Politica

Commissione riforme, al via i lavori.
Letta: "Opportunità unica da non sciupare"

Il premier apre la prima seduta dell'organismo voluto dal governo e garantisce che il ruolo del Parlamento resterà comunque centrale. "Partita quasi più importante delle raccomandazioni Ue, altrimenti anche le altre rischiano di non andare in porto". Avvertimento di Quagliariello: "Decisione politica in 4 mesi o ne prenderemo atto noi"

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ROMA - "La grande qualità" della commissione di esperti sulle riforme "rappresenta un ulteriore sprone a cogliere un'opportunità unica che non va assolutamente sciupata". Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il presidente del Consiglio Enrico Letta nell'aprire i lavori della commissione.

Il premier ha tenuto anche a ribadire "la centralità del Parlamento" nel percorso di riforme istituzionali. Una centralità, ha sottolineato, rappresentata "oggi dalla presenza alla riunione dei due presidenti delle commissioni Affari costituzionali di Camera e Senato". Il presidente del Consiglio, inoltre, ha ribadito che "il lavoro dei saggi si svolgerà in piena autonomia, ma il ruolo del Parlamento sarà centrale".

Letta ha quindi sottolineato come la questione delle riforme istituzionale sia decisiva, forse pesino più delle raccomandazioni Ue. "Per noi questa settima riforma è quasi più importante - ha spiegato - è necessario compiere le riforme strutturali altrimenti anche le altre rischiano di non andare in porto". Per questo, ha aggiunto, il governo, accanto alle "sei raccomandazioni" fatte dall'Europa all'Italia sulle riforme necessarie, intende inserire come settima quella delle riforme istituzionali, sottolineando come "le riforme strutturali" della Costituzione sono "funzionali alle altre riforme".

A intervenire sui tempi è stato invece il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello. "Bisogna prendere una decisione politica. Se non c'è in quattro mesi, vuol dire che ne prenderemo atto noi", ha avvertito. "Un fattore decisivo - prosegue - è la variabile tempo delle riforme. L'obiettivo è di innescare un processo che entro un termine ragionevolemente contenuto, ma soprattutto certo. Il tempo che abbiamo a disposizione è limitato perché la relazione finale dovrà essere pronta per il 15 ottobre e poi trasmessa al Parlamento". "Potremo così concludere per fine luglio un primo approfondimento su tutti i temi. Ci riuniremo il lunedì. Dobbiamo farcela senza proroga come ha detto il presidente Napolitano", ha aggiunto.

Quaglieriello ha anche raccomandato ai membri della Commissione riservatezza e neutralità. "Non è chiesto di rappresentare posizioni politiche" ma, dice il ministrò, "è chiesto un contributo in termini di professionalità e di autorevolezza, che consenta di proporre possibili strade di razionalizzazione".

(Red/Zn/Adnkronos)
12-GIU-13 11:55

 
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