L'eurodeputata Licia Ronzulli:
"Non mi credono solo per colpire Berlusconi"
<em class="author">di RODOLFO SALA</em>
Intervista. "Violata la mia immagine, ho detto la verità e non quello che i giudici volevano sentire"
MILANO - "Oltre all'enormità dei sette anni a Berlusconi, c'è il fatto che andrò a processo per aver detto la verità e non quello che volevano i giudici. Non credono a me, né agli altri 31 testimoni, solo per colpire lui".
Che cosa le brucia di più, onorevole Licia Ronzulli?
"La condanna peggiore è nelle mani dell'opinione pubblica, che ci osserva e ci inchioda al muro dei colpevoli. La nostra immagine è stata violata e violentata, i danni sono irreparabili. E nessuno pagherà per questo: siamo tutti in pericolo".
Tutti chi?
"Gli italiani. Chi può ancora avere fiducia nella giustizia? Ci sarà l'appello, e dopo la Cassazione. Ma il sangue in faccia ci è già arrivato".
Giuliano Ferrara dice che a casa sua ciascuno può fare quello che vuole. Lei è d'accordo?
"Io mi fermo prima, non voglio entrare nel merito di queste cose. È assurdo ritrovarsi all'im…
Che cosa le brucia di più, onorevole Licia Ronzulli?
"La condanna peggiore è nelle mani dell'opinione pubblica, che ci osserva e ci inchioda al muro dei colpevoli. La nostra immagine è stata violata e violentata, i danni sono irreparabili. E nessuno pagherà per questo: siamo tutti in pericolo".
Tutti chi?
"Gli italiani. Chi può ancora avere fiducia nella giustizia? Ci sarà l'appello, e dopo la Cassazione. Ma il sangue in faccia ci è già arrivato".
Giuliano Ferrara dice che a casa sua ciascuno può fare quello che vuole. Lei è d'accordo?
"Io mi fermo prima, non voglio entrare nel merito di queste cose. È assurdo ritrovarsi all'im…
MILANO - "Oltre all'enormità dei sette anni a Berlusconi, c'è il fatto che andrò a processo per aver detto la verità e non quello che volevano i giudici. Non credono a me, né agli altri 31 testimoni, solo per colpire lui".
Che cosa le brucia di più, onorevole Licia Ronzulli?
"La condanna peggiore è nelle mani dell'opinione pubblica, che ci osserva e ci inchioda al muro dei colpevoli. La nostra immagine è stata violata e violentata, i danni sono irreparabili. E nessuno pagherà per questo: siamo tutti in pericolo".
Tutti chi?
"Gli italiani. Chi può ancora avere fiducia nella giustizia? Ci sarà l'appello, e dopo la Cassazione. Ma il sangue in faccia ci è già arrivato".
Giuliano Ferrara dice che a casa sua ciascuno può fare quello che vuole. Lei è d'accordo?
"Io mi fermo prima, non voglio entrare nel merito di queste cose. È assurdo ritrovarsi all'improvviso da testimone, peraltro dell'accusa, a imputato".
Ci saranno conseguenze sul governo Letta?
"Mi sembra inevitabile. Se le sentenze non sono basate sulle regole del diritto, ma dipendono da altre logiche... Per questo urge una seria riforma della giustizia. Anche se il problema principale per gli italiani resta l'emergenza economica. Noi non possiamo restare a guardare".
Non pensa che Berlusconi sia ormai al capolinea?
"Sei mesi fa lo davano per morto, poi ha quasi rivinto le elezioni. Si rialzerà. L'ho sentito lunedì: non se l'aspettava una cosa così pesante, ma non ha alcuna intenzione di mollare".
Che cosa le brucia di più, onorevole Licia Ronzulli?
"La condanna peggiore è nelle mani dell'opinione pubblica, che ci osserva e ci inchioda al muro dei colpevoli. La nostra immagine è stata violata e violentata, i danni sono irreparabili. E nessuno pagherà per questo: siamo tutti in pericolo".
Tutti chi?
"Gli italiani. Chi può ancora avere fiducia nella giustizia? Ci sarà l'appello, e dopo la Cassazione. Ma il sangue in faccia ci è già arrivato".
Giuliano Ferrara dice che a casa sua ciascuno può fare quello che vuole. Lei è d'accordo?
"Io mi fermo prima, non voglio entrare nel merito di queste cose. È assurdo ritrovarsi all'improvviso da testimone, peraltro dell'accusa, a imputato".
Ci saranno conseguenze sul governo Letta?
"Mi sembra inevitabile. Se le sentenze non sono basate sulle regole del diritto, ma dipendono da altre logiche... Per questo urge una seria riforma della giustizia. Anche se il problema principale per gli italiani resta l'emergenza economica. Noi non possiamo restare a guardare".
Non pensa che Berlusconi sia ormai al capolinea?
"Sei mesi fa lo davano per morto, poi ha quasi rivinto le elezioni. Si rialzerà. L'ho sentito lunedì: non se l'aspettava una cosa così pesante, ma non ha alcuna intenzione di mollare".