Politica

Letta impone la stretta su voli di Stato:
"Solo se indispensabili e come eccezione"

L'obiettivo è ridurre le spese della pubblica amministrazione. Quando non sarà possibile dimostrare le circostanze che rendano necessario l'utilizzo degli 'aerei blu', si dovrà utilizzare i normali voli di linea

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ROMA - Il Governo annuncia un giro di vite sui voli di Stato: sarà possibile utilizzare gli aerei 'blu' solo quando indispensabili e per circostanze eccezionali. In tutti gli altri casi, si dovrà utilizzare i normali voli di linea. E' questo il richiamo che il presidente del Consiglio Enrico Letta ha rivolto in una circolare sulle modalità di concessione del trasposto aereo diramata dal segretario generale della presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. L'obiettivo, è assicurare il raggiungimento degli obiettivi governativi di contenimento della spesa pubblica.

Per raggiungere lo scopo, si legge nel documento, "sarà necessario che ogni istanza per la concessione di un volo di stato sia corredata da documentazione attestante le circostanze che rendono indispensabile ed eccezionale l'utilizzo del mezzo aereo (inderogabilità, sicurezza, urgenza, motivazioni istituzionali, mancanza di mezzi di trasporto alternativi)". Ottenere il via libera per un volo di Stato, sarà dunque possibile solo dopo aver presentato una relazione dove devono essere esposti "la precisa natura degli impegni ministeriali e tutti gli elementi utili ai fini della valutazione politico-istituzionale sulla concessione del volo di Stato".

In pratica, sarà possibile l'utilizzo del trasporto aereo di Stato "solo se sussistano comprovate, imprevedibili ed urgenti esigenze di trasferimento connesse all'efficace esercizio delle funzioni istituzionali e l'impossibilità di provvedere ai trasferimenti con voli di linea, per finalità di sicurezza, per ragioni sanitarie d'emergenza o per scopi umanitari".

I costi e gli scandali. Ogni anno i velivoli di Stato costano all'amministrazione circa 22 milioni di euro solo per la manutenzione. Ogni 60 minuti di volo di un Airbus costano 5.100 euro mentre per un Falcon 900 ne servono 4.500. Dopo la spending review imposta dal governo Monti, l'utilizzo degli aerei blu è diminuito del 30%: si è passati dalle 4.070 ore di volo nel 2011 alle 2.885 del 2012.

Tuttavia Letta chiede un ulteriore giro di vite. In effetti, negli ultimi dieci anni, sono stati tanti gli scandali documentati da alcune inchieste giornalistiche: dalle comitive del premier Silvio Berlusconi, sull'Airbus trasformato in navetta per le "cene eleganti" di Villa Certosa fino alla celebre trasferta con amici e familiari di Clemente Mastella e Francesco Rutelli al Gran Premio di Monza.
 
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