ROMA - Il livello di "sovraffollamento" nelle carceri italiane "non è più tollerabile". E' il messaggio della presidente della Camera, Laura Boldrini, in occasione della sua visita all'istituto penitenziario romano di Regina Coeli.
"Mi auguro" - ha aggiunto Boldrini - "che quanto prima si possa dare una risposta di dignità ai detenuti e a chi lavora in carcere. Spero che il governo ed il Parlamento diano al più presto risposte concrete per superare la condizione attuale che è disumana e che non fa onore al Paese di Beccaria".
"RIVEDERE CUSTODIA CAUTELARE" - Tra le misure urgenti, la presidente della Camera, inserisce il ripensamento del sistema della custodia cautelare. "Non è ammissibile che più del 40% dei detenuti sia in attesa di una sentenza definitiva - ha sottolineato".
Su questo si stanno concentrando anche i lavori del Parlamento. "Sul provvedimento di messa alla prova -ha ricordato Boldrini - , già approvato dalla Camera e ora in esame al Senato -, sono realisticamente ottimista che si porti a casa un buon prodotto. E' una misura in uso in molti paesi europei".
[[ge:rep-locali:repubblica:63472576]]
DETENUTI IN SCIOPERO DELLA FAME - Nel corso dell'incontro un detenuto ha comunicato alla presidente della Camera che "da domani i detenuti della seconda e terza sezione del carcere inizieranno lo sciopero della fame" a sostegno dell'iniziativa referendaria promossa da Marco Pannella sulla giustizia".
"Ho voluto fortemente questo incontro - ha spiegato Boldrini -, non avrebbe avuto senso la mia visita, sarebbe stata una farsa. Ora mi sono resa conto di persona della situazione nelle celle e condivido la vostra indignazione".
LA CONDANNA DELLA CEDU - L'Italia è stata condannata a gennaio (sentenza poi confermata) per le "condizioni disumane" delle sue prigioni dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, che ha dato un anno di tempo per risolvere la situazione.
"Mi auguro" - ha aggiunto Boldrini - "che quanto prima si possa dare una risposta di dignità ai detenuti e a chi lavora in carcere. Spero che il governo ed il Parlamento diano al più presto risposte concrete per superare la condizione attuale che è disumana e che non fa onore al Paese di Beccaria".
"RIVEDERE CUSTODIA CAUTELARE" - Tra le misure urgenti, la presidente della Camera, inserisce il ripensamento del sistema della custodia cautelare. "Non è ammissibile che più del 40% dei detenuti sia in attesa di una sentenza definitiva - ha sottolineato".
Su questo si stanno concentrando anche i lavori del Parlamento. "Sul provvedimento di messa alla prova -ha ricordato Boldrini - , già approvato dalla Camera e ora in esame al Senato -, sono realisticamente ottimista che si porti a casa un buon prodotto. E' una misura in uso in molti paesi europei".
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DETENUTI IN SCIOPERO DELLA FAME - Nel corso dell'incontro un detenuto ha comunicato alla presidente della Camera che "da domani i detenuti della seconda e terza sezione del carcere inizieranno lo sciopero della fame" a sostegno dell'iniziativa referendaria promossa da Marco Pannella sulla giustizia".
"Ho voluto fortemente questo incontro - ha spiegato Boldrini -, non avrebbe avuto senso la mia visita, sarebbe stata una farsa. Ora mi sono resa conto di persona della situazione nelle celle e condivido la vostra indignazione".
LA CONDANNA DELLA CEDU - L'Italia è stata condannata a gennaio (sentenza poi confermata) per le "condizioni disumane" delle sue prigioni dalla Corte Europea dei diritti dell'uomo, che ha dato un anno di tempo per risolvere la situazione.