Politica

Bindi: "Berlusconi si dimetta,
non vedo via d'uscita per lui"

L'ex presidente dei democratici: "La Severino è applicabile perché è costituzionale e comunque è in arrivo la rimodulazione delle pene accessorie da parte della Corte d'Appello". Fassina sulla stessa linea: "Si dovrebbe dimettere in quanto condannato". Monaco a Violante: "Nessuno ha mai negato diritto alla difesa". Sisto (Pdl): "Se lo fanno fuori conseguenze per il governo"

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ROMA - "Silvio Berlusconi dovrebbe dimettersi, non vedo via d'uscita per lui". E' il giudizio netto di Rosi Bindi, che arriva nel giorno in cui il Pd torinese celebra il "processo" a Luciano Violante per la sua apertura sul ricorso alla Consulta per la legge Severino. Di orientamento diverso l'ex presidente dei democratici. "Berlusconi è davvero in difficoltà per pensare di andare avanti - sottolinea Bindi -. In Giunta faremo tutti gli approfondimenti necessari ma non perderemo tempo. La "Severino" é applicabile perché é costituzionale e comunque é in arrivo la rimodulazione delle pene accessorie da parte della Corte d'Appello (non dimentichiamo il processo Ruby e su compravendita Senatori)". Una concomitanza di eventi che non lascia alternative a Berlusconi. "Dovrebbe dimettersi - taglia corto Bindi -. E poi forse il capo dello Stato potrà analizzare meglio una richiesta di clemenza".

Toni duri, ma condivisi nel partito, a giudicare dalle parole di Stefano Fassina. "Se non ci fosse la legge Severino si dovrebbe dimettere lo stesso" - ha detto il viceministro alla festa Pd di Milano -. "E' diventata patologica - ha spiegato - l'attenzione alla giunta delle elezioni ma per quanto mi riguarda Berlusconi si dovrebbe dimettere in quanto condannato". Mentre Franco Monaco risponde ancora a Violante: "Non è il caso che si affanni a convincerci di ciò che è ovvio e scontato, e cioè che chiunque, anche Berlusconi, ha diritto di difendersi - precisa il deputato del Pd -. Violante dovrebbe semmai convincerci nel merito che Giunta e/o Senato possano adire alla Consulta e che vi siano argomenti persuasivi per eccepire circa la costituzionalità della legge Severino".

Agli esponenti dem ribatte Francesco Paolo Sisto: "Se il PD vuole approfittare per far fuori Berlusconi lo faccia pure - dice il deputato del Pdl -. Forse, non aspetta altro. Ma non ci chieda che ciò avvenga senza conseguenze per il Governo, che invece ci saranno inevitabilmente. Far decadere Berlusconi é un oltraggio alla democrazia e allo stato di diritto, oltre che un'offesa a milioni di elettori".
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