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Imu, è scontro nella maggioranza.
Pdl: "Serve un nuovo ministro del Tesoro"

Le ipotesi sulle quali sta lavorando il governo: nove proprietari su dieci sarebbero esentati dall'imposta. Nota di Palazzo Chigi: "Nessun intervento sulle monofamiliari". Il Mef: "E' allo studio una pluralità di soluzioni". I "falchi" del Pdl continuano ad attaccare Saccomanni. Gasparri: "E' un burocrate di seconda fila". Franceschini: chi lo attacca attacca il gioverno 
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ROMA - E' scontro sull'Imu all'interno della maggioranza. Lo sforzo del presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha riaffermato i propri impegni programmatici volti alla "rimodulazione" della tassa, non è bastato a placare i falchi del Pdl. Che vanno all'attacco del responsabile dell'Economia, il ministro Saccomanni e accusano: "E' inadeguato". Dal fronte opposto replica Franceschini, ministro per i rapporti con il Parlamento: "Chi lo attacca attacca il governo". E anche il viceministro dell'Economia Fassina definisce  "inaccettabili gli attacchi del Pdl", sottolineando che "vengono da un partito che quando è stato al governo l'ultima volta ha impegnato l'Italia, unico caso in Europa, al pareggio di bilancio nel 2013 e oggi, per tentare di far dimenticare agli italiani le loro responsabilità esponenti, si inventano un piano completamente irrealistico per la riduzione del debito pubblico".

Intanto il governo …
ROMA - E' scontro sull'Imu all'interno della maggioranza. Lo sforzo del presidente del Consiglio Enrico Letta, che ha riaffermato i propri impegni programmatici volti alla "rimodulazione" della tassa, non è bastato a placare i falchi del Pdl. Che vanno all'attacco del responsabile dell'Economia, il ministro Saccomanni e accusano: "E' inadeguato". Dal fronte opposto replica Franceschini, ministro per i rapporti con il Parlamento: "Chi lo attacca attacca il governo". E anche il viceministro dell'Economia Fassina definisce  "inaccettabili gli attacchi del Pdl", sottolineando che "vengono da un partito che quando è stato al governo l'ultima volta ha impegnato l'Italia, unico caso in Europa, al pareggio di bilancio nel 2013 e oggi, per tentare di far dimenticare agli italiani le loro responsabilità esponenti, si inventano un piano completamente irrealistico per la riduzione del debito pubblico".

Intanto il governo sta lavorando alla possibilità di aumentare le detrazioni fiscali per la tassa sulla casa, innalzando la soglia a 600 euro. Mentre viene smentita da Palazzo Chigi l'altra ipotesi sul tappeto, ossia il pagamento dell'Imu non solo per le case di lusso (come è adesso) ma anche per i cosiddetti villini, a schiera o bifamiliari. "Contrariamente a quanto riportato da alcune testate giornalistiche - chiarisce una nota dell'esecutivo - non è prevista alcuna stangata sui villini". Sulla riforma dell'Imu nel pomeriggio interviene anche il ministero dell'Economia e comunica di avere allo studio "una pluralità di soluzioni, sulle quali il governo deciderà collegialmente dopo averle discusse nelle sedi di confronto che sono già state individuate".

In mattinata già il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello aveva respinto quest'ultima ipotesi: "L'Imu sui villini non ci sarà - ha detto a Sky Tg24, commentando l'indiscrezione di stampa - si può stare tranquilli, non si può fare il gioco delle tre carte. Una cosa sono le abitazioni di lusso, una cosa sono le abitazioni normali che si vorrebbe far passare come abitazioni di lusso. Ci sono accordi chiari" e, ha concluso, "il presidente del Consiglio li rispetterà". Una posizione condivisa anche da Pierpaolo Baretta: "L'Imu sulle villette a schiera? Francamente trovo non praticabile questa strada - afferma il sottosegretario all'Economia - perchè questo tipo di edilizia, popolare o anche di pregio, non va confusa con le ville, i castelli o le grandi proprietà".

Invita a sgomberare il campo da inutili confusioni Renato Schifani. "Le dichiarazioni di numerosi esponenti del Pd e le notizie più o meno fondate su proposte ed ipotesi varie che il governo starebbe per avanzare sull'Imu - spiega il capogruppo Pdl al Senato - generano confusione e sconcerto. Fermo restando che il Pdl non arretrerà di un millimetro sulla richiesta di abolizione dell'imposta sulla prima casa senza eccezione alcuna, chiediamo al governo di smentire le voci contraddittorie che si susseguono". E chiarisce: "La cabina di regia che tornerà  a riunirsi mercoledì prossimo a Palazzo Chigi è l'unico luogo deputato agli approfondimenti e alle decisioni politiche della maggioranza".

Più critico Maurizio Gasparri se la prende con il ministro dell'Economia: "Con Saccomanni non si va da nessuna parte - attacca il vicepresidente di Palazzo Madama - Per dare una prospettiva ai conti pubblici italiani bisogna finalmente mettere in campo una strategia di aggressione al debito pubblico come ha proposto il vicepremier Alfano". E poi l'affondo: "All'Economia serve una guida adeguata e non un esponente di seconda fila di apparati burocratici intenti solo alla loro autodifesa. Serve insomma un ministro vero e autorevole". Gli fa eco l'ex ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini, che twitta: "Su Imu nessun passo indietro, le coperture vanno trovate con buona pace del ministro Saccomanni e del Fondo monetario internazionale".

In difesa del responsabile dell'Economia interviene, invece, Benedetto Della Vedova, portavoce politico di Scelta Civica: "Attaccare senza mezze misure il ministro dell'Economia Saccomanni, come ha fatto Gasparri - accusa il senatore di SC -  significa attaccare l'esecutivo, punto e basta". "Saccomanni è prezioso per il Governo  - continua Della Vedova - perchè si incarica di dire quei 'no' che, come ha detto Letta di recente, sono essenziali per mantenere l'Italia in carreggiata, dove è stata rimessa dal buon lavoro del Governo Monti che ha portato all'importante riconoscimento dell'Europa la scorsa settimana".



Sul fronte Pd, prende la parola Francesco Boccia, nel tentativo di sedare le acque agitate dei pidiellini: "E' evidente che l'Imu non ci sarà più - assicura il presidente della Commissione Bilancio della Camera, ai microfoni di Sky Tg24 -  va superata con una nuova imposta sui servizi". Immediata la risposta di Renato Brunetta via Twitter: "'Su Imu e Iva deciderà la maggioranza in cabina di regia".