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Iva e Imu, Pdl in pressing sul governo.
Zanonato: "Taglio bollette per 500 milioni"

Il ministro dello Sviluppo economico annuncia che nel cdm di domani il governo punterà a ridurre i costi dell'elettricità per famiglie e imprese. Il capogruppo Brunetta incalza l'esecutivo sull'impegno a non far scattare il programmato aumento dell'imposta: "Siamo sicuri che verranno mantenuta la promessa". Interviene Alfano, che rilancia anche sulla tassa sugli immobili: "Ci batteremo per questo obiettivo"
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ROMA - Dopo i tentennamenti del governo sulla possibilità di annullare il programmato aumento dell'Iva, crescono nella maggioranza le tensioni. A incalzare, in chiave anti-tasse, come era già accaduto con l'Imu, è soprattutto il Pdl. E sempre con l'obiettivo di alleviare i costi di famiglie e imprese, il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato annuncia che il governo nel cdm di domani punterà, all'interno del cosidetto "decreto del fare", a tagliare le bollette elettriche a cittadini e aziende di oltre 500 milioni di euro l'anno, riducendo oneri impropri e rendite.

Credito agevolato per le Pmi. La Cassa depositi e prestiti metterà inoltre a disposizione 5 miliardi di credito agevolato, ad un tasso dimezzato rispetto a quello di mercato, per le imprese che innoveranno il processo produttivo acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di euro. "Potenzieremo il fondo centrale di garanzia - aggiunge il ministro - consentendo c…
ROMA - Dopo i tentennamenti del governo sulla possibilità di annullare il programmato aumento dell'Iva, crescono nella maggioranza le tensioni. A incalzare, in chiave anti-tasse, come era già accaduto con l'Imu, è soprattutto il Pdl. E sempre con l'obiettivo di alleviare i costi di famiglie e imprese, il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato annuncia che il governo nel cdm di domani punterà, all'interno del cosidetto "decreto del fare", a tagliare le bollette elettriche a cittadini e aziende di oltre 500 milioni di euro l'anno, riducendo oneri impropri e rendite.

Credito agevolato per le Pmi. La Cassa depositi e prestiti metterà inoltre a disposizione 5 miliardi di credito agevolato, ad un tasso dimezzato rispetto a quello di mercato, per le imprese che innoveranno il processo produttivo acquistando nuovi macchinari, fino a 2 milioni di euro. "Potenzieremo il fondo centrale di garanzia - aggiunge il ministro - consentendo così a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese di beneficiare di questo importante strumento. Il fondo ha risorse sufficienti per tutto l'anno, ma è già previsto un cospicuo rifinanziamento che consentirà di attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi".

La querelle sull'Iva: Pdl all'attacco. Quanto alla polemica in corso sull'Iva, Renato Brunetta assicura che "le risorse si troveranno. L'Iva non aumenterà, così come sarà eliminata l'Imu per la prima casa. Siamo sicuri che Letta manterrà gli impegni e che dirà una parola di chiarezza". Il capogruppo Pdl alla Camera esclude, inoltre, una "manovra correttiva". "I ministri tecnici servono a questo: a risolvere i problemi", aggiunge. Pressing che nel giro di qualche ora ha costretto il vicepremier Angelino Alfano a rinnovare l'impegno. "Ci battiamo e ci batteremo per eliminare l'Imu sulla prima casa e per evitare l'aumento dell'Iva. Non è un capriccio ma l'obiettivo che ci siamo dati". "Attendiamo che il ministro dell'Economia - sottolinea Alfano - completi il proprio lavoro per la ricognizione sulle fonti di copertura per compensare queste spese. E al termine esprimeremo il nostro giudizio. Per noi non è nè un capriccio nè un puntiglio. Perché abbiamo attribuito all'Imu sulla prima casa il calo dei consumi e un danno straordinario all'economia italiana".  Il ministro Zanonato, infine, taglia corto: "Nessuno vuole aumentare l'Iva, bisogna trovare le risorse".

La mediazione del Pd. Maggiore comprensione arriva invece dal Pd. "Il punto di partenza di Saccomanni è oggettivo, perché c'è una situazione di difficoltà, però credo che tutti gli sforzi che si possono compiere vanno fatti", dice il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando intervenendo nella trasmissione Omnibus su La7. "L'aumento dell'Iva sarebbe un aggravio interiore - prosegue - quindi seppur in un quadro di difficoltà, penso che un tentativo vada fatto". Comunque "non sarebbe una scelta di questo governo, ma un automatismo deciso dal governo precedente" .

Il ministro della Difesa Mario Mauro a 'Radio anch'io' sottolinea che "la maggioranza resterà unita perché ci siamo detti con chiarezza quali sono le priorità: servono otto miliardi, bisogna stabilire all'interno delle priorità che cosa è giusto mettere in evidenza e che cosa è giusto mettere in seconda linea". 

Vendola: governo bloccato. Che la vicenda Iva sia invece una bomba ad orologeria o quanto meno un'importante spia è Nichi Vendola. "Attenzione a quello che accadrà in Italia. La parabola del governo Letta sembra essere molto più rapida di quello che si pensava", osserva il leader di Sel. "Siamo allo showdown - aggiunge - non possono fare niente: non possono bloccare l'Iva, non possono togliere l'Imu. L'austerità li blocca. Il rischio, anzi, è che tolgano risorse al lavoro per darle ai salvadanai che conosciamo".