ROMA - Mentre si attende la sentenza della Cassazione sul processo Mediaset, che vede tra gli imputati l'ex premier Silvio Berlusconi, il governo accelera sulla legge elettorale. Ok unanime dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio all'urgenza per le modifiche alla legge elettorale. Esecutivo blindato quindi, nel momento in cui si aspetta la decisione dei giudici. I presidenti hanno assunto l'impegno ad arrivare al voto in aula alla Camera ai primi di ottobre, dopo l'esame in commissione che sarà calendarizzato nel mese di settembre. La procedura dimezza i tempi di esame del provvedimento che mira ad abrogare il porcellum. "C'è l'impegno di tutti i gruppi a votarla", sottolineano fonti vicine alla presidenza di Montecitorio.
Decisione accolta con favore dal premier, che affida a Twitter il suo commento.
[[ge:rep-locali:repubblica:64073171]]
"Questo è un primo importantissimo risultato che fino a ieri sembrava impossibile - ha detto il vicepresidente Pd della Camera Roberto Giachetti - Resto convinto che, in attesa della conclusione del percorso delle riforme costituzionali a cui dovrà essere legata la nuova e definitiva legge elettorale, il ritorno al 'mattarellum' sia la soluzione migliore e più rapida per il varo della legge elettorale 'ponte'. Ciò detto una cosa sarà chiara nel confronto parlamentare che ci attende. Si misureranno due opzioni: l'abolizione del 'porcellum' o la sua correzione. Su questo sarà, come giusto, il parlamento a decidere". Un gruppo di senatori Pd-Sel ha chiesto la procedura sprint anche al Senato.
E' un rush finale quello di questi giorni alla Camera prima della pausa estiva, con un nutrito calendario deciso dalla Conferenza dei capigruppo a partire da domani, quando l'Aula per 12 ore sarà impegnata nella discussione generale del ddl che fissa il percorso delle riforme, sul quale poi si voterà tra il 6 e il 9 settembre. Stasera la commissione Affari costituzionali
della Camera ha dato il via libera al ddl con il voto contrario di M5S e Sel. Nessun emendamento è stato approvato: il testo resta quello approvato al Senato.
Per venerdì 2 agosto sono invece previste le discussioni generali sul decreto legge cosiddetto 'svuotacarceri' e sul ddl sul finanziamento ai partiti. La prossima settimana si inizierà lunedì 5 con il voto sullo 'svuotacarceri', a cui seguiranno le discussioni generali sui provvedimenti riguardanti omofobia e diffamazione.
Il 6 e 7 agosto in programma l'esame del decreto legge sul mercato del lavoro, oggi licenziato dal Senato, e sul decreto legge del fare, che dovrebbe tornare a Montecitorio dopo che si attendono modifiche a palazzo Madama. Conclusione giovedì 8 e venerdì 9 con il voto su finanziamento ai partiti, omofobia e diffamazione.
Decisione accolta con favore dal premier, che affida a Twitter il suo commento.
[[ge:rep-locali:repubblica:64073171]]
"Questo è un primo importantissimo risultato che fino a ieri sembrava impossibile - ha detto il vicepresidente Pd della Camera Roberto Giachetti - Resto convinto che, in attesa della conclusione del percorso delle riforme costituzionali a cui dovrà essere legata la nuova e definitiva legge elettorale, il ritorno al 'mattarellum' sia la soluzione migliore e più rapida per il varo della legge elettorale 'ponte'. Ciò detto una cosa sarà chiara nel confronto parlamentare che ci attende. Si misureranno due opzioni: l'abolizione del 'porcellum' o la sua correzione. Su questo sarà, come giusto, il parlamento a decidere". Un gruppo di senatori Pd-Sel ha chiesto la procedura sprint anche al Senato.
E' un rush finale quello di questi giorni alla Camera prima della pausa estiva, con un nutrito calendario deciso dalla Conferenza dei capigruppo a partire da domani, quando l'Aula per 12 ore sarà impegnata nella discussione generale del ddl che fissa il percorso delle riforme, sul quale poi si voterà tra il 6 e il 9 settembre. Stasera la commissione Affari costituzionali
della Camera ha dato il via libera al ddl con il voto contrario di M5S e Sel. Nessun emendamento è stato approvato: il testo resta quello approvato al Senato.
Per venerdì 2 agosto sono invece previste le discussioni generali sul decreto legge cosiddetto 'svuotacarceri' e sul ddl sul finanziamento ai partiti. La prossima settimana si inizierà lunedì 5 con il voto sullo 'svuotacarceri', a cui seguiranno le discussioni generali sui provvedimenti riguardanti omofobia e diffamazione.
Il 6 e 7 agosto in programma l'esame del decreto legge sul mercato del lavoro, oggi licenziato dal Senato, e sul decreto legge del fare, che dovrebbe tornare a Montecitorio dopo che si attendono modifiche a palazzo Madama. Conclusione giovedì 8 e venerdì 9 con il voto su finanziamento ai partiti, omofobia e diffamazione.