Politica

La Bonev racconta Berlusconi da Santoro, e si scatena la polemica

L'attrice bulgara intervistata nella trasmissione su La7 racconta la sua ricostruzione delle notti di Arcore, dei regali del premier (compreso il suo film in Rai e a Venezia) e l'amicizia con la Pascale

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Dopo aver accusato Francesca Pascale, l'attuale fidanzata di Silvio Berlusconi, di essere gay, provocando una prima polemica, l'attrice bulgara Michelle Bonev a Servizio Pubblico in onda su La7 ha rilanciato le sue accuse e le sue ricostruzioni sulle notti di Arcore. E questa volta la polemica contro Santoro si è scatenata da parte del centrodestra.

La Bonev racconta le serate con Berlusconi, i regali, le richieste ascoltate alla fine delle feste  "per un ruolo in un film, per una borsa di pitone, per una... per pagare l'affitto, la luce, il gas. Come il padrino, cominciava ad ascoltare le nostre richieste".

Quindi l'incontro con la Pascale, presentatale dallo stesso Berlusconi come una ragazza "molto gelosa delle ragazze che sono intorno a me perché dice che sono tutte poco di buono, e lei vorrebbe stare vicino a me per proteggermi. Lei ha detto che voleva conoscerti". Da lì l'amicizia "come sorelle" e l'ammissione di una decisione di raccontare tutto perché "alla fine non ho ottenuito nulla di ciò che volevo". Senza tralasciare la sua versione della polemica scatenata dalla partecipazione di un suo film al Festival di Venezia. La racconta così: "Quando Berlusconi mi disse che la Rai sarebbe stata molto felice di acquistare i diritti del mio film per 1 milione di euro, rimasi molto colpita. Mi disse: 'E' stato grazie al mio intervento, ho parlato con chi di dovere... ho chiamato Masi. Non ti piacerebbe poi andare a Venezia? Parlo col ministro Bondi e vediamo come arrivare ad avere un premio'. Il premio alla fine ci fu. Dopo, fu il massacro...".

Versione seccamente smentita dall'ex dg della Rai. Mentre non si sono fatte attendere le reazioni dal Pdl contro Santoro. Molte, guidate da Cicchitto ("Santoro oggi ha dato il peggio di sé) fino all'intervento del vicepremier Alfano: "La nostra storia e la storia del presidente Silvio Berlusconi non potrà mai essere sporcata da un giornalismo qualunquista e volgare che utilizza presunti gossip e personaggi discutibili".
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