Politici "social", tra informazione e insulti
L'invito allo stupro della Valandro. La leghista Valandro si augurò su Facebook che qualcuno violentasse il ministro per l'Integrazione Kyenge. Poi chiese scusa: "Era solo una battuta"
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Il falso sindaco della Gelmini. Mariastella Gelmini (Pdl) mandò gli auguri via Twitter per i quattro anni di mandato di Alemanno all'account di un fake. Che rispose invitandola a cena: "abbacchio?"
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Gli elicotteri di Boccia. Francesco Boccia del Pd, presidente della commissione Bilancio, scambiò su Twitter i caccia F35 con elicotteri spegni-incendi. Diede la colpa a uno stagista
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Il terremoto di Venturi. Ironia shock su Facebook del leghista Venturi. Che dopo il terremoto in Emilia Romagna scrisse: "E' la Padania che si sta spostando"
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Il "Tvb" di Casini. Cinguettii su Twitter tra Antonio Di Pietro e Pier Ferdinando Casini dove a una punzecchiatura il leader dell'Udc risponde con un adolescenziale "Tvb"
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L'orgia di Giorgia. Giorgia Meloni lanciò la sua candidatura alle primarie del Pdl con un profilo Facebook dove per un po' la foto finì sul nome. Così si leggeva: "Vogliamo orgia"
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Il "Wow" di Monti. Quando l'ex premier Mario Monti raggiunse i 100 mila follower su Twitter commentò con un poco sobrio "Wow" che scatenò le ire della Rete
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Grillo al Quirinale. L'allora portavoce del capo dello Stato, Pasquale Cascella, riferendo sull'incontro tra Grillo e Napolitano svelò su Twitter un leader del M5S educato