Politica

Pdl, Alfano e ministri: abbassare i toni.
"Nostro obiettivo non è piccolo centro"

Conferenza stampa del vicepremier con De Girolamo, Lorenzin, Lupi e Quagliariello: "Sentinelle antitasse nel governo. Abbiamo impedito l'aumento dell'Imu. Nostra funzione realizzare programma elettorale". Ma Bondi attacca: "Conferenza incomprensibile"

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ROMA - Abbassare i toni per tenere unito il partito. In un'orizzonte che non è quello delle larghe intese, "né quello di un piccolo centro", ma resta la grande unione di tutti i moderati del centrodestra. E' questo l'invito che arriva da Angelino Alfano durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi con gli altri ministri del Pdl, De Girolamo, Lorenzin, Lupi e Quagliariello. Un'occasione nella quale i rappresentanti del partito di Berlusconi nell'esecutivo rivendicano i risultati raggiunti e ribadiscono la loro volontà di continuare a "essere sentinelle antitasse nel governo". "Noi siamo quelli che hanno impedito l'aumento dell'imu e su questa strada non ci sarà un ritorno indietro" - dice Alfano. Che aggiunge: "la nostra funzione nel governo è quella di  realizzare gli altri punti del programma elettorale". Concetto rafforzato anche da Maurizio Lupi su Twitter.
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Nostro scopo è tenere unito il partito. Un tentativo di sminuire lo strappo in atto nel partito che vede tuttora fronteggiarsi i sostenitori dell'esecutivo - capitanati dallo stesso vicepremier - e i fautori, come auspicato da Berlusconi, della linea dura. "Con lui c'è un vincolo affettivo che non è mai venuto meno - ha precisato Alfano -. Che sul fronte interno ha aggiunto: "Noi non solo non siamo qui per parlare di regole interne al Pdl ma per ribadire che il nostro scopo è tenere unito il partito. Per questo - ha aggiunto il segretario del Pdl -dovremo tutti nei prossimi giorni abbassare i toni delle dichiarazioni per raggiungere l'obiettivo di una unità sostanziale". Quanto all'ipotesi Congresso - evocata da Raffaele Fitto: "Faremo insieme le scelte che insieme riterremo giusto fare".

Bondi: conferenza incomprensibile Le fibrillazioni nel partito, tuttavia, sono ancora in corso. "Proprio non riesco a comprendere il senso di una conferenza stampa - ha detto Bondi -, da cui emerge solo una rivendicazione dei risultati conseguiti dalla nostra delegazione ministeriale". Un'iniziativa che per il coordinatore del Pdl è "incomprensibile e perfino paradossale". "Il risultato è evidente - replica a stretto giro Alfano - per sottolineare che ha un senso stare dentro questo governo".

L'invito di Brunetta. Prima della conferenza ha fatto discutere anche il messaggio inviato da Renato Brunetta a tutti i deputati del partito: "I deputati sono invitati a partecipare alla conferenza stampa di Alfano e della nostra delegazione di governo a palazzo Chigi". Un invito - quello del capogruppo - che secondo alcuni mirava a far vedere quanti deputati sono dalla parte degli alfaniani. E che non sarebbe piaciuto ai cosiddetti "lealisti", preoccupati che la presenza o l'assenza potesse essere interpretata come una sorta di 'conta interna'. Alla fine, anche per la mancanza di spazio, sono comunque pochi i deputati che rispondono positivamente all'invito di Brunetta.

 
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