Politica

LA TENUTA DEL GOVERNO

Paolo Naccarato
"Berlusconi ripensaci,
in molti ti tradiranno"

Il senatore di centrodestra dopo la mossa delle dimissioni è più largo il fronte di chi non seguirà il Cavaliere, anche persone a lui vicinissime

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ROMA  -  In un corridoio semideserto del Senato rimbomba squillante la voce di Paolo Naccarato. Incollato al cellulare, si raccomanda con l'interlocutore: "Teniamoci in contatto, siamo d'accordo. È chiaro che c'è un'accelerazione in atto. E qui al Senato molti insospettabili sono pronti...". Terminata la conversazione, il parlamentare di Gal - costola del berlusconismo a Palazzo Madama si concede con cortesia alle domande. E conferma le manovre in atto per tenere in piedi l'esperienza di Enrico Letta.

Fuori i nomi, senatore. Chi è pronto a sostenere un governo contro il volere di Silvio Berlusconi?
"I nomi mai! Lei fa il suo lavoro, io il mio. Devo preservare la sorpresa, perché ho il compito di salvare il governo. E, forse, un po' anche il Paese".

Lei crede che molti senatori tradiranno il Cavaliere?
"Mi ascolti bene: ogni volta che Cossiga incontrava Berlusconi, Veronica Lario diceva: "Presidente, dica lei la verità a Silvio. Solo lei lo fa". Ecco, io da "cossighiano" ho il dovere di dire la verità a Berlusconi, come allora faceva il Presidente. E quindi gli dico di stare attento".

Attento a cosa? A chi?
"Mercoledì, quando si passerà sotto i banchi della presidenza per votare la fiducia, Berlusconi avrà sorprese e delusioni".

Chi lo deluderà?
"Persone insospettabili. A lui vicinissime".

Senatori di Gal, il gruppo di cui lei fa parte?
"Nomi non ne faccio".

I socialisti? L'area di Sacconi e Quagliariello?
"Vi ripeto: persone vicinissime a Berlusconi, ma nomi non ne faccio. Però le dico cosa dobbiamo fare...".

Cosa?
"Dobbiamo evitare questo epilogo penoso. Fa male al Paese. E a Berlusconi".

Sembra davvero sicuro che non ci saranno problemi e che nascerà un governo Letta bis. Come fa a saperlo?
"Ve lo dico in calabrese: fidati, 'u sacciu".

Intanto, però, i senatori del Pdl firmano le dimissioni. Compattamente o quasi, pare.
"Sa a cosa serve tutto questo? Serve a Berlusconi per fare una conta delle persone di cui si può fidare. Ma con la mossa delle dimissioni si è allargato il fronte di chi non lo seguirà".

Quali sono le possibili soluzioni?
"O si mette fine alle polemiche quotidiane, come spero, e si va avanti. Oppure ci sarà necessariamente una diversa articolazione del centrodestra al momento del voto in Aula".

Ma lei le ha firmate le dimissioni da senatore?
"Sono a conoscenza di una mail che gira, ma io non ho ricevuto nulla".

Quindi lei esclude le dimissioni?
"Io non mi dimetto. E in più le dico - e la prego, lo scriva - che voterò contro tutte le dimissionidel Pdl".

Dica la verità: da "cossighiano" questo trambusto la diverte?
"Un pochino mi sto divertendo, sì".
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