Politica

Epifani: "Venerdì si chiude sulle regole"
Cuperlo: "Congresso, no a slittamenti"

ll leader sulle polemiche congressuali. "Contrario ad automatismo segretario-candidato premier". Renzi: "Governo di larghe vedute non di piccoli interessi". E lancia un messaggio al premier: "Da noi non ha nulla da temere"

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ROMA - La misura è colma e il segretario Pd invoca la parola "fine". "Venerdì, in direzione, si chiude il discorso sulle regole", assicura Guglielmo Epifani che, nel corso della registrazione della puntata di Porta a Porta in onda questa sera, afferma di essere il primo "a volerla fare finita" con la discussione sulle regole del futuro congresso del Pd, fissato per l'8 dicembre.

Epifani ammette di non poterne più "di discussioni indegne" e "di vedere un partito ripiegato su se stesso". "Attenzione però - prosegue - a ironizzare sulle regole perchè, in un partito come nelle istituzioni, sono quelle a dare sostanza alla democrazia rappresentativa".

Quanto alla possibilità di cambiare lo Statuto, per il segretario democratico "l'automatismo segretario-candidato premier è sbagliato da un punto di vista pratico, non ideologico". Secondo Epifani, dunque, "la regola va cambiata perchè ritengo sbagliato che ogni volta si faccia una deroga". E conferma ancora una volta che non correrà da segretario: "Arriverei secondo". E, riferito a Renzi in qualità di candidato alla segreteria, dice la sua: ""Fare il segretario del Pd è una ttività assorbente, richiede uno sforzo concentrato. Matteo non reggerebbe a fare il sindaco di Firenze e contemporaneamente il leader dei democratici".

Il segretario pro-tempore del Pd dirotta poi il discorso sulla tenuta dell'esecutivo.  A suo avviso, lo snodo cruciale per il governo è la legge di stabilità: "Io penso - spiega - che, a determinate condizioni, il governo può andare avanti, ma deve passare il nodo gordiano della legge di stabilità e dei provvedimenti di fine anno".

Le stoccate di Renzi. A criticare Letta e lo svolgimento dell'assemblea Pd ci ha pensato in mattinata il sindaco di Firenze, parlando di "brutte figure", ma assicurando il suo sostegno all'esecutivo di larghe intese.  "L'assemblea del Pd ha fatto una brutta figura, - ha sentenziato Matteo Renzi riferendosi all'assise di sabato- ha perso una occasione per parlare dei problemi del Paese".  "C'è una parte del gruppo dirigente - ha detto il sindaco di Firenze a Omnibus - che non ha capito di aver perso le elezioni. Noi candidati, io, Cuperlo, abbiamo parlato dei problemi del Paese, poi c'è un gruppo dirigente rancoroso che ha tentato di buttare tutto in caciara". "Quando hanno sfogato tutti i loro rancori - ha concluso - ci facciano un colpo di telefono e ci dicano 'venite a votare'". Stoccata personale a Beppe Fioroni: "Almeno lui non sta con me e non me lo devo caricare. La giornata è iniziata nel migliore dei modi".

Quanto al governo Renzi è certo: "Non ha nulla da temere dal Pd: non siamo noi a fare 'o fa cosi' o te ne vai'. Quello lo fa Brunetta, non il Pd". Il sindaco poi ha assicurato: "Non ho nessuna fretta di far cadere il governo, ma ho fretta di farlo lavorare". Per Renzi "il problema del governo Letta-Alfano è che è di larghe intese e ha senso se fa le cose, non se le rinvia. Io non vedo nessuna preoccupazione circa il rapporto tra il governo Letta e me".

E lo stesso Epifani lo bacchetta: "Matteo ha detto che non vuole creare problemi al governo Letta e io penso che gli convenga fare quello che ha detto".

Ma, ha ribadito Renzi confermando le parole dette in assemblea sul rapporto deficit-Pil: "non dobbiamo diventare campioni mondiali di alibi". Quanto al suo rapporto con Letta, il sindaco di Firenze ha affermato: "Un amico è quello che ti dice in faccia le cose, non quello che ti dice 'tutto bene' davanti e poi ti accoltella alle spalle". "L'interesse dell'Italia non sono le elezioni anticipate - continua il sindaco - l'interesse del Paese non è il governo delle larghe intese ma delle larghe vedute non dei piccoli interessi. Io non sono qui a preoccuparmi di me stesso, mi chiamo fuori dalla polemica sul Pd, ma sto insultando Letta se gli dico cosa serve? Il governo Letta-Alfano è come una bici: sta in piedi se corre". E "non è possibile che l'agenda la detti solo Berlusconi, son vent'anni che la detta lui". Ora serve che il governo "risolva i problemi del Paese", "secondo me ci sono le condizioni per farlo".

Cuperlo: niente rinvii.
Sul fronte Congresso interviene anche un altro dei candidati in campo per la segreteria - Gianni Cuperlo: "Penso sia arrivato il momento di farla finita con le dichiarazioni e le polemiche sulle regole che ci devono portare al prossimo congresso - afferma Cuperlo -. Sono certo che Guglielmo Epifani, Davide Zoggia e chi sta lavorando per affrontare e risolvere le questioni aperte sapranno trovare la soluzione che ci deve portare a svolgere le primarie per il segretario l'8 dicembre". Giovedì sarà formalizzato il sostegno di Pierluigi Bersani al deputato Pd, in un'iniziativa pubblica, in programma a Roma.

Venerdì la direzione. Non crede ad atteggiamenti dilatori il sindaco di Torino, Piero Fassino. "Non mi pare proprio che ci sia questa intenzione in nessuno" - afferma Fassino -."Penso che sia positivo che si sia stabilita la data delle primarie l'8 dicembre". " Quanto alle questioni in sospeso: "Adesso - ha concluso il sindaco di Torino - la Direzione del partito deve armonizzare questo percorso con lo statuto vigente visto che non si sono apportate le modifiche preventivate".Toni più critici, invece, da Alessandra Moretti che giudica l'Assemblea un "pessimo spettacolo per colpa delle correnti. Il comitato è figlio della logica spartitoria che ha determinato l'impasse. Chiediamo ai candidati alla segreteria un metodo nuovo". A sbloccare la situazione dovrebbe essere la Direzione dem convocata per venerdì alle 10.

Prova a ridimensionare il momento caotico, Guglielmo Epifani: "Tempesta mi pare una parola grossa, mi pare una fase di cambiamento. Direi, al più, che il tempo è variabile". Quanto alla data, il segretario ostenta sicurezza. "Se c'è una cosa sicura è che, avendolo deciso, le primarie si faranno in quella data. Scommettiamo?", ha aggiunto.
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