Politica

Decadenza Berlusconi, si decide il 9 settembre.
La giunta dà venti giorni alla 'difesa'

L'organismo del Senato ha avviato la procedura di incandidabilità per l'ex premier, concedendo al Cavaliere il tempo tecnico per eventuali memorie difensive. Nella prossima seduta potrebbe essere ascoltato

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ROMA - Istruttoria avviata e prossima convocazione per il 9 settembre. E' quanto ha deciso, nella riunione di questa sera, la Giunta delle elezioni e delle immunità del Senato, in merito alla procedura di incadidabilità per Silvio Berlusconi, dopo la sentenza Mediaset. All'ex premier sono stati concessi venti giorni per esercitare il diritto di difesa e potrebbe essere ascoltato nella prossima seduta, dopo la pausa estiva. Nella stessa occasione il relatore Andrea Augello presenterà la sua relazione e due proposte alla Giunta: una sull'intervenuta incandidabilità e un'altra sulla questione dell'ineleggibilità che era stata già avviata.

Prevale quindi la linea del presidente Dario Stefano: "Tutti hanno condiviso la mia scelta di dare immediato avvio alla procedura di incandidabilità - ha spiegato -, dando seguito alla norma" contenuta nella legge Severino del 2012 "che impone di intervenire immediatamente" in caso di sentenza di condanna definitiva a carico di un parlamentare (nel caso di Berlusconi, la condanna a 4 anni di reclusione per frode fiscale).

"La legge anti corruzione è chiara - ha detto il senatore del Pd Felice Casson - e c'è una sentenza bisogna rispettare sia la legge che la sentenza".

Sulla stessa linea anche il collega M5S, Mario Giarrusso: "L'articolo tre del decreto Severino prevede che la questione della decadenza deve essere discussa immediatamente", ha detto l'esponente grillino.

"Il verdetto, comunque, mi pare scontato - ha detto Benedetto Della Vedova - perché i termini della legge sono chiari: serve solo una presa d'atto".
 
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