di ERNESTO MANFRÈ
[[ge:rep-locali:repubblica:64815386]]
ROMA - Avvocato Longo, come giudica la nota del Quirinale?
"La nota del Presidente della Repubblica è corretta costituzionalmente. Non c'è nessuna novità. La grazia riguarda la pena. non tocca la legittimità formale della sentenza della Corte di Cassazione e ricorda che negli ultimi tempi la grazia può essere data anche spontaneamente, senza domanda. Ma è sempre stata data su richiesta. Quella di Napolitano è una valutazione di carattere generale che vale per tutti i casi compreso quello che riguarda Berlusconi".
Formalmente, voi legali chiederete la grazia?
"La grazia può essere chiesta dal condannato e/o dagli avvocati. Io credo che sarà prima o poi richiesta, ma non posso ancora sciogliere la riserva. Anche per rispetto a Giorgio Napolitano. Sarebbe poco opportuno che la domanda venisse posta a conoscenza dei media prima che dell'unico interessato, il Presidente della Repubblica".
A questo punto, avvocato, da quale strada passa l'agibilità politica che chiede il Pdl?
"L'agibilità politica è un'altra cosa. Perché se venisse chiesta e data la grazia ci potrebbero essere delle novità, perché la grazia può riguardare parzialmente o totalmente la pena... anche le pene accessorie. Dipende dalla scelta del Presidente della Repubblica".
Tutto questo comunque non bloccherebbe la decadenza da parlamentare o l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi.
"No, la questione è più complessa".
Appunto. Quelle sono questioni che rimarrebbero in piedi. E dunque?
"E dunque restano in piedi. Bisognerà vedere se la grazia sarà concessa, di che tipo di grazia si tratterà. Solo poi si vedrebbe sul piano parlamentare. Non si possono fare previsioni, non ci sono precedenti".
Alla luce della possibile decadenza da parlamentare o della ineleggibilità, Berlusconi dovrebbe farsi da parte?
"Perché? Rimarrebbe sempre il presidente del partito e punto di riferimento assoluto".
Rimarrebbe padre nobile, ma senza cariche istituzionali.
"Questo è da vedere. Deciderà la Giunta delle le elezioni e delle immunità parlamentari. Farsi da parte politicamente significherebbe non apparire più sulla scena politica. Io non credo che ciò possa mai accadere ".
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ROMA - Avvocato Longo, come giudica la nota del Quirinale?
"La nota del Presidente della Repubblica è corretta costituzionalmente. Non c'è nessuna novità. La grazia riguarda la pena. non tocca la legittimità formale della sentenza della Corte di Cassazione e ricorda che negli ultimi tempi la grazia può essere data anche spontaneamente, senza domanda. Ma è sempre stata data su richiesta. Quella di Napolitano è una valutazione di carattere generale che vale per tutti i casi compreso quello che riguarda Berlusconi".
Formalmente, voi legali chiederete la grazia?
"La grazia può essere chiesta dal condannato e/o dagli avvocati. Io credo che sarà prima o poi richiesta, ma non posso ancora sciogliere la riserva. Anche per rispetto a Giorgio Napolitano. Sarebbe poco opportuno che la domanda venisse posta a conoscenza dei media prima che dell'unico interessato, il Presidente della Repubblica".
A questo punto, avvocato, da quale strada passa l'agibilità politica che chiede il Pdl?
"L'agibilità politica è un'altra cosa. Perché se venisse chiesta e data la grazia ci potrebbero essere delle novità, perché la grazia può riguardare parzialmente o totalmente la pena... anche le pene accessorie. Dipende dalla scelta del Presidente della Repubblica".
Tutto questo comunque non bloccherebbe la decadenza da parlamentare o l'ineleggibilità di Silvio Berlusconi.
"No, la questione è più complessa".
Appunto. Quelle sono questioni che rimarrebbero in piedi. E dunque?
"E dunque restano in piedi. Bisognerà vedere se la grazia sarà concessa, di che tipo di grazia si tratterà. Solo poi si vedrebbe sul piano parlamentare. Non si possono fare previsioni, non ci sono precedenti".
Alla luce della possibile decadenza da parlamentare o della ineleggibilità, Berlusconi dovrebbe farsi da parte?
"Perché? Rimarrebbe sempre il presidente del partito e punto di riferimento assoluto".
Rimarrebbe padre nobile, ma senza cariche istituzionali.
"Questo è da vedere. Deciderà la Giunta delle le elezioni e delle immunità parlamentari. Farsi da parte politicamente significherebbe non apparire più sulla scena politica. Io non credo che ciò possa mai accadere ".