ROMA - Una parte del mondo politico condanna la decisione del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro di revocare l'ordine del sindaco di Albano Laziale Nicola Marino di vietare il passaggio nella sua città della salma di Erich Priebke. Intanto è stato approvato dalla commissione giustizia del Senato l'emendamento che introduce il reato di negazionismo. Un sì unanime, o quasi. Hanno votato contro infatti solo Carlo Giovanardi (Pdl) e Enrico Buemi (Psi).
"L'approvazione - ha detto Renato Schifani - del ddl che istituisce il reato di negazionismo è un risultato di grande valore per il nostro Paese. Tanto più importante perché arriva alla vigilia di una giornata di enorme significato per le vittime della ferocia nazista. Da oggi in poi sarà impossibile negare l'evidenza di una tragedia che ha segnato drammaticamente il secolo scorso".
"Il reato di negazionismo - ha spiegato il presidente della commissione Francesco Nitto Palma - potrà essere introdotto nell'art. 414 del codice penale (ultimo comma), che già prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni".
Il voto ha coinciso con la polemica sui funerali dell'ex capitano delle SS. Solidarietà al sindaco di Albano è stata espressa da vari esponenti del Pd. A cominciare anche da Enrico Gasbarra, presidente dei democratici del Lazio. "Ritengo assurdo - ha detto - che ci si schieri contro il volere di un sindaco, contro il volere, il sentimento di un'intera città. I funerali di Priebke si sono trasformati in una pagina surreale, ma è evidente che contrastare le scelte del sindaco di Albano Laziale è una vera e propria provocazione".
Radicale il Movimento 5 Stelle che chiederà le dimissioni del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. "Condanniamo - ha dichiarato ai cronisti a palazzo Madama la senatrice M5s Elena Fattori - la decisione del prefetto, che ha annullato l'ordinanza del sindaco di Albano che vietava il passaggio della salma. Chiederemo le dimissioni del prefetto". "I Castelli - ha spiegato Fattori - hanno avuto delle vittime alle Fosse Ardeatine e hanno una tradizione antifascista, valore fondante della nostra società. I Castelli romani non possono diventare la pattumiera fisica e morale della capitale".
Due le anime di Sel. "Io - ha affermato il vicepresidente del Lazio Massimiliano Smeriglio - sono cresciuto dentro le Fosse Ardeatine, mio nonno è un martire, era un dirigente del Partito d'Azione. Tuttavia penso che bisogna avere il coraggio di chiudere con umana pietà le vicende". Più radicale Ileana Piazzoni che nell'aula della Camera ha detto : "È stato un oltraggio alla memoria dei morti la scelta del prefetto Pecoraro di autorizzare il passaggio della salma di Erich Priebke per il territorio di Albano, vietata con una ordinanza dal sindaco di quella città".
Il presidente del Partito Comunista Paolo Ferrero ha definito "un grave errore" la decisione presa da Pecoraro. "Priebke torni a casa sua, la sua salma venga seppellita in Germania. Di certo non in Italia, dove il capitano delle SS, che non si è mai lontanamente pentito né scusato, ha provocato tante morti e tanto dolore. Il nazista Priebke continua a fare danni, anche da morto".
Anche l'Anpi, Associazione dei partigiani italiani, ha dichiarato il suo sdegno. "L'Anpi - così in una nota - e il sindaco di Albano non sono stati avvisati del funerale del criminale nazista nella città. È una decisione inaccettabile che i cittadini e le istituzioni democratiche debbano subire un tale affronto. Albano è la città di Marco Moscati, partigiano ebreo assassinato da Priebke alle Fosse Ardeatine. Ciò che temevamo sta accadendo".
"L'approvazione - ha detto Renato Schifani - del ddl che istituisce il reato di negazionismo è un risultato di grande valore per il nostro Paese. Tanto più importante perché arriva alla vigilia di una giornata di enorme significato per le vittime della ferocia nazista. Da oggi in poi sarà impossibile negare l'evidenza di una tragedia che ha segnato drammaticamente il secolo scorso".
"Il reato di negazionismo - ha spiegato il presidente della commissione Francesco Nitto Palma - potrà essere introdotto nell'art. 414 del codice penale (ultimo comma), che già prevede il reato di apologia, punibile con la reclusione da uno a cinque anni".
Il voto ha coinciso con la polemica sui funerali dell'ex capitano delle SS. Solidarietà al sindaco di Albano è stata espressa da vari esponenti del Pd. A cominciare anche da Enrico Gasbarra, presidente dei democratici del Lazio. "Ritengo assurdo - ha detto - che ci si schieri contro il volere di un sindaco, contro il volere, il sentimento di un'intera città. I funerali di Priebke si sono trasformati in una pagina surreale, ma è evidente che contrastare le scelte del sindaco di Albano Laziale è una vera e propria provocazione".
Radicale il Movimento 5 Stelle che chiederà le dimissioni del prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. "Condanniamo - ha dichiarato ai cronisti a palazzo Madama la senatrice M5s Elena Fattori - la decisione del prefetto, che ha annullato l'ordinanza del sindaco di Albano che vietava il passaggio della salma. Chiederemo le dimissioni del prefetto". "I Castelli - ha spiegato Fattori - hanno avuto delle vittime alle Fosse Ardeatine e hanno una tradizione antifascista, valore fondante della nostra società. I Castelli romani non possono diventare la pattumiera fisica e morale della capitale".
Due le anime di Sel. "Io - ha affermato il vicepresidente del Lazio Massimiliano Smeriglio - sono cresciuto dentro le Fosse Ardeatine, mio nonno è un martire, era un dirigente del Partito d'Azione. Tuttavia penso che bisogna avere il coraggio di chiudere con umana pietà le vicende". Più radicale Ileana Piazzoni che nell'aula della Camera ha detto : "È stato un oltraggio alla memoria dei morti la scelta del prefetto Pecoraro di autorizzare il passaggio della salma di Erich Priebke per il territorio di Albano, vietata con una ordinanza dal sindaco di quella città".
Il presidente del Partito Comunista Paolo Ferrero ha definito "un grave errore" la decisione presa da Pecoraro. "Priebke torni a casa sua, la sua salma venga seppellita in Germania. Di certo non in Italia, dove il capitano delle SS, che non si è mai lontanamente pentito né scusato, ha provocato tante morti e tanto dolore. Il nazista Priebke continua a fare danni, anche da morto".
Anche l'Anpi, Associazione dei partigiani italiani, ha dichiarato il suo sdegno. "L'Anpi - così in una nota - e il sindaco di Albano non sono stati avvisati del funerale del criminale nazista nella città. È una decisione inaccettabile che i cittadini e le istituzioni democratiche debbano subire un tale affronto. Albano è la città di Marco Moscati, partigiano ebreo assassinato da Priebke alle Fosse Ardeatine. Ciò che temevamo sta accadendo".