforme si concluderà in 18 mesi al massimo", ha detto il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello in conferenza stampa. "E' pensabile - ha aggiunto - che entro fine ottobre verrà approvato il ddl costituzionale varato oggi dal cdm". L'obiettivo è quello di "fare presto e fare bene". In serata Giorgio Napolitano ha ricevuto i saggi dal governo invitandoli a non diffondere pessimismo sulla riuscita del percorso riformatore. Il capo dello stato ha sottolineato che le modifiche alla carta rappresentano un "inconfutabile e ineludibile bisogno". Ora il ddl sulle riforme "sarà trasmesso al Senato dove il governo chiederà la procedura di urgenza per dare certezza e ridurre i tempi di discussione e approvazione del provvedimento", ha aggiunto il ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini.
"Abbiamo ulteriormente rafforzato l'articolo 138 della Carta i referendum potranno essere richiesti anche se l'approvazione della riforma supererà i due terzi". Inoltre, specifica il ministro, la composizione della commissione dei 40 che istruirà le riforme costituzionali sarà proporzionale in modo da rappresentare anche le minoranze parlamentari. E i 40 non si occuperanno "di conflitto di interessi perché questo va oltre il contento delle mozioni parlamentari".
"Il lavoro degli esperti" sarà "completamente gratuito", ha aggiunto Quagliariello: "Sono previste solo le spese di viaggio e nemmeno di soggiorno, ecco perché organizzeremo i lavori tenendo conto di questo sforzo. Deve cessare qualsiasi leggenda metropolitana su questo".
"I lavori di revisione del parlamento non si sovrapporranno mai col lavoro della commissione di esperti - ha chiarito il ministro - . Il parlamento avrà non solo una piena sovranità, come è ovvio, ma anche il campo sgombro da altri organismi".
Il ministro delle Riforme ha replicato così a chi gli chiedeva se la questione presidenzialismo potrà essere subito affrontata dopo l'approvazione del Ddl costituzionale sulle riforme da parte del Cdm: "Oggi ci siamo occupati di fissare le dimensioni e le linee del capo di gioco. La partita che si giocherà inizierà ora nel Comitato e in Parlamento da quando il Ddl verrà approvato". A proposito della modifica della legge elettorale, il ministro della Riforme ha anche spiegato che "è previsto ci si occupi della legge elettorale correlata con la forma governo".
Nel pomeriggio il presidente Napolitano ha incontrato i saggi e al termine è tornato in pressing sulle riforme: "Se in periodi e contesti politici così diversi, il tema delle riforme e delle modifiche costituzionali è riemerso, è divenuto oggetto di confronto - ha detto - è perchè in ultima istanza riforme, modifiche, adeguamenti, ripensamenti dell'ordinamento della Repubblica rappresentano un inconfutabile e ineludibile bisogno".
"Abbiamo ulteriormente rafforzato l'articolo 138 della Carta i referendum potranno essere richiesti anche se l'approvazione della riforma supererà i due terzi". Inoltre, specifica il ministro, la composizione della commissione dei 40 che istruirà le riforme costituzionali sarà proporzionale in modo da rappresentare anche le minoranze parlamentari. E i 40 non si occuperanno "di conflitto di interessi perché questo va oltre il contento delle mozioni parlamentari".
"Il lavoro degli esperti" sarà "completamente gratuito", ha aggiunto Quagliariello: "Sono previste solo le spese di viaggio e nemmeno di soggiorno, ecco perché organizzeremo i lavori tenendo conto di questo sforzo. Deve cessare qualsiasi leggenda metropolitana su questo".
"I lavori di revisione del parlamento non si sovrapporranno mai col lavoro della commissione di esperti - ha chiarito il ministro - . Il parlamento avrà non solo una piena sovranità, come è ovvio, ma anche il campo sgombro da altri organismi".
Il ministro delle Riforme ha replicato così a chi gli chiedeva se la questione presidenzialismo potrà essere subito affrontata dopo l'approvazione del Ddl costituzionale sulle riforme da parte del Cdm: "Oggi ci siamo occupati di fissare le dimensioni e le linee del capo di gioco. La partita che si giocherà inizierà ora nel Comitato e in Parlamento da quando il Ddl verrà approvato". A proposito della modifica della legge elettorale, il ministro della Riforme ha anche spiegato che "è previsto ci si occupi della legge elettorale correlata con la forma governo".
Nel pomeriggio il presidente Napolitano ha incontrato i saggi e al termine è tornato in pressing sulle riforme: "Se in periodi e contesti politici così diversi, il tema delle riforme e delle modifiche costituzionali è riemerso, è divenuto oggetto di confronto - ha detto - è perchè in ultima istanza riforme, modifiche, adeguamenti, ripensamenti dell'ordinamento della Repubblica rappresentano un inconfutabile e ineludibile bisogno".