Politica

I PARTITI E L'AGIBILITA' POLITICA DEL CAVALIERE

Gianluca Susta
"Sul caso Berlusconi
niente rinvii in Giunta"

Il capogruppo dei senatori di Scelta civica: non ci sono ragioni per riflettere ancora, la legge e le procedure sono garantiste

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ROMA  -  "Nessun rinvio, la procedura della Giunta è rispettosa della legge e garantista per Berlusconi. Il Paese non ha bisogno di continui ricatti, tattiche dilatorie, neologismi come "agibilità politica" o proposte di baratto che hanno scandito la vita politica dopo la sentenza della Cassazione sul caso Mediaset". Lo dichiara Gianluca Susta, capogruppo dei senatori di Scelta civica. Lorenzo Dellai, il capogruppo dei montiani alla Camera, però, è favorevole a un possibile allungamento dei tempi, a un supplemento di riflessione.

Scelta civica è spaccata su come procedere sulla decadenza del Cavaliere da senatore?

"Dellai dice che dal punto di vista giuridico non c'è nulla da discutere, ma che un supplemento di discussione si può fare. Io invece dico che è superfluo chiedere approfondimenti e fermarsi".

Quindi i senatori montiani la pensano diversamente dai deputati.

"Non parlerei di discussione, ma di un dibattito interno a Scelta civica. Non ci dimentichiamo che il giorno dopo l'approvazione della legge Severino, qualcuno, usando altri motivi, ha staccato la spina al governo Monti. Questo fatto, e le parole pronunciate da Monti all'indomani della sentenza Mediaset, sono unificantiper tutti noi".

Il Pdl però chiede che sia garantita l'agibilità politica del suo leader.

"Anche se sarà affidato ai servizi sociali, nessuno impedirà a Berlusconi di scrivere articoli, messaggi, di fare arrivare all'opinione pubblica il suo pensiero".

Ma, obiettano nel Pdl, così sarà un leader azzoppato.

"Certo, non perché è stato colpito da un destino cinico, ma perché s'è autoazzoppato. Come tutti, deve rispondere alla giustizia per il reato che ha commesso, tanti evadono e tanti sono condannati in Italia per evasione, unreato bruttissimo per chi ha guidato o si candida a guidare il nostro Paese. L'esempio dell'estero deve illuminarci al riguardo".

In che senso?

"In tutti i Paesi stranieri, quando capita qualcosa di grave dal punto di vista giudiziario a un leader di qualsiasi ideologia, i partiti di sinistra o di destra trovano sempre il modo di rigenerarsi e riproporsi al loro Paese con altri leader. Sarebbe ora di tornare alla "normalità" anche in Italia. E di capire che se qualcuno è stato colto con le mani nella marmellata, subisce una pena che tocca a tutti quelli che hanno lo stesso tipo di comportamento".
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