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Carceri, scontro Pd-Pdl. Grillo contro Colle.
Sovraffollamento, Consulta: no rinvio pene

Epifani sul messaggio del capo dello Stato: "Amnistia e indulto vanno affrontati con cautela". Alfano: "Pd non trasformi tutto in referendum su Berlusconi". La Corte Costituzionale boccia il differimento: se inerzia interverremo. Il capo del M5S sul suo blog: "Napolitano non è super partes". E apre un forum. Quasi 2mila commenti: "Non è mio presidente, il peggiore di tutti"
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ROMA - E' ancora la questione carceraria a infiammare il dibattito politico all'indomani del messaggio del capo dello Stato al Parlamento. "Amnistia e indulto vanno affrontati con grande cautela e non devono riguardare reati già esclusi in passato" - avverte Guglielmo Epifani. "Il Pd non trasformi ogni cosa in un dibattito su Berlusconi" - è la replica di Alfano. Mentre si registra una nuova puntata nella polemica tra M5S e Napolitano. "Non è super partes" - attacca Grillo. E sul sovraffollamento arriva anche la decisione della Consulta che dice no al rinvio della pena per "condizioni disumane". Ma avverte il Parlamento: "Pronti a intervenire se il legislatore è inerte".

L'intervento di Epifani. La discussione su eventuali provvedimenti di clemenza deve arrivare al termine di una serie di altri interventi e comunque deve "escludere i reati esclusi già in passato". Le prime parole di giornata …
ROMA - E' ancora la questione carceraria a infiammare il dibattito politico all'indomani del messaggio del capo dello Stato al Parlamento. "Amnistia e indulto vanno affrontati con grande cautela e non devono riguardare reati già esclusi in passato" - avverte Guglielmo Epifani. "Il Pd non trasformi ogni cosa in un dibattito su Berlusconi" - è la replica di Alfano. Mentre si registra una nuova puntata nella polemica tra M5S e Napolitano. "Non è super partes" - attacca Grillo. E sul sovraffollamento arriva anche la decisione della Consulta che dice no al rinvio della pena per "condizioni disumane". Ma avverte il Parlamento: "Pronti a intervenire se il legislatore è inerte".

L'intervento di Epifani. La discussione su eventuali provvedimenti di clemenza deve arrivare al termine di una serie di altri interventi e comunque deve "escludere i reati esclusi già in passato". Le prime parole di giornata sono quelle di Guglielmo Epifani che precisa la linea del Pd. "Servono prima altri interventi- dice il segretario dem - ad esempio sulla ex Cirielli, la legge Giovanardi e la Bossi-Fini. Perché il problema non è solo svuotare le carceri ma anche evitare con misure intelligenti che si riempiano di nuovo".

Dal segretario del Pd anche una difesa di Napolitano accusato dal M5S di voler salvare Berlusconi. "Ho trovato offensiva e volgare la polemica scatenata nei confronti del presidente della Repubblica". "Sono assurde e irricevibili le accuse che sono state lanciate al capo dello Stato - ha aggiunto Epifani - e le commistioni tra questo appello e la vicenda di Silvio Berlusconi che non c'entra adesso e non c'entrerà nemmeno per il futuro".

La replica di Alfano. Nel pomeriggio arriva la risposta di Angelino Alfano. "Invito il Pd anche per una serenità di giudizio a non trasformare tutto in un referendum su Berlusconi - avverte il vicepremier - che non può essere messo in discussione in cose che non lo riguardano, spero che il Pd non traduca le parole di Napolitano in norme contro una persona". Sul merito della questione Alfano ha aggiunto: "Noi ci prefiggiamo di essere il motore vero della riforma della giustizia". Primo passo alla  Camera che ha deciso - nella commissione dei capigruppo - di assegnare la lettera del presidente della Repubblica alla commissione Giustizia per avviare un'istruttoria che porti a una relazione da sottoporre al voto dell'aula.

La decisione della Consulta.
Intanto la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità sollevata dai tribunali di sorveglianza di Venezia e Milano. I ricorrenti puntavano ad ottenere che il rinvio dell'esecuzione della pena - previsto dall'art. 147 del codice penale - potesse essere disposto anche per il sovraffollamento carcerario e le condizioni disumane di detenzione. "La Corte ha ritenuto di non potersi sostituire al legislatore essendo possibili una pluralità di soluzioni al grave problema sollevato dai rimettenti, cui lo stesso legislatore dovrà porre rimedio nel più breve tempo possibile". In caso di inerzia legislativa, tuttavia, la Corte Costituzionale "si riserva, in un eventuale successivo procedimento, di adottare le necessarie decisioni dirette a far cessare l'esecuzione della pena in condizioni contrarie al senso di umanità".

Grillo contro il capo dello Stato. Dopo il botta e risposta di ieri è ancora alta la tensione tra il MoVimento e il capo dello Stato. Contro il presidente della Repubblica, interviene direttamente Beppe Grillo. "Lei dovrebbe essere super partes e non lo è quando attacca il M5s che rappresenta otto milioni e mezzo di italiani- scrive sul suo blog in un post dal titolo "ccà nisciuno è fesso". "Si è vero- aggiunge il capo dei 5 stelle -, abbiamo un chiodo fisso, quello dell'onestà, e non lo baratteremo con nessuno. Su questo lei ha ragione, signor presidente. Noi non molleremo, si metta l'animo in pace. Ccà nisciuno è fesso".

L'affondo continua anche sul merito della questione carceraria. "Le lacrime napulitane versate per coloro che sono detenuti sono sospette da parte di chi è parte fondante di questa classe politica" - scrive Grillo che ricorda al capo dello Stato il piano carceri presentato a luglio dal M5S. "Nessuna risposta. C'erano le vacanze in Alto Adige, signor Presidente?". Posizione espressa in una conferenza stampa anche da deputati e senatori grillini. "E' dal 5 agosto che esiste un nostro piano per risolvere il problema del sovraffollamento con soluzioni più efficaci dell'indulto e dell'amnistia" afferma la capogruppo al Senato, Paola Taverna.

Gli attacchi sul forum. 
Sempre sulla polemica con il Colle Grillo ha aperto, ieri sera, un forum sul suo sito. Eprimete il vostro pensiero in maniera corretta evitando il vilipendio al capo dello Stato. E' questa l'avvertenza con la quale il leader dei 5 stelle ha invitato gli utenti a intervenire sulle parole di Giorgio Napolitano. Quasi duemila i commenti finora. Nonostante l'avvertimento di Grillo non mancano, però, i toni duri contro il capo dello Stato. "Il signor Giorgio Napolitano non è il mio presidente", scrive Giuseppe. Un commento che ritorna spesso. Come quello di Antonio che lo definisce "il peggior presidente che l'italia ha avuto". "Re Giorgio abdichi subito" - è l'invito di Sergio. "Ma farsi una briscola al bar dell'ospizio con annesso bicchierino di lambrusco, noo??" - si chiede Eposmail. "Non so se è peggio lui o Berlusconi" - ironizza Alberto. E ancora: "ma si goda la pensione d'oro  e si tolga dalle scatole definitivamente".