Ddl ineleggibilità, Grillo: Pd salva Berlusconi.
Epifani nega: è legge su conflitto d'interessi
Il leader del M5S sul suo blog attacca ancora la proposta Mucchetti-Zanda: "Per gli amici del giaguaro, quelli che dovevano smacchiarlo, le leggi che lo riguardano si cambiano". Il segretario dei democratici: "Il disegno è stato presentato un mese fa, serve al Paese per avere una legge moderna sul conflitto d'interessi"
ROMA - Non si placa la polemica politica sul ddl presentato da 25 senatori del Pd per modificare la legge n.361/1967, sostituendo il principio di ineleggibilità con quello di incompatibilità. A tornare all'attacco dei democratici è Beppe Grillo, che accusa il partito di Guglielmo Epifani di voler, in realtà, salvare con questa norma Silvio Berlusconi. "Per gli amici del giaguaro, quelli che dovevano smacchiarlo, le leggi che lo riguardano non si applicano e, se si è costretti a farlo, si cambiano", ha attaccato il leader del Movimento 5 Stelle sul suo blog.
"VENTI ANNI DI INCIUCI" - Affondo ispirato all'Amleto di Shakespeare, con un fotomontaggio che ritrae il premier Enrico letta con un teschio in mano. "Ineleggibile o incompatibile? Salvare ancora Berlusconi o dopo vent'anni di inciuci dimostrare di essere qualcosa di più di un ectoplasma politico? Questo è il problema per il pdmenoelle", si legge sul sito…
"VENTI ANNI DI INCIUCI" - Affondo ispirato all'Amleto di Shakespeare, con un fotomontaggio che ritrae il premier Enrico letta con un teschio in mano. "Ineleggibile o incompatibile? Salvare ancora Berlusconi o dopo vent'anni di inciuci dimostrare di essere qualcosa di più di un ectoplasma politico? Questo è il problema per il pdmenoelle", si legge sul sito…
ROMA - Non si placa la polemica politica sul ddl presentato da 25 senatori del Pd per modificare la legge n.361/1967, sostituendo il principio di ineleggibilità con quello di incompatibilità. A tornare all'attacco dei democratici è Beppe Grillo, che accusa il partito di Guglielmo Epifani di voler, in realtà, salvare con questa norma Silvio Berlusconi. "Per gli amici del giaguaro, quelli che dovevano smacchiarlo, le leggi che lo riguardano non si applicano e, se si è costretti a farlo, si cambiano", ha attaccato il leader del Movimento 5 Stelle sul suo blog.
"VENTI ANNI DI INCIUCI" - Affondo ispirato all'Amleto di Shakespeare, con un fotomontaggio che ritrae il premier Enrico letta con un teschio in mano. "Ineleggibile o incompatibile? Salvare ancora Berlusconi o dopo vent'anni di inciuci dimostrare di essere qualcosa di più di un ectoplasma politico? Questo è il problema per il pdmenoelle", si legge sul sito. "Tra 'Essere e non essere - continua Grillo - il pdmenoelle ha sempre scelto, in nome di comuni interessi, di 'Non essere'". "Berlusconi avrà quindi - continua il post -un anno per scegliere fra le sue aziende o la politica. Nel frattempo potrà rimanere tranquillamente in Parlamento invece di esserne cacciato. Senatore tra i senatori".
LA REPLICA DI EPIFANI - Di tutt'altro tenore la versione del segretario del Pd, Guglielmo Epifani. Il Ddl Zanda-Mucchetti "è stato presentato un mese fa. Improvvisamente viene visto come qualcosa che aiuta Berlusconi", ha sottolineato Epifani. "Non serve a questo scopo, ma ad avere in Italia una legge europea sul conflitto di interessi moderno al posto di una legge molto datata come quella in vigore, che ha 50 anni". Quanto alle critiche interne allo stesso Pd, Epifani ridimensiona il dissenso: "Ho visto solo una senatrice che dice di non sapere, il che è strano perché il testo è sostenuto dalle firme di metà gruppo parlamentare, e Civati, il quale ho spiegato che è una legge buona e positiva e non una legge pro Berlusconi".
Epifani poi prova a ricompattare il suo partito parlando di "assalti sguaiati" al Parlamento da parte del Pdl e punta l'indice contro Renato Brunetta. E anche lui gli risponde per le rime: da Epifani arrivano "parole scomposte e del tutto fuori luogo" dice il capogruppo Pdl che accusa a sua volta Epifani di "isterismo e gaffe".
Ma non sono solo il M5S e Pdl a tuonare contro il leader del Pd. Scelta Civica e il suo presidente, Mario Monti, non hanno infatti per niente digerito le allusioni del segretario del Pd alla 'polvere sotto il tappeto' dei conti pubblici lasciata dal precedente inquilino di palazzo Chigi. "Letta venga in Aula" a smentire, chiede Scelta civica.
"VENTI ANNI DI INCIUCI" - Affondo ispirato all'Amleto di Shakespeare, con un fotomontaggio che ritrae il premier Enrico letta con un teschio in mano. "Ineleggibile o incompatibile? Salvare ancora Berlusconi o dopo vent'anni di inciuci dimostrare di essere qualcosa di più di un ectoplasma politico? Questo è il problema per il pdmenoelle", si legge sul sito. "Tra 'Essere e non essere - continua Grillo - il pdmenoelle ha sempre scelto, in nome di comuni interessi, di 'Non essere'". "Berlusconi avrà quindi - continua il post -un anno per scegliere fra le sue aziende o la politica. Nel frattempo potrà rimanere tranquillamente in Parlamento invece di esserne cacciato. Senatore tra i senatori".
LA REPLICA DI EPIFANI - Di tutt'altro tenore la versione del segretario del Pd, Guglielmo Epifani. Il Ddl Zanda-Mucchetti "è stato presentato un mese fa. Improvvisamente viene visto come qualcosa che aiuta Berlusconi", ha sottolineato Epifani. "Non serve a questo scopo, ma ad avere in Italia una legge europea sul conflitto di interessi moderno al posto di una legge molto datata come quella in vigore, che ha 50 anni". Quanto alle critiche interne allo stesso Pd, Epifani ridimensiona il dissenso: "Ho visto solo una senatrice che dice di non sapere, il che è strano perché il testo è sostenuto dalle firme di metà gruppo parlamentare, e Civati, il quale ho spiegato che è una legge buona e positiva e non una legge pro Berlusconi".
Epifani poi prova a ricompattare il suo partito parlando di "assalti sguaiati" al Parlamento da parte del Pdl e punta l'indice contro Renato Brunetta. E anche lui gli risponde per le rime: da Epifani arrivano "parole scomposte e del tutto fuori luogo" dice il capogruppo Pdl che accusa a sua volta Epifani di "isterismo e gaffe".
Ma non sono solo il M5S e Pdl a tuonare contro il leader del Pd. Scelta Civica e il suo presidente, Mario Monti, non hanno infatti per niente digerito le allusioni del segretario del Pd alla 'polvere sotto il tappeto' dei conti pubblici lasciata dal precedente inquilino di palazzo Chigi. "Letta venga in Aula" a smentire, chiede Scelta civica.