Politica

Napolitano nomina Amato alla Consulta.
M5S e Lega: 'Vergogna, schifo della casta'

Sostituirà Franco Gallo che cessa dalle sue funzioni il prossimo 16 settembre. E' stato ministro e presidente del Consiglio e membro della Convenzione Ue. Deputati grillini insorgono. Critiche da Salvini: "Quello dei 30mila euro di pensione"

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ROMA - Giuliano Amato nuovo giudice della Corte Costituzionale. Lo ha nominato "con decreto ai sensi dell'art. 135 della Costituzione" il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ne ha dato notizia in un comunicato. Amato subentrerà al professor Franco Gallo, che cessa dalle sue funzioni di giudice e di presidente della Corte Costituzionale il prossimo 16 settembre. Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta.

"Della nomina del nuovo giudice costituzionale il capo dello Stato ha dato comunicazione al presidente del Senato, al presidente della Camera e al presidente della Corte Costituzionale", conclude la nota. L'incarico conferito oggi è l'ultimo tassello di una carriera già prestigiosa. Due volte presidente del Consiglio, ministro della Repubblica in tre diversi governi, giurista costituzionalista e docente universitario, Amato è stato anche vice-presidente della Convenzione Ue.

M5S e Lega all'attacco. Contro la nomina si scaglia subito il segretario della Lega Nord lombarda, Matteo Salvini. "Il signor Napolitano, che non è il mio Presidente, ha appena nominato un volto nuovo, un giovane in gamba, come giudice della Corte Costituzionale - scrive Salvini su Facebook -. Giuliano Amato. Quello del prelievo dai conti correnti degli italiani. Quello dei 30.000 Euro di pensioni al mese". Sulla stessa linea il deputato grillino Riccardo Fraccaro: "Napolitano ha nominato Giuliano
Amato, ex tesoriere di Craxi e pensionato d'oro, giudice della corte costituzionale. Ad insaputa della costituzione". Parla di vergogna il collega del M5S, Alessandro Di Battista.
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Durissimo anche il parlamentare Carlo Sibilia: "Giuliano Amato rappresenta degnamente lo schifo, il disgusto, l'indecenza, l'obbrobrio, l'orrore, il ribrezzo perpetrato negli anni dalla Casta politica italiana".  "Ma che bella notizia.. Tutta gente nuova eh? Forse non gli bastava la pensione.." ironizza, sempre su Facebook, la senatrice Paola Taverna. Protesta anche il presidente della Commissione Vigilanza della Rai, Roberto Fico: "Il Paese continua ad essere in balia dei soliti noti, esponenti di un mondo e di una mentalità che non ci appartengono più. L'Italia non può essere condannata ad essere schiava di questi personaggi" - aggiunge il deputato - "Non si smentiscono mai, proprio non ci riescono".

Critiche anche da Antonio di Pietro. "Giuliano Amato alla Corte Costituzionale? Quindi colui che, su ordine di Craxi, varò la prima legge ad personam per permettere a Berlusconi di acquisire il monopolio televisivo" - scrive il presidente dell'Italia dei Valori su Facebook.
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