Politica

I 5 Stelle non ci stanno
"Noi col Pd? una boiata"

Il vicecapogruppo al Senato del movimento di Grillo, Mario Giarrusso, smentisce Sonia Alfano. "Sono notizie completamente false. Sta giocando con le nostre vite mettendoci in difficoltà"

1 minuti di lettura
ROMA - L'ipotesi di una disponibilità di 15 senatori del Movimento 5 stelle ad entrare in una maggioranza di governo con il Pd, di cui ha parlato Sonia Alfano, "è una boiata pazzesca, senza alcun fondamento". Lo sottolinea Mario Giarrusso, vicecapogruppo al Senato. "La Alfano -aggiunge- sta giocando con le nostre vite, mettendoci in difficoltà per accreditarsi presso chissà chi, il Pd o altri. Sono notizie completamente false, non ci sono stati incontri con la Alfano, siamo in vacanza".

Ma in caso di crisi di governo c'è comunque la possibilità di un dialogo con il Pd? "La linea è chiara e non cambia -replica Giarrusso- non faremo mai la stampella a Letta e al Pd. Fin dal primo momento, come ha ripetuto più volte Grillo, noi abbiamo indicato la disponibilità per un governo che avesse come base il programma del Movimento 5 stelle. Come è possibile pensare che entriamo in una maggioranza se non si riesce a raggiungere l'accordo su un punto minimo come la riforma della legge elettorale?". Un banco di prova su questo punto potrebbe essere l'inizio della discussione in Senato prevista per i prossimi giorni.

"Noi vogliamo una legge elettorale che vada nella direzione indicata dai cittadini -risponde Giarrusso- mentre l'orientamento che sta prevalendo è di passare dal 'Porcellum' ad una porcata peggiore. Come si può dialogare con chi vuole riformare la Costituzione con un pregiudicato, con chi ci ha tenuto fuori dal gruppo che sta preparando la bozza per la riforma del regolamento del Senato, che ha un'importanza quasi pari a quella della Costituzione? Quando abbiamo chiesto di dare voce all'opposizione, ci hanno risposto che era rappresentata dalla Lega, mentre rimane fuori un movimento che rappresenta un terzo degli italiani".

"Allora tanto vale dare nuovamente voce ai cittadini -conclude Giarrusso- anche se capisco quei colleghi che non si danno pace, visto che avevamo preso l'impegno con gli elettori di cambiare il sistema di voto".
I commenti dei lettori