ROMA - Enrico Letta da New York rassicura la comunità internazionale: "La stabilità in Italia prevarrà". Ma nonostante la fiducia professata dal premier - durante il suo intervento al Council of Foreign Relations - a Roma fallisce il vertice di maggioranza al Senato tra Pd e Pdl. Con fonti di Palazzo Madama che riferiscono di Brunetta e Schifani furenti per il mancato accordo sulle norme per l'abolizione del finanziamento ai partiti e per le presidenza delle Commissioni bicamerali (tra cui l'Antimafia).
L'intervento del premier. L'Europa metta la crescita al centro delle sue politiche. E' il richiamo del presidente del Consiglio, durante il suo intervento al Council of Foreign Relations. Letta prende spunto dalla riconferma elettorale di Angela Merkel in Germania. "Dopo le elezioni tedesche non ci sono più alibi - afferma il capo del governo -: dobbiamo mettere la crescita al centro in Ue"- Ieri, il presidente del Consiglio si era invece rivolto agli alleati di governo, indicando l'imminente legge di stabilità come passaggio chiave per rinsaldare il patto di coalizione.
Poi Letta ha provato a dare rassicurazioni sulla tenuta del governo, escludendo contraccolpi legati alle vicende giudiziarie del Cavaliere. "So che nei media globali Berlusconi è uno dei temi, ma sono certo che troveremo soluzioni nel rispetto del diritto e la stabilità prevarrà", ha dichiarato il premier rispondendo a una domanda. Prima di ammettere: "Sto cercando di fare del mio meglio ma gestire una grande coalizione non è facile". Poi l'annuncio rivolto alle forze sociali: "La legge di stabilità che stiamo per presentare contiene un programma di bilancio molto importante, che prevede anche un consistente taglio delle tasse sul lavoro, che per l'Italia è un punto cruciale".
Scintille a Roma. A dispetto dell'ottimismo del premier, a Roma l'umore, tra i due alleati di governo, è pessimo. Una riunione convocata al Senato nelle stanze del Popolo della libertà, all'ora di pranzo, è terminata - spiegano fonti di Palazzo Madama - "bruscamente". Presenti per il Pdl Renato Schifani, Renato Brunetta, Giuseppe Esposito e Mariastella Gelmini. Per il Pd Roberto Speranza e Emanuele Fiano. Per Scelta Civica Roberto Dellai e Gianluca Susta. I due capigruppo pidiellini hanno interrotto "bruscamente" la riunione a causa del mancato accordo sulle presidenze delle bicamerali, in particolare quelle Antimafia e sul finanziamento ai partiti.
Incontro Napolitano-Alfano. La continuità dell'attività di governo è anche stata al centro di un incontro, questa mattina, tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il vicepremier e segretario Pdl, Angelino Alfano. Si è parlato "dell'impegno delle forze politiche" per assicurare la stabilità dell'esecutivo - ha fatto sapere l'ufficio stampa del Quirinale. Il capo dello Stato, raccontano, avrebbe chiamato Alfano per sondare le effettive intenzioni del Pdl-Fi sulla tenuta del governo Letta. E proprio un intervento del Colle avrebbe contribuito a raffreddare l'offensiva mediatica del Cavaliere che progettava per domani sera un intervento a Porta a Porta. Partecipazione che è stata annullata.
Sempre oggi il capo dello Stato ha incontrato anche il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Il vertice tra Napolitano e Alfano arriva all'indomani dell'appello del capo dello Stato che, parlando agli studenti per l'inizio dell'anno scolastico, "aveva invitato i partiti a evitare rotture per non sprecare i primi segnali di ripresa".
L'intervento del premier. L'Europa metta la crescita al centro delle sue politiche. E' il richiamo del presidente del Consiglio, durante il suo intervento al Council of Foreign Relations. Letta prende spunto dalla riconferma elettorale di Angela Merkel in Germania. "Dopo le elezioni tedesche non ci sono più alibi - afferma il capo del governo -: dobbiamo mettere la crescita al centro in Ue"- Ieri, il presidente del Consiglio si era invece rivolto agli alleati di governo, indicando l'imminente legge di stabilità come passaggio chiave per rinsaldare il patto di coalizione.
Poi Letta ha provato a dare rassicurazioni sulla tenuta del governo, escludendo contraccolpi legati alle vicende giudiziarie del Cavaliere. "So che nei media globali Berlusconi è uno dei temi, ma sono certo che troveremo soluzioni nel rispetto del diritto e la stabilità prevarrà", ha dichiarato il premier rispondendo a una domanda. Prima di ammettere: "Sto cercando di fare del mio meglio ma gestire una grande coalizione non è facile". Poi l'annuncio rivolto alle forze sociali: "La legge di stabilità che stiamo per presentare contiene un programma di bilancio molto importante, che prevede anche un consistente taglio delle tasse sul lavoro, che per l'Italia è un punto cruciale".
Scintille a Roma. A dispetto dell'ottimismo del premier, a Roma l'umore, tra i due alleati di governo, è pessimo. Una riunione convocata al Senato nelle stanze del Popolo della libertà, all'ora di pranzo, è terminata - spiegano fonti di Palazzo Madama - "bruscamente". Presenti per il Pdl Renato Schifani, Renato Brunetta, Giuseppe Esposito e Mariastella Gelmini. Per il Pd Roberto Speranza e Emanuele Fiano. Per Scelta Civica Roberto Dellai e Gianluca Susta. I due capigruppo pidiellini hanno interrotto "bruscamente" la riunione a causa del mancato accordo sulle presidenze delle bicamerali, in particolare quelle Antimafia e sul finanziamento ai partiti.
Incontro Napolitano-Alfano. La continuità dell'attività di governo è anche stata al centro di un incontro, questa mattina, tra il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e il vicepremier e segretario Pdl, Angelino Alfano. Si è parlato "dell'impegno delle forze politiche" per assicurare la stabilità dell'esecutivo - ha fatto sapere l'ufficio stampa del Quirinale. Il capo dello Stato, raccontano, avrebbe chiamato Alfano per sondare le effettive intenzioni del Pdl-Fi sulla tenuta del governo Letta. E proprio un intervento del Colle avrebbe contribuito a raffreddare l'offensiva mediatica del Cavaliere che progettava per domani sera un intervento a Porta a Porta. Partecipazione che è stata annullata.
Sempre oggi il capo dello Stato ha incontrato anche il ministro per i rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini. Il vertice tra Napolitano e Alfano arriva all'indomani dell'appello del capo dello Stato che, parlando agli studenti per l'inizio dell'anno scolastico, "aveva invitato i partiti a evitare rotture per non sprecare i primi segnali di ripresa".