Politica

Ruby, Sel chiede le dimissioni di Archi:
"Il viceministro non è più credibile"

Sinistra ecologia e libertà chiede che il numero due della Farnesina lasci l'incarico dopo che ieri il tribunale di Milano al momento di condannare Berlusconi ha trasmesso gli atti alla procura, ritenendo che l'esponente del Pdl abbia reso falsa testimonianza nel corso del processo per prostituzione e concussione

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ROMA - Dopo Josefa Idem potrebbe essere il parlamentare del Pdl Bruno Archi il prossimo membro del governo Letta costretto a rassegnare le dimissioni. Questo è almeno l'obiettivo di Sel, che ha chiesto oggi al viceministro degli Esteri che verrà presto iscritto nel registro degli indagati per falsa testimonianza di farsi da parte.

"La gravissima condanna in primo grado che ha colpito Silvio Berlusconi ha una coda velenosa anche nel governo Letta", afferma il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà in commissione Esteri della Camera Arturo Scotto. "La richiesta della Corte di Milano di trasmettere gli atti alla Procura per falsa testimonianza anche per il viceministro agli Affari Esteri Bruno Archi segna uno spartiacque per la vita stessa dell'esecutivo", aggiunge.  "La sua credibilità all'estero - sottolinea l'esponente di Sel - rischia di essere fortemente condizionata da questo incidente giudiziario. Credo che Archi debba lasciare immediatamente la Farnesina dando le dimissioni da viceministro". 

Per quanto riguarda la parte giudiziaria della vicenda, i pm di Milano dovranno attendere le motivazioni della sentenza che ha visto la condanna di Berlusconi a sette anni di carcere (previste per settembre), per valutare la posizione dei 32 presunti falsi testimoni che hanno deposto nel processo Ruby a carico dell'ex premier. La trasmissione dei verbali da parte dei giudici è ritenuto un passaggio 'automatico' verso l'iscrizione nel registro degli indagati dei 32 testi. Nella lista, oltre ad Archi, ex consigliere diplomatico di Berlusconi, ci sono alcune 'olgettine', il funzionario della Questura Giorgia Iafrate, Valentino Valentini, Licia Ronzulli e Carlo Rossella.
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