Politica

Letta: "Non vogliamo autunno caldo.
Lavoriamo per riconciliazione"

Il presidente del Consiglio alla tv greca Alpha auspica un miglioramento per "i lavoratori e i giovani esasperati". Un messaggio che arriva dopo le parole di Grillo: "L'autunno è vicino". Il leader del M5S all'attacco contro le accuse di bloccare i lavori del Parlamento: "Cerchiamo di proteggere la democrazia. E la Carta dallo stupro di Pd e Pdl". Sul dl fare: "E' un contenitore vuoto, il decreto del Dolce Far Nulla"

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ROMA - "Non vogliamo un autunno caldo e di tensioni ma di riconciliazione con la pubblica opinione, con i lavoratori, i giovani esasperati per gli anni che hanno vissuto. Dobbiamo lavorare tutti per un autunno di riconciliazione". E' l'auspicio del presidente del Consiglio Enrico Letta, intervistato dalla tv greca Alpha.

"2014 ANNO DI SVOLTA PER UE" -
Il 2014 per l'Europa deve essere "l'anno della svolta" per un'Unione Europea "diversa, migliore, più concentrata sul tema del lavoro", ha aggiunto il capo del governo, in vista della sua missione in Grecia. Letta ha spiegato che "la grande occasione" per l'Europa è rappresentata dal fatto che nel primo semestre dell'anno la Grecia presiederà l'Ue e nel secondo semestre toccherà all'Italia."Porto in Grecia l'idea che l'Ue deve essere speranza. Se l'Ue è vista come disperazione, non abbiamo nessuna soluzione per il futuro".

Il messaggio del premier arriva dopo le parole di Beppe Grillo, che in un intervento audio sul suo blog ha avvertito il governo: "L'autunno è vicino. Ripeto: l'autunno è vicino". Mentre qualche giorno fa, sempre in casa M5S, era stato Gianroberto Casaleggio a evocare un autunno di rivolte, nel caso non fosse arrivata una svolta economica.

"DIFENDIAMO CARTA DA STUPRO" - Da Grillo anche un attacco a chi ha accusato i grillini di bloccare i lavori del Parlamento. "Ci accusano di ostruzionismo perché cerchiamo di proteggere la democrazia. E' pazzesco. E' come se uno stupratore dicesse alla stuprata: perché ti muovi così, mi stai facendo dell'ostruzionismo".

"PARLAMENTO SENZA SENSO" - Nonostante la tregua raggiunta tra grillini e maggioranza sul calendario dei lavori parlamentari, il leader del M5S non fa sconti all'esecutivo: "Siamo gli unici a battersi perché il Parlamento abbia un senso. Non decide più nulla, deve solo approvare i decreti legge del governo in fretta, senza discussione, sempre in nome dell'emergenza. Il governo si è sostituito al Parlamento, governa e fa anche le leggi al suo posto". "Stanno uccidendo la democrazia parlamentare e noi ci siamo opposti, ci opponiamo, ci opporremo sempre". "Con noi non vogliono discutere, il Parlamento, caro alla Boldrini che sembra vivere su un altro pianeta, per loro non esiste. Per questo abbiamo fatto quello che i giornalai e i pennivendoli chiamano 'ostruzionismo'", spiega il leader del M5S.

"VOGLIONO FAR STRAME DELLA CARTA" -Ancora parole dure per il ddl costituzionale: "Gli italiani non sanno nulla dell'articolo 138 e della riforma costituzionale perché non vengono informati. Ma questo è il vero obiettivo di Letta e Berlusconi. L'articolo 138 impone due votazioni delle camere e un referendum confermativo per modificare la Costituzione. E' la cassaforte che impedisce colpi di mano dei partiti per cambiare la Costituzione a loro piacimento. Eliminata la barriera dell'articolo 138 pdl e pdmenoelle - scrive Grillo - possono far strame della carta costituzionale per blindare il loro regime". Ecco perché il leader del M5S incassa positivamente il rinvio della votazione a settembre: "Abbiamo guadagnato un mese in cui faremo informazione, spiegheremo, cercheremo consenso tra gli italiani per bloccare questo attacco alla democrazia".
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"DECRETO DEL DOLCE FAR NULLA" - Giudizio duro sull'ultimo provvedimento approvato dalla Camera. "Il decreto del Fare, che in realtà un decreto del Dolce Far Nulla è un contenitore vuoto".

Lungo l'elenco delle critiche. "Non garantisce il pagamento dei 40 miliardi alle imprese in base al decreto Monti - scrive Grillo -, non inserisce alcun sostegno alle famiglie povere o a rischio povertà, la decisione sull'IVA è spostata a ottobre, non viene affrontato il tema del reddito minimo di cittadinanza, non sono previste misure organiche per lo sviluppo delle piccole e medie imprese e del turismo, non si prevedono tagli drastici ai costi dello Stato, non c'è la cancellazione del finanziamento ai partiti (che anzi hanno incassato 91 milioni di euro con la rata di luglio), nessun cenno a una nuova legge elettorale (è ormai chiaro che vogliono tenersi il "Porcellum"). Il M5S voleva inserire questi temi nel decreto del Dolce Far Nulla, ma a Capitan Findus Letta e ai partiti - conclude il leader del M5S - non interessavano".
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