Politica

Naufragio, Alfano: fermare mercanti di morte.
Napolitano: "Governo subito a Lampedusa"

Il ministro dell'Interno: "Abolire la Bossi-Fini è una declamazione demagogica, immigrati continuerebbero ad arrivare. Ue deve proteggere quella frontiera". Vendola: "Istituire subito corridoi umanitari". Il presidente della Repubblica chiama il sindaco dell'isola. Il Papa: "Accecati dalla vita comoda, non vediamo chi ci muore vicino"

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PRATO - "Occorre fermare subito i mercanti di morte. Non si può immaginare di risolvere il problema solo accogliendo, perché in mare, prima dello sbarco, c'è il rischio che ne muoiano tantissimi". Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, parlando stamani a Prato, ha risposto così alle domande dei giornalisti sull'ennesima tragedia accaduta ieri nel Canale di Sicilia, sottolineando che non basta abolire la legge Bossi-Fini per risolvere il problema. Parole cui si contrappone la dichiarazione di Letta che - ospite di Repubblica delle idee - dice: "La abolirei, da politico e da cittadino, ma siamo una grande coalizione. Ne discuteremo nel governo". 

''Abolire la Bossi-Fini è una declamazione demagogica - dice Alfano - non è che abolendo la Bossi-Fini si salvano i morti nel nostro mare. Gli immigrati continuerebbero ad arrivare in modo illegale". Per il ministro dell'Interno è importante ottenere la collaborazione anche dai Paesi del Nord Africa in cambio di aiuti economici: "Noi dobbiamo bloccare lì il traffico di esseri umani facendo tutte le azioni e anche dicendo 'Se voi Paesi del nord Africa volete i soldi dell'Europa, se volete la collaborazione internazionale, noi condizioniamo questo nostro aiuto al fatto che voi diate una mano d'aiuto nel bloccare i mercanti di morte e il traffico di esseri umanì".

Il segretario Pdl ha insistito sul fatto che "bisogna nuovamente fare richiesta all'Europa per rafforzare e rendere più efficienti i sistemi di protezione nel mare a sud dell'Italia. Infine occorre che l'Europa negozi accordi bilaterali con i Paesi del Mediterraneo". E ha aggiunto: "Se l'Europa, come mi sembra positivamente di poter capire dopo la visita di Barroso e della Malmstrom, interiorizza che quella è la frontiera europea, che il mar Mediterraneo non è la porta per Lampedusa o per l'Italia, ma è la porta per l'Europa e l'Europa interiorizza tutto questo, e mi pare che l'abbia fatto, deve proteggere quella frontiera".

Ieri era stato il premier Enrico Letta, dopo il nuovo naufragio, a insistere sulla "necessità di operare anche a livello europeo". Il premier vuole porre con forza il tema dell'immigrazione sul tavolo del prossimo vertice Ue in programma a fine mese.

Intato il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, richiama il governo alle sue responsabilità. Ha avuto una lunga telefonata con il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini. "E' urgente - ha detto - il problema del trasferimento in altri centri siciliani dei sopravvissuti cui l'isola non può ulteriormente garantire una civile assistenza". "Massima urgenza - aggiunge - presenta il problema della destinazione delle bare" delle vittime dei naufragi e "del rapporto con le loro famiglie". E incalza il governo:  "Non c'è dubbio che occorra anche una presenza di coordinamento e di gestione dell'emergenza da parte di un nucleo di inviati del governo che fiancheggi le autorità locali".


Il leader del Sel, Nichi Vendola, invoca al più presto l'istituzione di corridoi umanitari: "Per poter credibilmente praticare il 'Mai più' tanto invocato nei giorni scorsi, occorre istituire subito nel canale di sicilia dei corridoi umanitari che consenta a chi sta scappando dalla guerra, dalla fame, dalle dittature, di raggiungere un territorio di sicurezza", si legge in una nota. "Oggi - ha proseguito il leader di Sel - il problema della sicurezza da garantire è riferito ai migranti, che sono vulnerabili e vulnerati. Abbiamo il dovere di fare questo mentre ci incamminiamo spero verso l'abolizione della Bossi-Fini, qui e ora per impedire altri naufragi, per salvare vite".
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Nuovo tweet del Papa. Papa Francesco dedica il nuovo tweet alla strage al largo di Lampedusa. "Abbi pietà Signore - scrive Francesco -. Tante volte siamo accecati dalla nostra vita comoda e non vediamo quelli che muoiono vicino a noi".
 
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