ROMA - Gli avvocati proclamano lo sciopero dopo lo scontro con il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri. Il titolare di via Arenula oggi aveva provato a riaprire il dialogo: "Io sono disponibile, quando vogliono li ascolterò. E spiega che il suo discorso preso da un fuorionda televisivo che ha provocato la reazione dei legali era rivolto alle lobby in genere, non agli avvocati.
"Le aperture del Guardasigilli di oggi sono ancora timide per non dire inadeguate. Infatti siamo costretti a confermare ancora una volta l'astensione dalle udienze", dice l'Organismo unitario dell'avvocatura, che nei giorni scorsi aveva proclamato otto giorni di sciopero contro il dl del fare.
Ho fatto una normalissima affermazione, che credo sia condivisa dalla collettività" chiarisce il ministro, riferendosi ancora al discorso fatto al Convegno di Confindustria, in seguito al quale le organizzazioni dell'avvocatura hanno deciso ieri di disertare l'incontro già programmato con lei sul dl del fare e di confermare lo sciopero programmato dall'8 al 16 luglio prossimi.
[[ge:rep-locali:repubblica:62391670]]
E quanto alla sua apertura alla ripresa del dialogo con gli avvocati avverte: "Sono disponibile, ma dobbiamo dare risposte al Paese". Quanto al suo intervento di qualche giorno fa al convegno di Confindustria, sulle lobby che frenano le riforme, Cancellieri precisa: "Il mio era un discorso riferito alle lobby in genere, non agli avvocati. Se poi loro si sentono l'unica lobby d'Italia....".
Via libera della Camera alle pene alternative. Intanto arriva a un primo passaggio in Parlamento il disegno di legge sulle pene alternative voluto da Anna Maria Cancellieri. Il testo, che è stato approvato a Montecitorio con 357 si e 123 no, passa ora all'esame del Senato. A favore hanno votato Pd, Pdl e Scelta civica, mentre sono contrari Lega nord, Fratelli d'Italia e M5S. "Siamo convinti che sia una buona norma e una buona legge. Ora andiamo avanti" commenta il ministro.
"Le aperture del Guardasigilli di oggi sono ancora timide per non dire inadeguate. Infatti siamo costretti a confermare ancora una volta l'astensione dalle udienze", dice l'Organismo unitario dell'avvocatura, che nei giorni scorsi aveva proclamato otto giorni di sciopero contro il dl del fare.
Ho fatto una normalissima affermazione, che credo sia condivisa dalla collettività" chiarisce il ministro, riferendosi ancora al discorso fatto al Convegno di Confindustria, in seguito al quale le organizzazioni dell'avvocatura hanno deciso ieri di disertare l'incontro già programmato con lei sul dl del fare e di confermare lo sciopero programmato dall'8 al 16 luglio prossimi.
[[ge:rep-locali:repubblica:62391670]]
E quanto alla sua apertura alla ripresa del dialogo con gli avvocati avverte: "Sono disponibile, ma dobbiamo dare risposte al Paese". Quanto al suo intervento di qualche giorno fa al convegno di Confindustria, sulle lobby che frenano le riforme, Cancellieri precisa: "Il mio era un discorso riferito alle lobby in genere, non agli avvocati. Se poi loro si sentono l'unica lobby d'Italia....".
Via libera della Camera alle pene alternative. Intanto arriva a un primo passaggio in Parlamento il disegno di legge sulle pene alternative voluto da Anna Maria Cancellieri. Il testo, che è stato approvato a Montecitorio con 357 si e 123 no, passa ora all'esame del Senato. A favore hanno votato Pd, Pdl e Scelta civica, mentre sono contrari Lega nord, Fratelli d'Italia e M5S. "Siamo convinti che sia una buona norma e una buona legge. Ora andiamo avanti" commenta il ministro.