ROMA - "Non sono Jo Condor, sulla stabilità del governo andremo all'attacco". A meno di 24 ore dal duro videomessaggio di Silvio Berlusconi - in cui non rompe la maggioranza, ma lancia Forza Italia e di fatto inizia a pensare alla campagna elettorale - la risposta arriva dal premier, Enrico Letta, che risponde a una domanda sulla stabilità del governo durante la conferenza stampa che segue al Consiglio dei ministri e cita un famoso personaggio del Carosello.
Il governo è come "un punching ball", in queste ultime settimane, ma Letta avverte e rilancia: "Stiamo lavorando in modo molto concreto e attento, per gli italiani. Non abbiamo nessuna intenzione di creare cortocircuiti su questi temi. Da un po' di tempo c'è la volontà di usare il governo come un punching ball, tutti se le danno di santa ragione, ma noi continuiamo a lavorare". Nel pomeriggio, durante l'inaugurazione della nuova sede di Forza Italia, in piazza San Lorenzo in Lucina, Berlusconi ha ribadito l'appoggio al governo, "prova di responsabilità" del suo partito. A una condizione: che vengano mantenuti i patti su Imu e Iva.
Ma il presidente del Consiglio replica in difesa della stabilità in un messaggio a "Europa" e "L'Unità" scritto in vista dell'assemblea del Pd: "Il nuovo segretario - ne sono certo -
aiuterà l'esecutivo a svolgere al meglio il suo servizio al paese", scrive Letta e aggiunge: "Mai come oggi ce n'è bisogno. Se il governo non ce la farà 'uscita dalla crisi sarà più lenta e complessa, ma soprattutto sarà più difficile l'approdo a un sistema politico in cui regole elettorali e architettura istituzionale permettano ai cittadini di far discendere direttamente dal proprio voto vincitori, vinti, e quindi un governo di legislatura e un programma da applicare. Il caos di avvio legislatura è figlio anche di regole che non funzionano. Io sono convinto che ce la faremo".
Nessuna persecuzione. Il premier difende i magistrati: "In Italia siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni e rispettiamo l'autonomia della giustizia e il lavoro dei magistrati". Letta ha poi aggiunto che "nel momento in cui presentiamo un piano per l'attrazione degli investimenti, se passasse il messaggio che l'Italia è un Paese in cui lo stato di diritto non funziona, sarebbe paradossale".
Csm: "Attacchi infondati a toghe". "Amarezza e sconcerto per l'ennesima ripetizione di giudizi sprezzanti e di attacchi infondati che colpiscono in modo indiscriminato la magistratura italiana" sono stati espressi dal Comitato di presidenza del Csm (il vicepresidente Michele Vietti, assieme a primo presidente e pg della Cassazione, Giorgio Santacroce e Gianfranco Ciani). I giudici "non meritano l'addebito di intenti persecutori o di complotti". "E l'esito di qualsiasi processo è una sentenza che va accettata ed applicata", sottolinea il Comitato. "Diversamente verrebbero meno le regole dello Stato di diritto e il presupposto della ordinata convivenza civile".
Il 4 ottobre udienza pubblica in Giunta. È stata intanto fissata al 4 ottobre l'udienza pubblica nella quale verrà ascoltato Silvio Berlusconi, o i suoi legali, nell'ambito del procedimento per le immunità del Senato. A comunicarlo è il presidente della Giunta Dario Stefàno dopo l'incontro con il presidente Pietro Grasso. La sede sarà al Senato, nella sala Koch.
Oggi confronto ministri Pdl. Si è svolto nel primo pomeriggio un vertice a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e i ministri del Pdl. Presenti all'incontro il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin e quello delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo. Assente per concomitanti impegni istituzionali il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello. In mattinata il Cavaliere, rientrato a Roma, ha incontrato anche Gianni Letta e Fedele Confalonieri.
Il governo è come "un punching ball", in queste ultime settimane, ma Letta avverte e rilancia: "Stiamo lavorando in modo molto concreto e attento, per gli italiani. Non abbiamo nessuna intenzione di creare cortocircuiti su questi temi. Da un po' di tempo c'è la volontà di usare il governo come un punching ball, tutti se le danno di santa ragione, ma noi continuiamo a lavorare". Nel pomeriggio, durante l'inaugurazione della nuova sede di Forza Italia, in piazza San Lorenzo in Lucina, Berlusconi ha ribadito l'appoggio al governo, "prova di responsabilità" del suo partito. A una condizione: che vengano mantenuti i patti su Imu e Iva.
Ma il presidente del Consiglio replica in difesa della stabilità in un messaggio a "Europa" e "L'Unità" scritto in vista dell'assemblea del Pd: "Il nuovo segretario - ne sono certo -
aiuterà l'esecutivo a svolgere al meglio il suo servizio al paese", scrive Letta e aggiunge: "Mai come oggi ce n'è bisogno. Se il governo non ce la farà 'uscita dalla crisi sarà più lenta e complessa, ma soprattutto sarà più difficile l'approdo a un sistema politico in cui regole elettorali e architettura istituzionale permettano ai cittadini di far discendere direttamente dal proprio voto vincitori, vinti, e quindi un governo di legislatura e un programma da applicare. Il caos di avvio legislatura è figlio anche di regole che non funzionano. Io sono convinto che ce la faremo".
Nessuna persecuzione. Il premier difende i magistrati: "In Italia siamo in uno stato di diritto, non ci sono persecuzioni e rispettiamo l'autonomia della giustizia e il lavoro dei magistrati". Letta ha poi aggiunto che "nel momento in cui presentiamo un piano per l'attrazione degli investimenti, se passasse il messaggio che l'Italia è un Paese in cui lo stato di diritto non funziona, sarebbe paradossale".
Csm: "Attacchi infondati a toghe". "Amarezza e sconcerto per l'ennesima ripetizione di giudizi sprezzanti e di attacchi infondati che colpiscono in modo indiscriminato la magistratura italiana" sono stati espressi dal Comitato di presidenza del Csm (il vicepresidente Michele Vietti, assieme a primo presidente e pg della Cassazione, Giorgio Santacroce e Gianfranco Ciani). I giudici "non meritano l'addebito di intenti persecutori o di complotti". "E l'esito di qualsiasi processo è una sentenza che va accettata ed applicata", sottolinea il Comitato. "Diversamente verrebbero meno le regole dello Stato di diritto e il presupposto della ordinata convivenza civile".
Il 4 ottobre udienza pubblica in Giunta. È stata intanto fissata al 4 ottobre l'udienza pubblica nella quale verrà ascoltato Silvio Berlusconi, o i suoi legali, nell'ambito del procedimento per le immunità del Senato. A comunicarlo è il presidente della Giunta Dario Stefàno dopo l'incontro con il presidente Pietro Grasso. La sede sarà al Senato, nella sala Koch.
Oggi confronto ministri Pdl. Si è svolto nel primo pomeriggio un vertice a palazzo Grazioli tra Silvio Berlusconi e i ministri del Pdl. Presenti all'incontro il vicepremier e segretario del Pdl Angelino Alfano, il ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin e quello delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo. Assente per concomitanti impegni istituzionali il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello. In mattinata il Cavaliere, rientrato a Roma, ha incontrato anche Gianni Letta e Fedele Confalonieri.