Politica

M5S, l'allarme di Casaleggio:
"Svolta economica o sarà la rivolta"

Per il guru del Movimento il Paese va incontro ad "uno shock economico che potrebbe portare a una ridefinizione della rappresentanza politica". Nell'intervista pubblicata sul blog di Beppe Grillo dice che se ci fosse un'ipotesi di governo Pd-M5S, uscirebbe dai 5 Stelle

1 minuti di lettura
ROMA - L'Italia va incontro alla rivolta. Forse non alla guerra civile, ma sicuramente a problemi di ordine pubblico. E' il pensiero di Gianroberto Casaleggio che, in un'intervista a Gianluigi Nuzzi pubblicata sul blog di Beppe Grillo, spiega: "Io penso che il Paese avrà nei prossimi mesi, non so quanti, uno shock economico. Uno shock che potrebbe portare a una ridefinizione della rappresentanza politica oppure a uno spostamento della politica da problemi politici a problemi di carattere sociale: disordini, rivolte. Quindi qualcosa che non può essere dominato dalla politica".

Una guerra civile? "No, una guerra civile no. Sicuramente delle situazioni difficilmente controllabili dal punto di vista dell'ordine pubblico. Il Paese ha bisogno di una svolta e questa svolta tarda a venire mentre l'economia continua a peggiorare sensibilmente", aggiunge il 'guru' 5 Stelle.

Casaleggio, nella lunga intervista, dice che l'andamento dei 5 Stelle è in linea con il risultato ottenuto alle politiche, che se ci fosse un'ipotesi di governo Pd-M5S uscirebbe "dal movimento" e che l'incontro al Quirinale con Giorgio Napolitano è stato positivo. "Ho trovato una consapevolezza della situazione del Paese".

Il capo dello Stato, comunque, avrebbe per Casaleggio dei limiti legati "soprattutto l'età e poi al fatto che insieme a molte altre persone che oggi sono in politica è in politica da molti anni". E' necessario, dunque, "un ricambio politico. Noi abbiamo come regola il fatto che non ci siano più di due mandati". E Matteo Renzi la interessa? "Rappresenta una corrente politica del partito democratico".
 
I commenti dei lettori